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Valore a nuovo: cosa significa
di Fabio Caliendo | 08-01-2026 | News Assicurazioni, News NoleggioCosa significa "valore a nuovo"? Spesso se ne parla nelle concessionarie all'atto dell'acquisto come polizza integrativa. Ecco cosa c'è da sapere

Siete in concessionaria e state acquistando la vostra nuova auto, o moto che sia. Il venditore, oltre al prezzo, vi propone alcune polizze a copertura. Ad un certo punto vi parla di “valore a nuovo“. Cala il silenzio. La vostra mente si annebbia. È un veicolo nuovo, quindi di cosa sta parlando? E ancora: una volta che ce l’ho a casa, perché si parla di casi di valore a nuovo?
La confusione è assolutamente normale, perché si tratta di un’espressione che sembra quasi superflua, soprattutto quando si parla di un bene appena acquistato. Diciamo che la risposta, per farla davvero sintetica, è questa: con l’espressione valore a nuovo si indica la spesa necessaria per procedere all’integrale riparazione del bene o al nuovo acquisto del bene assicurato.
Se tutto ciò vi ha creato ancora più confusione di prima, allora è il caso che continuiate a leggere, così da entrare più nello specifico e capire davvero di cosa si tratta. Naturalmente parliamo di qualcosa che riguarda le assicurazioni. Queste prevedono, in alcuni casi ben specifici, tale copertura. Solitamente si parla proprio di polizze auto o di polizze per la casa, ma cerchiamo di capire perché tutto questo abbia senso.
La copertura valore a nuovo è infatti molto importante, poiché all’atto pratico va a svincolare totalmente l’importo del risarcimento dovuto dalla compagnia assicurativa dal valore che il bene possiede al momento del sinistro, tenendo conto del naturale deprezzamento dovuto all’uso e al passare del tempo. In altre parole, non si guarda a quanto “vale” il bene nel momento dell’incidente, ma a quanto costa rimetterlo esattamente nelle condizioni iniziali. Non è ancora chiarissimo? Andiamo a renderla ancora più semplice.
Sommario
Polizze auto valore a nuovo
Parliamo di automobili e, nello specifico, di cosa accade in occasione di un sinistro. Nel caso in cui si verifichi un incidente, la polizza auto con copertura di valore a nuovo prevede il riconoscimento di una liquidazione delle spese. Questa copertura non riguarda quindi solo il valore del bene assicurato al momento dell’incidente (il mezzo in sé), ma comprende anche il totale delle spese indispensabili per ricostruire il bene o per riacquistarlo nuovamente.
In pratica, l’auto viene riportata allo stato originario, come se fosse appena uscita dal concessionario. Non importa se i pezzi di ricambio o la manodopera abbiano costi elevati: la copertura va ad assicurare il ripristino del valore allo stato “nuovo”. Sono dunque incluse anche le spese sostenute dall’assicurato per eventuali riparazioni della carrozzeria dell’auto, così come quelle per l’acquisto dei vari e diversi pezzi di ricambio, che devono essere rigorosamente nuovi.
Un altro aspetto molto importante è che l’importo riconosciuto non dipende dallo stato di usura dei ricambi al momento della loro sostituzione. Questo significa che, se la polizza ha una durata di 24 mesi e l’auto si trova, ad esempio, al 23esimo mese di utilizzo, avendo già percorso molti chilometri (mettiamo anche 100.000), la copertura non cambia. Il risarcimento resta lo stesso, nonostante il valore commerciale del mezzo possa essere ormai decisamente inferiore rispetto a quello iniziale.
È proprio questo il punto di forza della copertura valore a nuovo: proteggere l’assicurato dal naturale deprezzamento del veicolo. Insomma, parliamo di una tutela che, soprattutto nei primi anni di vita dell’auto, può fare una differenza enorme in caso di sinistro.
Furto: valore a nuovo
È molto probabile che lo stesso venditore vi proponga anche una polizza pari al nuovo in caso di furto. Il meccanismo è molto simile a quello appena visto. Significa che se, sempre ipotizzando quei 24 mesi di copertura, l’auto o la moto viene rubata al 23esimo mese e avete speso 10.000 euro al momento dell’acquisto, avrete la possibilità di recarvi in concessionaria con un credito ipotetico di 10.000 euro.
Questo credito vi consentirà di acquistare un nuovo mezzo senza dover tenere conto del valore residuo di quello rubato. Va da sé che, se l’auto o la moto che desiderate acquistare in quel momento ha un prezzo superiore, ad esempio 11.000 euro, la differenza di 1.000 euro sarà a vostro carico. In caso contrario, invece, non subirete alcuna perdita legata alla svalutazione del mezzo precedente.
Insomma, la copertura valore a nuovo, soprattutto in caso di furto, rappresenta una garanzia concreta per chi vuole tutelare davvero il proprio investimento iniziale. Non è una polizza indispensabile per tutti, ma è sicuramente una di quelle da valutare con attenzione, soprattutto quando si acquista un veicolo nuovo o di alto valore.
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