Primo rischio assoluto: cosa significa e quando conviene

Primo rischio assoluto: cosa significa e quando conviene
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di | 03-12-2018 | Assicurazioni

Avete deciso di stipulare una polizza casa o una nuova polizza auto e l’assicuratore, magari con la promessa di farvi risparmiare qualche soldo, vi propone un’assicurazione a primo rischio assoluto. Cosa fare? Cosa significa l’espressione primo rischio assoluto? Si tratta davvero di una polizza conveniente o nasconde delle insidie? Vediamo insieme cosa significa polizza a primo rischio assoluto e quali vantaggi o svantaggi comporta.

Sommario

Primo rischio assoluto: cosa significa

L’espressione primo rischio assoluto si riferisce alle modalità con cui l’assicurazione si impegna a risarcire l’assicurato in caso di sinistro. In fase di stipula del contratto di assicurazione, sia questa una polizza casa o una polizza auto, compagnia assicuratrice e assicurato concordano una cifra assoluta massima da rimborsare nel caso in cui l’assicurato subisca un danno. Tale cifra assoluta sarà però slegata dall’effettivo valore del danno subito e potrà, di conseguenza, rivelarsi anche inferiore rispetto al costo dei danni. Quando si sottoscrive una polizza a primo rischio assoluto quindi, ai fini del risarcimento, non conterà il valore reale del bene assicurato, né quello che sarebbe necessario per ripararlo o per riacquistarlo. La compagnia assicuratrice restituirà all’assicurato soltanto la somma pattuita in fase di stipula del contratto, al di là del valore del danno subito.

Polizza a rischio assoluto: cosa dice la legge?

Nel Libro IV del Codice Civile, quello che regola i contratti di assicurazione, troviamo l’art. 1907 il quale recita: “Se l’assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva nel tempo del sinistro, l’assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente convenuto”. Si tratta della famosa regola proporzionale su cui si basano le assicurazioni a valore intero. Secondo la regola proporzionale, se al momento del sinistro il valore dei beni assicurati risulta superiore a quanto dichiarato in fase di stipula del contratto, in tal caso l’assicurato non viene rimborsato per intero ma riceve un indennizzo pari al rapporto tra il capitale assicurato e il valore dei beni al momento del sinistro. La regola proporzionale non viene applicata nelle assicurazioni a primo rischio assoluto, le quali sono garantite dall’art. 1908 del Codice Civile dal titolo “Valore della cosa assicurata”: “Nell’accertare il danno non si può’ attribuire alle cose perite o danneggiate un valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. Il valore delle cose assicurate può’ essere tuttavia stabilito al tempo della conclusione del contratto, mediante stima accettata per iscritto dalle parti”.

Differenza con le polizze a valore intero: un esempio pratico

In una polizza a primo rischio assoluto, grazie all’art. 1908 del Codice Civile, assicurazione e assicurato possono decidere liberamente il valore del bene assicurato. In una polizza a valore intero, invece, come stabilito dall’art. 1907 del Codice Civile, vige la regola proporzionale. In questo secondo caso, quindi, la somma assicurata deve necessariamente corrispondere al valore reale del bene al momento della sottoscrizione del contratto. Inoltre non sarà possibile assicurare una sola parte del bene, ma si è obbligati, come dice il nome stesso di questo tipo di polizza, il bene per intero. Vediamo ora, con un esempio pratico, a quanto ammonterebbe il rimborso nel caso di una polizza a valore intero e in quello di una polizza a rischio assoluto. Supponiamo di aver acquistato una casa il cui valore è di € 200.000 e di volerla assicurare contro l’eventualità di un incendio. Dopo 10 anni l’incendio si verifica ma ovviamente il valore della casa è aumentato e il suo valore sarà pari a € 300.000. Nel caso di una polizza a valore intero, la somma assicurata sarà di € 200.000; nel caso di una polizza a primo rischio assoluto magari avete stabilito una cifra massima di 250.00 euro. Vediamo insieme i due esempi:

  • l’incendio vi ha arrecato un danno pari a € 50.000, la somma assicurata è di € 200.000 ma il perito stabilisce che il valore dell’immobile è di € 300.00. Dal momento che nelle polizze a valore intero vige la regola proporzionale, e avendo voi assicurato solo il 67% del valore del bene, l’assicurazione vi rimborserà solo il 67% del danno subito di € 50.000, ossia solo € 33.500;
  • l’incendio vi ha arrecato un danno pari a € 50.000, la somma assicurata è di € 250.000 e il perito stabilisce che il valore dell’immobile è di € 300.00. Dal momento che nelle polizze a primo rischio assoluto non vige la regola proporzionale, la compagnia sarà obbligata a risarcire l’importo assicurato, ossia € 250.000. Si tratta della cifra indicata dal massimale di polizza senza tenere in alcun conto la proporzionalità con il valore totale del bene assicurato, che può essere anche molto maggiore.

Quando scegliere la polizza a rischio assoluto 

Tornando all’esempio di cui sopra. supponiamo di aver stipulato una polizza a primo rischio assoluto con un massimale di € 20.000. Avendo subito un danno di € 50.000 in seguito a un incendio, in tal caso sarebbe stata più conveniente un assicurazione a valore intero. Quindi se vi state chiedendo se conviene di più una polizza a primo rischio assoluto o una a valore intero, purtroppo non esiste una domanda univoca uguale per tutti. Nel caso di una polizza casa, un’assicurazione a primo rischio assoluto vi conviene soltanto nel caso in cui la somma assicurata sia uguale o superiore al valore del danno subito, cosa molto difficile da prevedere. Di solito, un’assicurazione a valore intero costa molto di più rispetto a una polizza a primo rischio assoluto ma ogni caso è diverso e va valutato singolarmente. In linea generale, possiamo dire che quando si tratta di stipulare una polizza anti incendio conviene assicurarsi a valore intero, poiché è molto facile che un’auto o una casa e i beni contenuti al loro interno brucino completamente una volta divampate le fiamme. Al contrario, quando si tratta di furto è consigliabile una polizza a primo rischio assoluto dal momento che, in caso di intrusione, i ladri non potranno portare via tutto, ma solo una parte dei beni presenti.

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