Assicurazione seconda auto: vantaggi e svantaggi guida alla scelta

Assicurazione seconda auto: vantaggi e svantaggi guida alla scelta
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di | 26-07-2019 | Assicurazioni

La macchina è ormai diventata un elemento fondamentale da utilizzare per i vari spostamenti, non solo per chi vive nelle grandi città, ma soprattutto per chi abita in realtà minori che spesso non sono nemmeno servite dai mezzi pubblici. Non mancano però le spese da prendere in considerazione, che non si limitano al momento dell’acquisto: la vettura deve infatti di essere sottoposta a manutenzione periodica, oltre alla necessità di eseguire nei tempi stabiliti la revisione e ai costi richiesti per il bollo (clicca qui per conoscere le specifiche della tassa regionale) e l’assicurazione. Proprio quest’ultima segue regole ben precise nel caso in cui si tratti di una seconda auto intestata alla stessa persona. Grazie alla legge Bersani è comunque possibile usufruire di un’agevolazione sull’importo da pagare.

Sommario

Assicurazione seconda auto – Cosa succede in caso di nuovo acquisto

In quasi tutte le famiglie italiane ci son almeno due auto, ritenute indispensabili per gli spostamenti, soprattutto per motivi di lavoro, di marito e moglie. E in molti casi si può arrivare anche alla terza vettura, quando uno dei figli prende la patente e vuole rendersi indipendente negli spostamenti. Indipendentemente, però, tutto questo comporta anche delle spese, che non si limitano solo all’acquisto, sia che si scelga un modello nuovo sia che si preferisce una versione di seconda mano.

Tra i costi fissi che devono essere messi in conto c’è infatti quella relativa alla polizza assicurativa, ritenuta obbligatoria per legge e che potrà farci sentire tutelati nel caso in cui si dovesse essere coinvolti in un incidente. Ogni automobilista ha ora il vantaggio di scegliere non solo quali clausole accessorie inserire nel contratto, ma anche la compagnia con cui desidera essere supportato.

Se però le vetture in famiglia diventano più di una la questione può essere parzialmente differente a seconda di chi si sceglie come intestatario. Nella maggior parte dei casi viene indicato il nome di uno die due capofamiglia (mamma o papà), mentre se uno dei figli dovesse iniziare a guidare è preferibile non fare a suo nome l’accordo perché questo, in virtù del potenziale rischio che si può correre, prevede un costo maggiore. È comunque possibile supplire al problema indicando il ragazzo come secondo conducente per consentirgli di mettersi al volante di una delle vetture quando lo desidera.

Assicurazione seconda auto stesso proprietario – Il supporto fondamentale della Legge Bersani

Fino a qualche anno fa avere due assicurazioni auto intestate alla stessa persona costituiva un vero e proprio salasso per le tasche di molti. Dover sottoscrivere un nuovo contratto per una seconda auto richiedeva spesso costi tutt’altro che irrisori.

Recentementw la situazione è leggermente migliorata, grazie a quanto stabilito dalla Legge Bersani, entrata in vigore nel 2007.

In base a questa normativa quando si arriva ad acquistare un secondo veicolo in famiglia si ha la possibilità di usufruire della stessa classe di merito maturata su un altro veicolo di sua proprietà o di proprietà di un familiare (in base a una recente sentenza questo è possibile anche per le coppie di fatto, pur non essendoci un matrimonio sul piano legale). E non è finita qui: questo vantaggio può essere acquisito anche nel caso in cui si dovesse decidere di scegliere una compagnia assicurativa differente. Prima invece era obbligatorio accedere a una classe di merito più svantaggiosa, quindi con un costo decisamente superiore per il premio assicurativo.

Il vantaggio è più evidente nel caso dei neopatentati (rientrano in questa categoria le persone che hanno acquisito la licenza di guida fino a un massimo di tre anni). In virtù della maggiore probabilità per loro di essere coinvolti in un incidente a causa della loro inesperienza, intestare a un giovane una polizza era una scelta decisamente poco conveniente sul piano economico. Un ragazzo, infatti, era costretto a partire dalla 14esima classe di merito, secondo la formula del bonus malus (clicca qui per sapere meglio in coa consiste). Ora, invece, è possibile ereditare la classe migliore dal papà o dalla mamma.

Cosa comporta intestarsi due auto? I requisiti richiesti

Ovviamente poter usufruire dei vantaggi resi possibili dalla Legge Bersani non è così automatico, ma comporta che siano rispettate alcune condizioni ben precise.

È innanzitutto necessario che proprietario dell’auto da assicurare o proprietario del veicolo di cui si utilizza la classe di merito siano gli stessi o sia un suo familiare convivente. Questo aspetto deve ovviamente essere dimostrato attraverso una dichiarazione sostitutiva dello stato di famiglia.

Non è finita qui. È infatti fondamentale che i due veicoli che devono essere assicurati siano della stessa categoria, ovvero auto-auto e moto-moto. Chi desidera sottoscrivere un’assicurazione per un’auto e una moto non può quindi usufruire di questi benefici.

Prima che la procedura vada a buon fine saranno ovviamente effettuate le opportune verifiche. Proprio per questo è necessario che la persona che possa godere di una migliore classe di merito risulti essere in regola con tutti i pagamenti.

C’è poi un altro aspetto che non deve essere trascurato. Il secondo veicolo per cui si deve stipulare la polizza deve essere stato acquistato da poco (va bene anche se dovesse essere di seconda mano), per questo deve essere il primo contratto che si andrà a stipulare. La vettura da cui si vuole ereditare la classe di merito favorevole dev’essere circolante e regolarmente assicurata. Non è possibile però applicare la procedura per i mezzi intestati alle persone giuridiche. Questo esclude quindi in partenza i modelli aziendali.

Per far sì che tutto vada a buon fine nel momento in cui si punta a ereditare la classe di merito di un familiare è ovviamente indispensabile seguire una specifica procedura, ma che non è comunque troppo difficile. L’automobilista deve presentare l’attestato di rischio del familiare convivente che cede la classe di appartenenza più vantaggiosa e lo Stato di Famiglia del comune di residenza che attesti che i due familiari vivono ancora sotto lo stesso tetto.

La situazione diventa però ben diverso se l’assicurato dovesse morire. In caso di decesso solo il coniuge in comunione dei beni può ricevere in eredità le stesse condizioni del defunto.

È però bene tenere presente come questa mossa non sia del tutto positiva, o perlomeno richiede di valutare tutto caso per caso. Se non c’è una grande differenza tra l due classe di merito potrebbe infatti non essere così conveniente pensare all’eredità. In linea di massima, quasi tutte le compagnie distinguono fra una bassa classe naturale e una ereditata, ma questa solitamente ha sempre dei costi superiori. Se ci si trova in questa situazione potrebbe quindi essere utile pensare di intestare a ognuno dei capofamiglia le due polizze. Non mancano le promozioni ad hoc per le famiglie previste da diverse società del settore assicurativo.

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