Acquisto auto nuova modalità di pagamento: 4 soluzioni per ogni esigenza

Acquisto auto nuova modalità di pagamento: 4 soluzioni per ogni esigenza
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di | 06-09-2019 | Auto

L’acquisto di un’auto nuova genera sempre grande emozione all’idea delle esperienze che si potranno fare a bordo del veicolo, ma spinge allo stesso tempo a operare con la massima cautela. Un passo così importante comporta infatti una spesa spesso tutt’altro che indifferente e diventa quindi fondamentale valutare con attenzione se abbiamo la possibilità di sostenerla. Anche chi non dovesse avere a disposizione la cifra richiesta non deve disperare. Sono infatti disponibili diverse soluzioni all’insegna della flessibilità: non resta che decidere quale sia la modalità di pagamento che si ritiene più adatta alla propria situazione.

Sommario

Acquisto auto nuova modalità di pagamento: una scelta da compiere con attenzione

Una delle voci di spesa che può mettere in allarme una famiglia è certamente quella relativa all’acquisto di un’auto nuova. A volte, però, si tratta di una scelta che non può essere rimandata a lungo, soprattutto se la vettura che stiamo utilizzando ha ormai diversi anni di vita e chilometri alle spalle. In questi casi, infatti, l’esborso di denaro che si dovrebbe sostenere in caso di guasto potrebbe essere maggiore rispetto al valore effettivo del mezzo.

Se la decisione è ormai stata presa diventa fondamentale valutare quale sia il modello da acquistare. A incidere sulla scelta in misura preponderante è il budget a disposizione, ma anche i gusti estetici fanno la loro parte: l’ideale sarebbe quindi provare a fare un giusto mix tra le proprie possibilità economiche e i gusti personali.

Anche in questo ambito risparmiare è comunque possibile. È consigliabile innanzittto non fermarsi al preventivo avuto dalla prima concessionaria, ma fare più raffronti possibili: a volte le differenze possono essere anche sostanziali e comprendere l’inserimento di alcuni optional che potrebbero rivelarsi particolarmente utili.

Massima attenzione deve poi essere rivolta in caso di permuta del vecchio veicolo. La valutazione data alla macchina può rappresentare un aiuto importante per ridurre i costi da sostenere.

La prudenza non deve comunque mai mancare. Chi non ha particolari problemi potrebbe essere portato a pagare in contanti in un’unica soluzione facendosi trascinare dall’idea di non avere altre cifre da saldare in fase successiva. Questa non è però la soluzione migliore: è bene infatti preferire sempre una formula di pagamento tracciabile. Il bonifico bancario è quindi la mossa più adeguata.

Saldo acquisto auto nuova: punta sul prestito da finanziaria o banca

Nella maggioranza dei casi quando si acquista un’auto si finisce per propendere per un pagamento dilazionato. Le opportunità tra cui scegliere non mancano: spetta quindi al cliente valutare quella che ritiene più adatta alla propria situazione.

A volte la spesa da sostenere può spaventare e spingere a rimandare l’acquisto. In realtà il problema è facilmente risolvibile. Tra le formule preferite dagli italiani c’è la richiesta di un prestito che consente di dilazionare la cifra nell’arco di più anni. Si può così prendere contatto con una finanziaria o presentare la richiesta alla banca con cui si ha il conto corrente. In alternativa, non mancano le concessionarie che, pur di portare a termine la vendita, sono pronte a venire incontro ai clienti, anche se questo spesso può comportare una maggiorazione sul prezzo finale dovuta agli interessi.

Riuscire a ottenere la somma di cui si ha bisogno non è poi così difficile. In linea generale viene richiesta una busta paga per accertare la situazione economica dell’utente o comunque la presentazione di una serie di garanzie.

Punta sul buy back

Ormai da qualche anno anche in Italia si sta facendo strada una formula innovativa, forse non conosciuta da tutti ma che racchiude notevoli vantaggi: la formula “mezza auto”, conosciuta anche come “buy back”. Chi propende per questa soluzione ha la garanzia di avere acquistato un’auto nuova, ma di avere finanziato solo una parte del suo valore.

Il cliente dovrà versare comunque una cifra mensile fissa alla concessionaria, ma questa arriverà a coprire solo una quota del valore del veicolo per un periodo che va solitamente dai 36 ai 48 mesi. Questa formula può rivelarsi adeguata in modo particolare per chi sogna di avere un’auto di categoria elevata, ma sa già in partenza di non poter spendere la cifra richiesta dalla casa automobilistica. Una volta arrivati alla conclusione del periodo, spetta al cliente decidere se versare la parte rimanente per coprire l’intero valore del mezzo o se, in alternativa, attivare un altro “buy back” per una vettura differente.

A livello contrattuale però è importante tenere presente come l’utente non risulti l’effettivo proprietario della macchina, almeno fino a che non abbia provveduto al riscatto. È invece il concessionario a risultare come intestatario, mentre spetta al cliente provvedere in prima persona alle spese per assicurazione, bollo e manutenzione del veicolo.

A ogni esigenza la scelta più adatta: prestito flessibile e leasing

È in crescita il numero di case automobilistiche che, per allargare la propria fetta di mercato, predispongono una serie di soluzioni caratterizzate da elevata elasticità per venire incontro ai bisogni di ogni cliente. Tra queste c’è il prestito flessibile, ormai disponibile per quasi tutti i modelli. Il vantaggio principale di questa formula è quello di poter decidere, una volta finito di pagare le rate, come muoversi: l’utente ha infatti la possibilità, se si ritiene soddisfatto, di tenere la vettura. In alterntiva, potrà restituirla alla concessionaria o, eventualmente, pensare di cambiarla con un’altra della stessa azienda.

Si registra poi allo stesso tempo anche un incremento del numero di persone che propendono per il leasing (clicca qui per conoscere la differenza tra noleggio a lungo termine e leasing), disponibile non più solo per i liberi professionisti in possesso di partita IVA ma anche per i privati. Chi decide di aderire a questa proposta deve avere la consapevolezza di non essere l’effettivo proprietario del mezzo. La vettura viene infatti intestata alla società con cui si stipula il contratto. In linea di massima viene richiesto di versare un anticipo in fase di adesione (la cifra spesso non è sempre bassissima), mentre si proseguirà poi con una serie di canoni mensili dall’importo fisso. È fondamentale prestare la massima attenzione all’accordo a cui si è aderito: qui viene solitamente indicato a chi spettano oneri importanti quali bollo, assicurazione e manutenzione del mezzo. Non è escluso che la società di noleggio possa poi rivalersi sul cliente nel caso in cui, prima della conclusione del rapporto, questo abbia difficoltà a saldare gli importi pattuiti.

A volte può essere poi richiesta anche una maxirata finale. Se si teme di non avere la possibilità di pagare regolarmente può essere inevitabile dover desistere dall’affare.

Un’alternativa all’acquisto del nuovo: il noleggio a lungo termine

Oltre alle modalità per l’acquisto dell’auto nuova, anche i privati possono prendere in considerazione un diverso approccio all’utilizzo privato del mezzo: il noleggio a lungo termine. A fronte della disponibilità esclusiva dell’automobile, si richiede il pagamento di un canone di noleggio fisso mensile, che include anche le spese accessorie per la gestione del mezzo. Infatti, il canone comprende anche il bollo, l’assicurazione RC, la manutenzione ordinaria e il cambio pneumatici.

 

 

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