Incidente senza CID cosa fare: ecco come rimediare

di | 25-07-2019 | Assicurazioni
Incidente senza CID cosa fare: ecco come rimediare

Quando si viaggia in auto, soprattutto se non si è da soli, la prudenza non è mai troppa, ma a volte può bastare anche una piccola distrazione, nostra o da parte di un altro conducente, per causare un sinistro. Una volta accaduto, diventa però fondamentale non perdere la calma e compiere tutti i passi necessari previsti dal protocollo in queste situazioni: ma cosa fare in caso di incidente se ci ritroviamo senza CID, ovvero il documento di constatazione amichevole che serve a ricostruire la dinamica dei fatti e ad accertare le responsabilità? Essere in possesso del certificato è certamente importante se si desidera informare le rispettive compagnie assicurative e avviare la pratica per il risarcimento, ma è comunque possibile puntare anche su una strada alternativa.

Sommario

Incidente senza CID cosa fare – Il risarcimento è comunque possibile

È convinzione comune pensare che l’unica strada necessaria per ottenere un indennizzo in seguito a un incidente sia quello di informare le rispettive compagnie assicurative e compilare la constatazione amichevole, ritenuta determinante per accertare le responsabilità e ricostruire la dinamica dei fatti. Fortunatamente, e di questo potranno gioirne soprattutto i più sbadati, questo non è sempre vero. Essere in possesso del CID consente comunque di avere un importante vantaggio: se anche l’altro conducente è d’accordo nelle indicazioni inserite nel foglio i tempi per ricevere il rimborso possono accorciarsi.

Anzi, in linea di massima, anche in presenza del CID sia le compagnie assicurative sia il giudice, che si ritiene necessario qualora sorgessero dubbi sulla colpa del sinistro, faranno il possibile per verificare in prima persona cosa sia accaduto e capire quindi se quanto indicato corrisponda al vero.

Se una delle due persone coinvolte ritiene di avere subito un danno l’assenza del CID non preclude il risarcimento. Qualora ci si dovesse però ritrovare in questa situazione diventa però necessario da parte del danneggiato dimostrare di essere parte lesa e che questo sia accaduto in seguito a una condotta non del tutto corretta da parte dell’altro automobilista. In questi casi può essere fondamentale seguire una procedura leggermente più complessa. Per raggiungere uno scopo possono quindi essere particolarmente utili eventuali testimoni che hanno assistito all’urto o la polizia che, nei casi, più gravi, potrebbe essere chiamata a intervenire per districare la questione.

I dati della vettura con cui si è avuto lo scontro diventano quindi fondamentale. Pur non avendo un apposito documento in cui segnalarli, possono bastare carta e penna per segnalare nome e cognome, informazioni relative alla sua vettura e all’assicurazione (mai dimenticare la targa), oltre ovviamente a un suo contatto telefonico che potrà seguire per concordare come muoversi e ritrovarsi in un secondo momento per redigere la constatazione amichevole.

Anche una o più foto che accertino le parti dei veicoli che non risultano più allo stato originario potrebbero rivelarsi fondamentali ed essere allegate alla pratica.

Denuncia sinistro senza CID – Entro quanto tempo si può fare il CID?

In linea di massima, la regola vorrebbe che la constatazione amichevole venisse compilata contestualmente al sinistro in accordo con l’altro conducente. Non mancano però le situazioni in cui questo può avvenire con qualche giorno di ritardo.

È il caso ad esempio di una divergenza tra le parti. Può capitare infatti che l’altro conducente non sa d’accordo con la ricostruzione effettuata e che non voglia prendersi almeno in parte la responsabilità. A volte, però, qualche giorno di meditazione può servire per avere più chiare nella mente le conseguenze di un eventuale contenzioso. Se il danno procurato non è particolarmente rilevante non vale la pena di andare per vie legali con i relativi costi.

In alternativa, può succedere che si decida di regolarsi autonomamente per il risarcimento e non informare le rispettive compagnie assicurative. Questo può capitare soprattutto se si desidera evitare di subire un declassamento della propria classe di merito, con conseguente aumento del premio assicurativo da pagare, previsto secondo la formula del bonus malus (clicca qui per sapere meglio di cosa si tratta). Se però il preventivo che sarà fatto dal carrozziere dovesse rivelarsi troppo elevato rispetto alle aspettative conviene muoversi secondo i crismi e sottostare anche a un leggero incremento.

È però fondamentale che il CID tardivo sia compilato e firmato prima della presentazione della denuncia alle rispettive assicurazioni. A chiarire ogni dubbio ci ha pensato una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, secondo cui un CID tardivo può avere valore solo di tipo indiziario.

Si può eventualmente supplire alla mancanza del CID invitando l’altro conducente a sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità, l’ideale per evitare che possa esserci una ritrattazione in un secondo momento. Un’ulteriore prova può essere poi fornita attraverso una registrazione (a volte anche di nascosto) effettuata con lo smartphone, accessorio che abbiamo sempre con noi: le sue parole potranno cosìessere utilizzate come prova contro l’altro conducente.

Ma quando conviene non compilare il CID?

Al di là delle eventuali dimenticanze in fase di incidente, resta da capire come muoversi in linea generale e se possano esserci davvero situazioni in cui può rivelarsi più vantaggioso non ricorrere alla constatazione amichevole.

La valutazione che deve essere coinvolta riguarda generalmente due aspetti: entità del danno e livello di responsabilità. Se questa dovesse essere superiore al 51% è bene sapere che la compilazione del CID, e il conseguente avviso all’assicurazione, comporteranno la segnalazione del malus (con conseguente penalizzazione della classe di merito) sull’attestato di rischio. La conseguenza sarà duplice: non solo l’incremento del costo annuale dell’assicurazione (ecco qui di seguito di quanto potrebbe aumentare), ma anche la necessità di attendere almeno cinque anni (recentemente è stata lanciata una proposta per portare questo termine addirittura a dieci anni) senza alcun incidente per poter recuperare.

È bene comunque tenere presente una regola: l’aumento del premio assicurativo avviene indipendentemente dall’entità del risarcimento che si dovrà dare all’altro conducente. A volte la compagnia potrebbe richiedere un incremento superiore alla liquidazione del danno.

In linea generale se c’è accordo tra le parti e non si hanno grandi problemi di natura economica può essere utile e consigliabile evitare di coinvolgere le relative assicurazioni se il danno si aggira intorno ai 300-400 euro.

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