Franchigia assicurazione auto: ecco in cosa consiste e quando conviene

Franchigia assicurazione auto: ecco in cosa consiste e quando conviene
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di | 22-07-2019 | Assicurazioni

Stipulare con attenzione e verificare ogni dettaglio previsto all’interno del contratto di polizza per la propria vettura è fondamentale per non incorrere successivamente in brutte sorprese. Si tratta infatti di una spesa obbligatoria per legge per sentirsi tutelati qualora si venisse coinvolti in un incidente, ma che ogni conducente può sottoscrivere secondo le proprie esigenze: oltre alla responsabilità civile di base è infatti possibile inserire altre clausole ad hoc quali, ad esempio, quella per i cristalli, il furto e incendio o gli atti vandalici (clicca qui per sapere cosa si intende). Valutare l’importo richiesto dalla compagnia è certamente importante, ma non deve essere l’unico elemento da prendere in considerazione: tra questi c’è anche la presenza eventuale della franchigia, che possiamo ritrovare in quasi tutti gli accordi di assicurazione auto ma con caratteristiche differenti. Ecco quindi in cosa consiste per poter scegliere al meglio.

Sommario

Franchigia assicurazione auto – È una clausola importante?

Una polizza per la propria auto non è altro che un contratto che può rivelarsi utile per proteggerci qualora si venisse coinvolti in un incidente. Come tale, però, richiede particolare attenzione prima di giungere alla firma per verificare se siano presenti tutti gli aspetti a cui siamo interessati. Diverse soluzioni proposte da molte compagnie prevedono la presenza della franchigia, un termine che spesso si finisce per utilizzare pur senza rendersi conto del tutto della rilevanza che questo può avere.

Ma che cos’è la franchigia? Si tratta della parte di rimborso di un danno che può essere a carico della persona che ha sottoscritto l’accordo. In particolare, si tratta di una situazione che è possibile ritrovare frequentemente nelle assicurazioni auto o in quelle per infortuni e non è altro che l’importo o percentuale sotto il quale l’assicurato non ha diritto ad alcun tipo di indennizzo.

Per capire in quale tipo di situazione ci si può trovare in caso di incidente è necessario distinguere tra due diversi tipi di franchigie, quella assoluta o relativa.

Quando la franchigia è assoluta in fase di stipula del patto viene stabilita una cifra, che avrà una rilevanza fondamentale qualora dovesse verificarsi un sinistro. Se il danno è infatti pari o più basso rispetto all’importo di franchigia significa che non ci sarà alcun rimborso a favore dell’utente. Se invece il danno dovesse avere valore superiore l’indennizzo ci sarà, ma sarà pari alla differenza tra il valore del danno e la franchigia. Possiamo fare un esempio per rendere più chiara la situazione. Se la franchigia stabilita è pari a 500 euro e il danno procurato ha un valore di 400 non ci sarà alcun risarcimento. Qualora invece il danno dovesse essere pari 1.200 euro l’indennizzo sarà di 700 euro.

Diversa è la situazione qualora la convenzione tra le parti dovesse prevedere una franchigia relativa. In questo caso viene stabilito un valore al di sotto del quale non ci sarà alcun rimborso. Se il danno dovesse superare il valore della franchigia il rimborso sarà totale. Ovvero: per una franchigia di 500 euro e danno di 300 euro nessun risarcimento. Se invece la franchigia è sempre pari a 500 euro ma il danno è di 1.200 euro nelle tasche dell’assicurato finiranno interamente i 1.200 euro. Si avrà così la sicurezza di essere interamente coperti.

A livello generale la maggior parte delle compagnie assicurative propongono RCA con franchigie di tipo assoluto.

Assicurazione con franchigia: è davvero la soluzione più conveniente?

Valutare con attenzione la polizza che si stipula per la propria auto è quindi fondamentale. Il prezzo è certamente un fattore che influisce nella decisione, ma non deve essere l’unico. A volte, infatti, a un importo più conveniente può corrispondere un accordo che non consente di sentirsi protetti in particolari situazioni.

Scegliere di inserire una franchigia ha innanzitutto un vantaggio di tipo economico: il premio assicurativo è solitamente più basso.

Gli aspetti positivi non sono però finiti qui. Se si dovesse essere coinvolti in un sinistro con un danno che risulta essere inferiore al valore della franchigia non ci sarà l’applicazione della formula bonus malus (clicca qui se vuoi sapere nel dettaglio di cosa si tratta). Questo avrà una duplice conseguenza: l’incidente non sarà segnalato sull’attestato di rischio, ma soprattutto non ci sarà alcun declassamento rispetto alla classe di merito di appartenenza. Ricordiamo che se questo dovesse accadere anche l’importo da pagare diventerebbe più elevato.

Qualora si dovesse avere qualche dubbio sulla reale convenienza si può optare, almeno inizialmente, su una franchigia bassa, per poi, eventualmente, valutare qualcosa di differente in fase di rinnovo.

Cosa accade in caso di auto a noleggio

È ormai sempre più in crescita il numero di persone che decidono di propendere per un’auto a noleggio (spesso utile anche in vacanza), a breve o lungo termine. Il vantaggio che si può ottenere con questa soluzione è davvero tangibile: non si ha la necessità di sostenere un costo, spesso tutt’altro che basso, in fase di acquisto, ma allo stesso tempo si può risparmiare nelle spese di gestione o manutenzione.

Ma come ci si deve comportare in questo caso per l’assicurazione?

In questo caso il contratto viene stipulato con la società noleggio e prevede quasi sempre la presenza della franchigia. Non manca comunque la possibilità, introdotta per venire incontro a un numero maggiore di clienti, di valutare soluzioni più personalizzate. Emblematiche sono ad esempio le situazioni che prevedono il pagamento di un supplemento giornaliero per annullare la franchigia o quelle in cui si può chiedere il rimborso di questo importo.

È quindi bene fare una valutazione sulla base del proprio stile di guida, ma anche dei propri trascorsi al volante per capire se sia da mettere in conto l’eventualità di un incidente e le sue conseguenze poco piacevoli.

Quale differenza tra franchigia e scoperto

Quando si parla dei dettagli relativi a un contratto di assicurazione si sente spesso parlare anche di “scoperto”, elemento che potrebbe essere confuso proprio con la franchigia. Innanzitutto si distinguono per un aspetto fondamentale: lo scoperto si esprime in percentuale, mentre la franchigia ha un valore numerico.

L’entità dello scoperto diventa quindi conosciuta solo nel momento in cui il danno procurato sarà quantificato. Questo permette quindi di definire lo scoperto come quota percentuale del danno “non coperta” e che quindi non verrà rimborsata dalla compagnia. Un’indicazione di questo tipo solitamente la ritroviamo nella clausola del furto e incendio (fondamentale per le vetture acquistate da poco): se il danno viene risarcito con lo scoperto del 10%” significa che nel caso di furto verrà prima quantificato il danno, ad esempio €15.000, da qui la compagnia assicurativa dovrà sottrarre il 10%, ossia €1.500. L’assicurato avrà così diritto a un rimborso pari a 13.500 euro.

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