Incentivi casa 2019: le agevolazioni più importanti per chi ristruttura

di | 10-09-2019 | Assicurazione Casa

Effettuare una serie di lavori all’interno della propria abitazione obbliga spesso a sostenere dei costi molto alti, costringendo a rimandare la ristrutturazione. Se ciò non fosse possibile o non si volesse rinunciare al restyling della propria abitazione, si potrà approfittare degli incentivi casa 2019: i bonus, infatti, sono stati prorogati fino alla fine dell’anno e permetteranno a molte famiglie italiane di usufruire di importanti sgravi fiscali.

Sommario

Incentivi casa 2019: vantaggi economici per chi rinnova la propria abitazione

Acquistare una nuova casa richiede importanti sacrifici anche quando si arriva ad accendere un mutuo di durata pluriennale, ma lo stesso vale quando si decide di ristrutturare l’abitazione.

Chi è ancora indeciso sul da farsi soprattutto per la spesa che dovrebbe sostenere potrebbe eliminare ogni dubbio sapendo di poter contare su un aiuto sul piano economico. La Legge di Bilancio 2019 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale è ormai entrata definitivamente in vigore e offre la possibilità fino alla fine dell’anno di usufruire di una serie di bonus destinati a chi si appresta a effettuare alcuni cambiamenti alla propria realtà abitativa.

Il provvedimento riguarderà diversi ambiti, quali ristrutturazioni di interni, ristrutturazione delle aree verdi, operazioni volte a migliorare l’efficienza energetica con conseguente riduzione dei costi in bolletta, acquisto di mobili e di nuovi elettrodomestici. Il vantaggio sarà certamente un aiuto importante anche per le famiglie che si trovano in difficoltà e che faticano a gestire le varie spese.

Incentivi ristrutturazione casa 2019 – Le agevolazioni previste

Ristrutturare casa, anche quando questa operazione coinvolge solo un locale, può incidere pesantemente sul bilancio familiare. Per chi sta pensando di farlo è possibile usufruire di un vantaggio importante a condizione di agire, salvo ulteriori proroghe, entro il 31 dicembre 2019 per lavori soggetti a sgravi fiscali.

Gli italiani che si troveranno in questa situazione avranno diritto a una detrazione Irpef fino al 50%, a condizione di dover sostenere una spesa che non superi i 96 mila euro. La cifra sarà suddivisa in dieci quote annuali, come una sorta di “rendita” fissa che permetterà di rientrare in parte dall’investimento effettuato.

Il ventaglio di lavori da eseguire all’interno dell’abitazione è comunque piuttosto ampio e potrà così coinvolgere diverse persone. È il caso, ad esempio, di chi deciderà d eseguire manutenzioni straordinarie, restauri, risanamenti conservativi e ristrutturazioni edilizie. In questa categoria possono rientrare opere che portano all’eliminazione dell’amianto dall’edificio o che portano a rimettere in sesto una realtà che risente ormai del passare del tempo (scopri qui di seguito cosa si intende per mutuo di ristrutturazione). Stessa considerazione anche per chi deciderà di costruire posti e box auto, oltre a modificare la facciata di una costruzione.

Ma non è finita qui. Il bonus ristrutturazione 2019 si propone l’obiettivo di essere anche un sostegno economico per chi desidera preservare il più possibile la propria residenza. Nasce proprio in quest’ottica l’idea di allargare le facilitazioni anche a chi si impegna a installare un impianto di videosorveglianza, elemento spesso fondamentale per ridurre il rischio di possibili furti. Gli aiuti potranno poi essere destinati anche a chi decide di costruire montacarichi o ascensori, ma anche strumenti atti a favorire gli spostamenti per persone che hanno problemi di mobilità.

L’Agenzia delle Entrate sul suo sito ufficiale ha predisposto una sezione ad hoc dove vengono date tutte le indicazioni relative ai tipi di lavori che possono ottenere il bonus in modo tale da chiarire ogni dubbio.

Bonus mobili: nuova linfa alla casa

A volte con il passare del tempo si può sentire l’esigenza di modernizzare almeno in parte l’ambiente in cui viviamo e una modifica all’arredamento diventa un passo quasi naturale. Fare questa operazione ora consentirà di rientrare parzialmente della spesa sostenuta.

Il bonus mobili valido per tutto il 2019, infatti, permetterà di usufruire di una detrazione fino al 50% fino a una spesa massima di 10 mila euro.

La misura non coinvolgerà solo l’acquisto di nuovi mobili, ma anche di elettrodomestici. Questi ultimi rappresentano un aiuto costante nella nostra quotidianità ma finiscono per avere un’influenza non da poco sulla bolletta della luce. Proprio per questo può diventare fondamentale rinnovarli periodicamente e puntare su uno con classe energetica più bassa, elemento fondamentale per chi desidera risparmiare (clicca qui per conoscere quanto la classe energetica sia fondamentale nelle spese per l’elettricità).

Gli elettrodomestici acquistati per rientrare nel sostegno dovranno però essere di classe energetica A+ o semplicemente A per i forni.

Ecobonus: più attenzione all’ambiente

Ormai in tutti gli ambiti fare il possibile per ridurre l’impatto nei confronti dell’ambiente è diventato fondamentale. Proprio con questo scopo si è deciso di prorogare anche nel 2019 l’ecobonus: l’incentivo sarà destinato a chi deciderà di effettuare una serie di lavori in casa destinati a migliorare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi (clicca qui se vuoi avere consigli su come ridurre le spese in bolletta).

Chi decide di installare caldaie a pompa di calore o a condensazione di classe A o di inserire all’interno della propria abitazione pannelli solari e fotovoltaici, sistemi di isolamento termico o domotica avrà diritto a una detrazione del 65%. Il sostegno invece è pari al 50% per le azioni di schermatura solare, come è il caso ad esempio di tende da sole, finestre e infissi.

Sconti anche per sicurezza e lavori fuori casa

Ulteriori agevolazioni sono state previste attraverso il cosiddetto “sisma bonus”: la misura porta a premiare chi decide di effettuare lavori per rendere gli edifici antisismici e ridurre quindi il più possibile l’entità dei danni in caso di terremoto.

La detrazione Irpef in questo caso può arrivare al 70%. Si può salire invece all’80% se si arriva a diminuire il livello di rischio di due classi. Per i condomini invece le detrazioni saranno rispettivamente del 75 e 85%. Il provvedimento non viene comunque destinato a priori: è necessario infatti che l’abitazione si trovi in zone di classe 1, 2 o 3, per quanto riguarda la determinazione del rischio di terremoti.

Vantaggi possono arrivare anche a chi decide di effettuare lavori all’esterno della casa, ad esempio per aree verdi scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione o pozzi. In questo caso detrarre il 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 5 mila euro.

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