Attestato di rischio dinamico: cosa c’è da sapere?

Attestato di rischio dinamico: cosa c’è da sapere?
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di | 02-08-2018 | Assicurazioni, Auto, RC Auto

I “furbetti” che hanno causato un sinistro e cambiato compagnia assicurativa prima che arrivasse l’attestato di rischio dinamico, ora vedranno chiuse ulteriori possibilità di truffa: il 1° agosto 2018 è entrato in vigore il nuovo attestato di rischio dinamico. In sostanza, si tratta di un documento che va a fotografare il comportamento alla guida di un assicurato negli ultimi cinque anni. Niente più “sinistri tardivi”, dunque, ovvero gli incidenti denunciati in ritardo o addirittura non comunicati alla compagnia assicuratrice. In passato cambiando la compagnia si poteva mantenere la classe di merito, da agosto invece le cose cambiano dato che l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha imposto l’obbligo di inserimento dei sinistri all’interno dell’attestato dinamico. Naturalmente, ci sono delle cose che bisogna sapere e che cercheremo di spiegarvi, come sempre, in modo facile ed intuitivo.

Sommario

Attestato di rischio: cos’è?

Partiamo dall’inizio, così da guidarvi in maniera chiara. La prima cosa da sapere è cosa sia l’attestato di rischio. Dicesi attestato di rischio un documento che serve a certificare “la storia” assicurativa del proprietario del veicolo. E’, dunque, un documento assolutamente indispensabile per assicurare tutti i tipi di veicoli. Attenzione poi, poiché dal 1° luglio 2015 non è più cartaceo bensì digitale. L’attestato di rischio, è consultabile sui siti delle compagnie assicuratrici e su richiesta nella Banca Dati gestita dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA), rigorosamente sotto il controllo dell’IVASS.

Attestato di rischio dinamico: cos’è?

Veniamo al dunque: cos’è l’attestato di rischio dinamico? Abbiamo stabilito che l’attestato di rischio è un documento che contiene tutti i dati del veicolo e dell’assicurato, nonché la storia degli incidenti e la classe di bonus malus. L’attestato di rischio dinamico è un documento che permette di registrare anche i sinistri tardivi e pagati nei precedenti cinque anni. Una sorta di documento multimediale che le assicurazioni possono consultare per avere tutte le informazioni del caso sul contraente. Questo significa che, nel momento in cui rinnoverete l’assicurazione, non si potrà più far nulla in caso di incidente denunciato in ritardo, se desiderate restare con la stessa compagnia o cambiare con un’altra.

Bonus Malus: premio e penalizzazione

Molti non sanno cosa significhi bonus malus. In due parole, trattasi del sistema che premia (bonus) i virtuosi, coloro che non causano sinistri, ma che invece penalizza chi li provoca (malus). Grazie all’attestato di rischio, con la tabella della sinistrosità pregressa, verrà applicata la classe di merito. Per la determinazione, ricordiamo che si tiene conto degli ultimi cinque anni di storia assicurativa.

Sinistrosità pregressa: tutto nella tabella

Come detto sopra, ogni assicurato vanta una tabella inserita all’interno dell’attestato di rischio dell’assicurato stesso. Su questa tabella, vengono registrati tutti i sinistri causati negli ultimi cinque anni, sia dove si sia riscontrato il 100% della colpa, sia dove si sia riscontrata la colpa paritaria, ovvero dove in un incidente fra due mezzi con concorso di colpa e responsabilità sia superiore o uguale al 50%.

Sinistro tardivo: cos’è?

Cos’è il sinistro tardivo, di cui abbiamo parlato più in alto? Molto semplicemente, trattasi di sinistro denunciato in ritardo (spesso dopo oltre un
anno da quando è avvenuto e pagato dalla compagnia negli ultimi 60 giorni di un contratto RC Auto, o dopo la sua scadenza). Fino a ieri il sinistro taridvo consentiva ai “furbetti” di cambiare compagnia e contemporaneamente denunciare l’incidente in ritardo. Così facendo, si impediva la registrazione dell’incidente sull’attestato di rischio e si poteva ottenere il bonus invece del malus, tutto a danno delle persone oneste. Questo comportamento, con il nuovo attestato di rischio dinamico, sarà completamente eliminato.

Codice IUR: cos’è?

Ognuno di noi, o meglio, chi ha intestata una polizza assicurativa, possiede un codice IUR. Che cos’è? IUR è l’acronimo di Identificativo Univoco di Rischio. Trattasi dunque di codice personale che “segue” l’assicurato, così da andare a semplificare la ricostruzione del suo attestato di rischio rendendolo identificabile da parte di tutte le compagnie. Se possedete due mezzi, sarete in possesso di due IUR. La compagnia assicurativa, inserendo il codice IUR nel sistema, sarà in grado di recuperare tutte le informazioni inerenti agli eventuali sinistri tardivi.

Procedura di recupero: cos’è?

Proseguiamo il nostro viaggio su tutto quello che c’è da sapere sull’attestato di rischio dinamico. Bene, sappiate che ora con la procedura di recupero, sarà più facile recuperare le informazioni da parte delle compagnie assicurative sui sinistri tardivi. La procedura prevede tre fasi:

  1.  La compagnia A, paga un incidente denunciato in ritardo (nei cinque anni precedenti).
  2. La stessa compagnia comunica il sinistro tardivo alla compagnia B che in quel momento assicura il responsabile dell’incidente.
  3.  La compagnia B aggiorna l’attestato di rischio e, alla scadenza del contratto, applica il malus.

Il punto 3, si suddivide in altre due fasi:

1. In caso di sinistro tardivo con responsabilità esclusiva;
2. In caso di sinistro tardivo con concorso di colpa che, sommato ad altri incidenti causati, raggiunge una responsabilità superiore o uguale al 51%.

Con il sopraccitato codice IUR, la procedura sopra descritta avviene in modo del tutto automatico ed è in grado di registrare anche l’eventuale riscatto di un sinistro tardivo. Proprio il riscatto tardivo, avviene quando un assicurato, se il contratto RC Auto lo consente, paga direttamente alla compagnia i danni causati, evitando l’applicazione del malus. Va in sostanza a coprire la spesa sostenuta dalla compagnia.

Qualcosa non va? A chi chiedo aiuto?

Mettiamo il caso che sull’attestato di rischio compaia un sinistro tardivo. A chi si può chiedere informazioni in merito? Naturalmente, la cosa più corretta (e semplice), è quella di rivolgersi alla propria compagnia. Quest’ultima, potrà così risalire all’assicuratore che ha pagato il danno. Chieste le informazioni a quest’ultimo, l’assicurato potrà dunque valutare, se il contratto RC Auto lo consente, di riscattare il sinistro o subire il malus, a secondo di cosa gli converrà fare.

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