Auto in conto vendita: cosa fare con bollo ed assicurazione

Auto in conto vendita: cosa fare con bollo ed assicurazione
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di | 03-08-2019 | Auto

Sono in molti ad “abbandonare” la propria auto presso una concessionaria per farla vendere. Il vantaggio è quello di lasciarla “in vetrina”, anche se chiaramente, il venditore dovrà guadagnare qualcosa, quindi vi metterete in tasca qualcosina in meno. Cerchiamo di rispondere a delle domande: cos’è il conto vendita? Cosa succede all’assicurazione RCA? Cosa accade al bollo?

Sommario

Cos’è il conto vendita?

Il conto vendita di un’auto è un contratto tra proprietario e autosalone o concessionario che sia. Il primo, affida la propria automobile al secondo, che si impegnerà ad occuparsi del passaggio ad un terzo soggetto. Chiaramente è regolato da un determinato prezzo di vendita del mezzo e la percentuale che spetta al venditore.

E’ importante sapere che il contratto di conto vendita auto, sancisce un vero e proprio accordo. Il venditore, rilascia dunque una dichiarazione di presa in carico ove può anche essere indicata la durata di validità dell’accordo. Su questo, potrebbe esserci scritta l’eventuale richiesta di consenso alla prova su strada da parte di un probabile e futuro acquirente. In questo caso, le automobili sono coperte da polizza assicurativa contro furto e danni. Venduta l’auto, l’acquirente non dovrà fare altro che procedere al passaggio di proprietà.

Si può sospendere la polizza auto?

La risposta è sì, poiché grazie al contratto di conto vendita e dunque alla dichiarazione di presa in carico, il proprietario può recarsi presso la propria assicurazione per chiudere il contratto e riscuotere il rimanente premio pagato. Si può dunque anche sospendere la polizza fino al momento in cui la vettura non sia stata venduta o sostituire la polizza con la nuova autovettura, così da non perdere soldi e mantenere la medesima classe di merito.

Si può sospendere il bollo auto?

Purtroppo no, il bollo auto bisogna continuarlo a pagare. Ci sono solo dei casi specifici, che consentono di bloccare il pagamento del bollo. Sono infatti esentati dal pagamento solo chi, tramite idonea documentazione, attesti all’ACI o agli uffici del registro o delle entrate, la perdita della proprietà o della disponibilità dell’autoveicolo. Vediamo qual è la documentazione necessaria a. Servono dei provvedimenti giurisdizionali definitivi, o degli atti e provvedimenti definitivi di autorità amministrative. Occorrono oppure degli atti pubblici di vendita o privati, con tanto di firma autenticata nelle forme di legge. Chiaramente il bollo si sospende in caso di denunce di furto o di appropriazione indebita.

Ancora, serve una eventuale dichiarazione di rottamazione del mezzo rilasciata da imprese autorizzate oppure la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Quindi, sappiate e ricordatevi che la procura a vendere non rientra nella documentazione richiesta. Tutto questo perché il venditore, potrà comunque continuare ad utilizzare il mezzo.

Ci sono delle eccezioni?

Sì la legge, grazie all’articolo 5, comma 44, del decreto legislativo numero 953 del 1982, prevede la possibilità di interrompere il pagamento del bollo, a patto che, in seguito alla rogazione della procura speciale tra il proprietario del veicolo e il concessionario, l’autosalone vada ad inserire la vettura nell’elenco “esenzioni” e lo trasmetta entro le tempistiche stabilite. Così facendo, grazie a questo atto, l’Amministrazione finanziaria sarà a conoscenza della perdita del possesso.

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