BMW M5 Competition: le caratteristiche della 625 CV

BMW M5 Competition: le caratteristiche della 625 CV
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di | 10-06-2018 | Auto

Nome in codice: BMW M5 Competition. Stiamo parlando di un mostro da 625 CV, versione ancora più performante della “normale” M5 che spara “solo” 600 CV. In sostanza, una supercar travestita da berlina, un’auto che da fuori può si sembrare sportiva, ma non fino a questo punto. Il suo segreto è il motore V8 che analizzeremo a breve. Disponibile a noleggio a lungo termine, ma preparate scarpe e guanti da corsa…

Sommario

625 CV di potenza

La base del motore di questa BMW M5 è il V8 4.4 TwinPower Turbo, opportunamente anabolizzato per portare la potenza a + 25 CV rispetto a prima. Il totale, come detto, è 625 CV che, accostati ad una coppia di 750 Nm già disponibili a 1.800 giri/min, può rendere l’idea di cosa sia capace questo mostro. Aggiungiamo poi, che ora prende 200 giri/min in più, per un totale di 5.800. Se vi regge il cuore, lo 0/100 Km/h viene coperto in appena 3,3 secondi, mentre per raggiungere i 200 Km/h bastano 10,8 secondi. Immaginate poi il sound emesso dagli scarichi rivisti nel design… In ogni caso, il motore è ancorato alla scocca per renderla ancora più rigida.

Da fuori, non sembrerebbe e invece…

Come già accennato in apertura, la berlina tedesca da fuori non dimostra tutto il suo pontenziale, anzi. C’è però differenza tra la versione M5 base e la M5 Competition. Ai più attenti non sarà infatti sfuggito il doppio rene completamente nero ed i cerchi, rigorosamente forgiati e da ben 20 pollici. Non mancano tanti altri piccoli particolari come ad esempio le prese d’aria laterali di sfogo, anch’esse di colore nero e l’estrattore posteriore della medesima tinta. Aguzzando la vista poi, si può notare un piccolo profilo aerodinamico che trova spazio proprio sul codone della M5 Competition. Ovviamente, a livello visivo, includiamo anche i nuovi terminali di scarico ed il nolder (una piccola appendice aerodinamica).

Ancora più bassa

Su questa nuova BMW M5 Competition, ovviamente gli ingegneri tedeschi hanno dovuto rivedere e lavorare anche sull’assetto. Questo è infatti appena più basso; parliamo di appena 7 mm, abbastanza però, da renderla ancora più incollata a terra. E’ poi stato “toccato” anche il camber anteriore, più aperto per incrementare la tenuta di strada. Per rendere la guida ancora più attiva poi, il collegamento dei bracci delle sospensioni alla scocca sono in metallo (prima erano in gomma). Infine, le barre antirollio sono differenti e le molle delle sospensioni sono leggermente più rigide.

Basta un click…

Chi compra un’auto del genere, non ha certo intenzione di andarci piano… ma nemmeno di non farci qualche “traverso”. Ecco che dunque, come per la M5 standard, anche la Competition ha “il bottone magico” che consente di passare dalla trazione integrale a quella solo ed esclusivamente posteriore. Insomma basta un click per consumare le sole gomme posteriori, per la felicità di chi guida, e del gommista di fiducia. Il cambio, automatico, è un otto marce.

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