Auto benzina e diesel stop alla vendita nel 2035

di | 19-08-2021 | Auto, News e Varie

La proposta fa parte del pacchetto Fit for 55 di Bruxelles per ridurre l'anidride carbonica. Ora è in mano al Consiglio ed al parlamento

Auto benzina e diesel stop alla vendita nel 2035
Confronta

Lo scorso luglio, la Commissione Europea ha presentato a Bruxelles un pacchetto di misure ambientali decisamente complesso. Chiaramente l’obiettivo è quello di ridurre i gas nocivi del 55% entro il 2030. Un obbiettivo difficile da raggiungere, e che interesserà soprattutto i regolamenti industriali. Pare che a farne spese più grosse siano le automobili. Proprio così, poiché dal 2035 in poi non potranno più essere venduti veicoli che emettono Co2. Addio alle auto a motore termico dunque? Questa l’idea, che naturalmente causerà non pochi grattacapi a livello economico e sociale.

Sommario

Ursula von der Leyen: “ecco la nostra strategia”

Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è stata abbastanza chiara: “Oggi presentiamo una strategia con la quale raggiungere i nostro obiettivi climatici, che non sono solo un impegno politico, sono ormai un obbligo giuridico“, ed ha poi proseguito in conferenza così: “Cambiamenti di questo tipo non sono mai facili. Molti diranno che dobbiamo fare meno e più lentamente. Ma nella situazione in cui versa il nostro pianeta fare meno significa non fare nulla, e non possiamo permettercelo“. In commissione sembrano dunque decisi, ed ora la cosa sarà oggetto di negoziato con il Parlamento ed il Consiglio. Le emissioni nocive, sono “sotto attacco”. Va però detto che l’esecutivo comunitario desidera incentivare l’innovazione. Sarà offerto un premio a chi produrrà o consumerà senza emettere gas inquinanti. Nel 2050 si dovrà raggiungere la neutralità climatica, e di seguito vi illustriamo i provvedimenti principali.

2035: in vendita solo auto a emissioni zero

Ogni anno vengono prodotti 4 miliardi di greggio. Il petrolio è dunque l’inquinante numero uno. Da qui, la decisione della Commissione di mettere mano sulla cosa. Dopo un negoziato particolarmente lungo e difficile nel collegio dei commissari, l’esecutivo ha preso la decisione: dal 2035, le automobili nuove non potranno emettere emissioni nocive. Il primo obiettivo? No, il secondo, poiché già dal 2030 i nuovi mezzi dovranno emettere il 55% in meno di emissioni, rispetto ai dati dell’anno in corso, il 2021. Come favorire la cosa? E’ già stato stabilito che i Paesi membri dell’Unione dovranno installare delle centraline di ricarica ogni 60 chilometri (per le auto elettriche) e ogni 150 chilometri (per le auto ad idrogeno).

Edilizia e trasporto su strada

Non solo le auto sono nel mirino, bensì anche le aziende più inquinanti. Il pacchetto prevede una riforma del mercato delle emissioni nocive, l’ETS. Questo mercato dà accesso alle imprese più inquinanti alla possibilità di acquistare quote di emissioni dalle aziende che ne hanno in eccesso. Creato 16 anni fa, ha consentito di ridurre le emissioni del 42,8% in alcuni settori industriali. Nel prossimo futuro, sarà esteso non solo ai settori aereo e marittimo, ma anche al settore edile e del trasporto su strada grazie alla creazione di un nuovo pacchetto.

Parlando delle navi, l’estensione dell’ETS interesserà oltre 5.000 tonnellate lorde, e saranno interessate le emissioni delle imbarcazioni che fanno scalo in un porto europeo. Saranno dunque interessate quelle che compiono viaggi all’interno dell’Unione (intra-UE), nonché il 50% delle emissioni dei viaggi che iniziano o terminano fuori dall’Unione Europea. Insomma, ci sarà molto da fare…

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