Assicurazioni vita. Caso vita e caso morte a confronto

Assicurazioni vita. Caso vita e caso morte a confronto
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di | 29-03-2017 | Assicurazioni

assicurazioni vitaCi sono tanti elementi da prendere in considerazione quando si decide di sottoscrivere un’assicurazione sulla vita. Spesso la prospettiva di garantire la sicurezza economica a sé stessi e ai propri cari non è accompagnata dalla giusta dose di attenzione e può capitare di commettere errori di valutazione.

Esistono tipologie diverse di assicurazioni vita. Tutte, però, sono riconducibili ad un’unica grande distinzione: le assicurazioni vita caso morte e le assicurazioni caso vita. Vediamo insieme le differenze tra queste due formule di polizze assicurative.

Assicurazioni vita. Come funzionano

Prima di tutto vediamo cosa sono e come funzionano le assicurazioni vita. L’art. 1919 del Codice Civile recita: “L’assicurazione puo’ essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo. L’assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non e’ valida se questi o il suo legale rappresentante non da’ il consenso alla conclusione del contratto. Il consenso deve essere provato per iscritto.”

Prima di firmare una polizza assicurativa sulla vita, quindi, è importante capire bene come funziona un contratto di assicurazione. In un contratto assicurativo sulla vita, i soggetti che entrano in gioco sono quattro:

  1. l’Assicurazione, ossia l’azienda di assicurazione che si assume il rischio e che è obbligata, dietro il pagamento di un premio, a erogare il capitale al verificarsi dell’evento che riguarda l’assicurato;
  2. l’Assicurato è la persona fisica sulla cui vita è stipulato il contratto. L’assicurato può essere anche una persona diversa dal contraente. In tal caso, l’assicurato deve firmare per accettazione il contratto qualora si tratti di garanzia per il caso di morte;
  3. il Contraente è la persona che stipula il contratto e che gestisce, quindi, tutti gli obblighi amministrativi: il versamento dei premi pattuiti, la richiesta di riscatto, la modifica del beneficiario. È il contraente che decide le caratteristiche del contratto e la tariffa;
  4. il Beneficiario è la persona indicata dal contraente a ricevere il capitale versato. Le assicurazioni vita non rientrano nell’asse ereditario, motivo per cui il beneficiario può essere scelto liberamente dal contraente anche al di fuori dell’asse ereditario. L’indicazione del beneficiario può essere effettuata direttamente nel contratto, attraverso una successiva dichiarazione scritta alla compagnia assicuratrice oppure per testamento. Il contraente può modificare il nome o i nomi del/dei beneficiari tutte le volte che vuole.

La sottoscrizione di una buona polizza assicurativa sulla vita può contribuire a garantire una certa sicurezza economica a sé stessi e alla propria famiglia, ma affinchè sia realmente efficace e conveniente è importante che preveda pacchetti di garanzie su misura e permetta al cliente di scegliere le tutele che ritiene più adatte alle proprie esigenze. Per questo motivo, le assicurazioni vita si distinguono in base all’obiettivo per il quale abbiamo deciso di stipulare una polizza sulla vita.

Stai pensando a un’assicurazione sulla vita che ti garantisca un certo benessere economico durante la pensione? In questo caso la soluzione ideale per te sarebbe un’assicurazione caso vita. Vuoi proteggere la tua famiglia dalle conseguenze di eventi tragici come la morte o la malattia? In questo caso la scelta più giusta sarebbe un’assicurazione vita caso morte. Vediamo insieme nel dettaglio le differenze tra queste due formule di assicurazioni vita.

Assicurazioni vita. Come funziona la formula caso vita

Un’assicurazione caso vita è una tipologia di polizza pensata per chi desidera una rendita o un capitale nel caso in cui l’assicurato sia ancora in vita alla scadenza concordata.

Questo tipo di assicurazione vita può essere vista come uno strumento di investimento o di previdenza complementare alla pensione, utile a mantenere il proprio tenore di vita anche quando si raggiunge un’età avanzata. L’assicurazione caso vità è consigliabile ai giovani lavoratori, alle famiglie, ai genitori single.

Assicurazioni vita. Come funziona la formula caso morte

Un’assicurazione vita caso morte è una tipologia di polizza pensata, invece, per chi desidera garantire ai propri cari un certa sicurezza finanziaria nel caso in cui si verifichi un evento tragico come quello di morte. E’ la polizza sulla vita più diffusa e si distingue tra assicurazione vita caso morte temporanea e assicurazione vita caso morte a vita intera.

La prima prevede il versamento del capitale se la morte dell’assicurato si verifica mentre la polizza è ancora in corso; la seconda prevede invece il versamento del denaro solo dopo la morte dell’assicurato, indipendentemente da quando questa si verificherà. La polizza vita caso morte è consigliabile nel caso in cui si sia titolari di un mutuo o di un prestito, in quello di famiglie o di genitori single con figli e a coloro che costituiscono la principale o unica fonte di reddito della propria famiglia.

Assicurazioni vita. Rendita o capitale?

Alla scadenza del contratto di assicurazione sulla vita, possiamo decidere di ricevere la somma maturata sotto forma di rendita oppure in capitale.

Con il termine capitale si indica la somma che la compagnia di assicurazione si impegna a versare al verificarsi delle condizioni contenute nel contratto. Si tratta, in sostanza, del denaro che il beneficiario della polizza riceve alla scadenza del contratto e viene erogato in un’unica soluzione. La rendita, invece, è una sorta di vitalizio che viene elargito dall’assicurazione al beneficiario secondo tempi e modalità stabilite dal contratto.

La scelta tra le due soluzioni va fatta in base alle esigenze personali di ognuno. Hai bisogno di un anticipo per l’acquisto di una casa? In tal caso meglio optare per il versamento del capitale in un’unica soluzione. Hai l’esigenza di garantirti un’entrata fissa ogni mese per integrare la tua pensione? Allora la rendita è la scelta che fa al caso tuo. Per fare la scelta più giusta vanno considerate anche ragioni di tipo fiscale dal momento che la rendita e il capitale sono soggetti a detrazioni fiscali differenti.

Gli anticipi e il riscatto delle assicurazioni vita

Altri due elementi importanti da considerare quando si decide di stipulare una polizza sulla vita sono gli anticipi e il riscatto delle assicurazioni sulla vita. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Se il contratto lo prevede, l’assicurato può chiedere degli anticipi di capitale, ossia dei prestiti. Se si ha bisogno di denaro è più semplice ottenere un anticipo dalla propria assicurazione piuttosto che ricorrere a banche o ad altri istituti di credito. L’assicurazione, infatti, non ha bisogno di ulteriori garanzie dal momento che può sempre rivalersi sulle prestazioni future.

Se previsto dal contratto, l’assicurato può chiedere il riscatto parziale o totale della polizza, ossia una liquidazione anticipata della somma maturata. In questo caso l’assicurazione erogherà all’assicurato una parte del capitale assicurato il cui importo varierà in base ai premi versati. Generalmente, la liquidazione anticipata può essere richiesta dopo 3 anni.

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