RC Auto, l’Antitrust apre un’indagine: perché le polizze continuano a costare sempre di più?

di | 12-07-2026 | News Assicurazioni

L'assicurazione auto continua a costare sempre di più. Perché? L'AGCM avvia un'indagine sul mercato RC Auto.

RC Auto, l’Antitrust apre un’indagine: perché le polizze continuano a costare sempre di più?

Con le assicurazioni RC Auto non si trova pace. Da una parte ci sono le compagnie, dall’altra i consumatori finali. Le prime cercano di contenere i prezzi ma, inevitabilmente, continuano ad alzarli. I secondi sono obbligati per legge ad avere, ergo a pagare, la polizza RC Auto, che è sempre più cara. Insomma, come la mettiamo? Il tema dei prezzi delle coperture RC Auto resta un dibattito sempre acceso e il mercato italiano è davvero instabile. Un braccio di ferro? Sì, anche perché le statistiche hanno registrato e continuano a registrare un minor numero di incidenti. Allora perché i prezzi salgono? Cosa fare?

Abbiamo parlato di braccio di ferro. Bene, ci sarà “un giudice” a vigilare sulla questione. Certo, ed è per questo che, a cercare di fare luce sulla situazione, c’è da sempre l’AGCM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Questo organo ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva all’inizio dell’anno, indagine che sarà giocoforza realizzata insieme all’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Naturalmente, l’obiettivo principale sarà quello di fare chiarezza. Ci riusciranno?

RC Auto: la storia infinita

Diciamo dunque che AGOM e IVASS hanno annunciato di aver avviato “un’indagine conoscitiva per approfondire alcune possibili criticità concorrenziali nel settore RC Auto, nel contesto del protocollo di intesa tra le due istituzioni”. Fin qui… C’è poi da aggiungere che, contestualmente, è stata anche lanciata una consultazione pubblica, alla quale è possibile inviare un contributo entro e non oltre il 31 luglio 2026, scrivendo all’indirizzo IC60@agcm.it, ma i cittadini possono fare davvero poco sul tema.

Il comunicato ufficiale di qualche mese fa parla naturalmente del settore assicurativo. Va poi a considerare l’obbligatorietà della RC Auto, nonché l’attuale ed elevata diffusione dei mezzi. Oggi si tratta di numeri di notevole rilievo nel Bel Paese. Pensate che si parla di una raccolta premi pari a circa 13,5 miliardi di euro nel corso del 2025. Cifre da capogiro.

Ma dove vogliono arrivare questi due enti? Questa nuova indagine punta a “verificare se, alla luce del vigente quadro normativo e regolamentare, l’assetto del settore dell’assicurazione RC Auto sia interessato da ostacoli allo sviluppo concorrenziale a vantaggio dei consumatori finali e ad individuare eventuali interventi idonei al loro superamento”. Tutto e niente, direte voi. Beh, non proprio, e ora vedremo perché.

L’indagine: su cosa si investiga

L’AGCM si sta focalizzando su tre campi: bonus-malus, risarcimento diretto e scatola nera. L’AGCM si concentrerà sui vari meccanismi di funzionamento del sistema di attribuzione del rischio. Anzi, stanno già lavorando da mesi sul sistema bonus-malus, nonché sulle classi di merito e sulla procedura di risarcimento diretto. Per l’Autorità, infatti, qualcosa non tornerebbe. Ecco perché l’analisi è stata estesa anche al funzionamento dei sistemi di monitoraggio degli stili di guida e dell’attività del veicolo. Di cosa parliamo? Della cosiddetta scatola nera. Naturalmente, l’indagine andrà a scandagliare anche le offerte commerciali e gli sconti applicati dalle varie compagnie.

Cosa sta succedendo?

Ma perché i prezzi continuano a salire? Perché, se sono un guidatore provetto e non causo incidenti, dovrei vedere ogni anno un aumento del premio? Ecco, proprio per questo c’è questa indagine conoscitiva. Lo scopo è quello di cercare di raccogliere informazioni. AGCM e IVASS dovranno poi far sapere qualcosa in merito. Al momento non si sa ancora nulla, dunque non resta che attendere.

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