Modello F24 semplificato: PDF da scaricare e istruzioni per compilarlo

di | 26-09-2026 | News Assicurazioni

Il modello F24 semplificato permette di versare diverse imposte, tra cui l’IMU. Ecco il PDF da stampare, le istruzioni per compilare i campi e un esempio pratico, con le differenze rispetto all’F24 ordinario e le modalità di pagamento.

Modello F24 semplificato: PDF da scaricare e istruzioni per compilarlo

L’F24 semplificato è un modello di versamento che permette di pagare e compensare imposte erariali, regionali e degli enti locali, compresa l’IMU. Rispetto all’F24 ordinario ha una struttura più compatta, ma non può essere utilizzato per tutti gli stessi versamenti. Qui trovate il modello PDF da stampare, le indicazioni per compilarlo e un esempio pratico per il saldo IMU.

Modello F24 semplificato: PDF e istruzioni

Vai al modello F24 semplificato e alle istruzioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dalla pagina ufficiale potete scaricare il PDF da stampare e consultare le istruzioni. La compilazione del modulo non effettua il pagamento: il versamento va completato attraverso uno dei canali ammessi.

Sommario

Cos’è e quando si usa l’F24 semplificato

Il modello F24 semplificato viene utilizzato per imposte destinate allo Stato, alle Regioni e agli enti locali. Uno degli impieghi più comuni è il pagamento dell’IMU, ma il modulo non è riservato a questa imposta.

Il documento occupa una facciata, con due copie: una per il contribuente e una per la banca, l’ufficio postale o l’agente della riscossione. Le parti principali da compilare sono “Contribuente” e “Motivo del pagamento”.

Come compilare il modello F24 semplificato

Nella sezione “Contribuente” vanno inseriti il codice fiscale e i dati anagrafici della persona a cui si riferisce il versamento. I campi “codice ufficio” e “codice atto” si compilano soltanto quando richiesto dall’ente impositore. Gli spazi per il coobbligato, erede, genitore o tutore riguardano invece le situazioni specifiche indicate nelle istruzioni.

Nella sezione “Motivo del pagamento” si indicano destinatario, tributo, anno e importo. La sigla nella colonna “Sezione” identifica il destinatario: ER per l’Erario, RG per la Regione e EL per l’ente locale.

Attenzione al codice tributo: identifica ciò che state pagando e non va confuso con il codice dell’ente destinatario. Potete verificarlo attraverso la ricerca dei codici tributo dell’Agenzia delle Entrate.

Esempio di compilazione per il saldo IMU

Supponiamo di dover versare il saldo IMU 2026 per una seconda casa a Roma, con un importo residuo già calcolato di 300 euro. Nell’esempio il pagamento avviene nei termini, l’acconto è già stato versato, non ci sono crediti da compensare né variazioni da dichiarare. I 300 euro sono un importo puramente dimostrativo, non il risultato di un calcolo dell’imposta.

CampoCosa inserireEsempio IMU
SezioneSigla del destinatario del versamento.EL
Codice tributoCodice relativo all’imposta e al tipo di immobile.3918: IMU per gli altri fabbricati, quota Comune.
Codice enteCodice catastale del Comune in cui si trova l’immobile.H501: Roma.
Ravv.Da barrare in caso di ravvedimento operoso.Non barrata.
Immob. variatiDa barrare per variazioni che richiedono la dichiarazione IMU.Non barrata.
Acc. / SaldoIndicare se il versamento riguarda l’acconto o il saldo.Barrare soltanto “Saldo”.
Num. immob.Numero degli immobili cui si riferisce la riga.1
Rateazione/mese rif.Per l’IMU si compila solo in presenza di specifiche istruzioni dell’Amministrazione finanziaria.Lasciare vuoto in questo esempio.
Anno di riferimentoAnno d’imposta cui si riferisce il versamento.2026
DetrazioneEventuale detrazione spettante.Lasciare vuoto in questo esempio.
Importi a debito versatiSomma da pagare per quella riga.300,00
Importi a credito compensatiEventuali crediti utilizzabili in compensazione.Lasciare vuoto: nell’esempio non ci sono compensazioni.
Saldo finaleTotale da versare, al netto degli eventuali crediti.300,00 euro, essendoci una sola riga a debito.

Il codice 3918 non vale per qualsiasi pagamento IMU: per altre tipologie di immobili possono essere necessari codici diversi. Anche il codice del Comune va sostituito con quello effettivamente competente.

Se versate acconto e saldo IMU insieme, dovete barrare entrambe le caselle. Per un pagamento tardivo, invece, non basta selezionare “Ravv.”: occorre determinare anche sanzioni e interessi dovuti.

Dopo aver controllato dati e importi, completate il modello cartaceo con la firma e, quando previsto per l’addebito sul conto, l’IBAN. Conservate la ricevuta del versamento.

Come pagare l’F24 semplificato

La possibilità di pagare allo sportello o online dipende dalla situazione del contribuente e dall’eventuale utilizzo di crediti:

  • Privati senza partita IVA e senza compensazioni: possono utilizzare il modello cartaceo presso banche convenzionate, uffici postali e sportelli abilitati, oppure i servizi online disponibili;
  • Titolari di partita IVA: devono utilizzare le modalità telematiche, direttamente o attraverso un intermediario;
  • F24 con crediti in compensazione: occorre utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche tramite un intermediario abilitato. L’obbligo riguarda anche i modelli con saldo positivo, non soltanto quelli a saldo zero.

Se utilizzate l’home banking, controllate quale modello è previsto dal servizio e come vengono richiesti i dati del versamento. Il PDF da stampare e la procedura di pagamento online sono due strumenti diversi.

F24 Web: pagamento online e scadenze

F24 Web è il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate che permette di compilare e trasmettere il modello senza installare software. I cittadini possono accedere all’area riservata con SPID, CIE o CNS.

Il pagamento avviene con un ordine di addebito sul conto corrente bancario o postale del contribuente. I termini di versamento restano quelli previsti per il tributo: l’invio anticipato consente di programmare l’addebito alla data indicata, ma non di spostare la scadenza fiscale.

In caso di errore è possibile richiedere l’annullamento del pagamento F24 telematico fino al penultimo giorno lavorativo precedente la data di versamento indicata, secondo le modalità del servizio.

Non esiste quindi un’unica scadenza per l’F24 semplificato. Per l’IMU 2026, ad esempio, i termini ordinari sono il 16 giugno per l’acconto e il 16 dicembre per il saldo.

Differenze tra F24 ordinario e semplificato

La differenza non riguarda soltanto l’aspetto del modulo. L’F24 semplificato riunisce in un’unica sezione di pagamento i tributi erariali, regionali e degli enti locali. L’F24 ordinario ha sezioni distinte e consente anche versamenti, come quelli relativi a INPS e INAIL, per i quali il semplificato non dispone degli appositi campi.

Per l’IMU si possono utilizzare entrambi: scegliete il modello adatto al versamento e al canale di pagamento, seguendo le indicazioni dell’ente. Se avete ricevuto un F24 precompilato, controllatene i dati prima di modificarlo o ricopiarlo.

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