Bollo auto nuova immatricolazione: come funziona

Bollo auto nuova immatricolazione: come funziona
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di | 14-09-2019 | Auto

Appena acquistata un’automobile, la concessionaria provvederà all’iscrizione del vostro mezzo nel Pubblico Registro Automobilistico, meglio conosciuto come PRA. Libretto e targa alla mano, permettono di sottoscrivere la polizza di RC, obbligatoria per legge. La prossima cifra da sborsare, sarà il bollo auto. Per la prima immatricolazione però, come funziona? Ogni proprietario dovrà versare un determinato importo al momento dell’immatricolazione, alla Regione di residenza, per poi proseguire con una cadenza annuale.

Sommario

Dove si paga?

E’ consigliabile, almeno per il primo pagamento, rivolgersi presso una delle tante Agenzie ACI, così da essere sicuri sull’importo da pagare. Meglio dunque evitare gli altri tipi di pagamento, Ufficio Postale in primis, poiché bisogna compilare manualmente un bollettino con un importo, magari non preciso o peggio, non noto. Ricordatevi che il mancato pagamento del bollo prima immatricolazione, equivale ad una sicura sanzione.

La scadenza

La prima volta, il bollo auto deve essere pagato entro il primo mese dalla prima immatricolazione. Per chi ha la residenza nelle regioni della Lombardia e del Piemonte, si ha tempo fino all’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione.

Attenzione poi, poiché la legge stabilisce anche altri limiti. Il pagamento del primo bollo auto per veicoli con potenza superiore a 35 KW, va effettuato per un periodo superiore o uguali agli 8 mesi e fino alla prima scadenza stabilita per il rinnovo (nei mesi di aprile, agosto e dicembre). Cambiano invece le cose per i veicoli con potenza pari ai 35 kW. Deve essere pagato per almeno sei mesi, fino alla scadenza dei mesi di gennaio o luglio. Tutto questo, vale per le autovetture. Autocarri, motocicli ed altre tipologie di vetture, hanno altre scadenze ancora.

La regola del frazionamento: funzionamento

Ogni Regione, ha una sua regola, questo, l’abbiamo capito. Di conseguenza, ognuna ha una scadenza differente, quindi dei mesi predefiniti. Se avrete comprato l’auto nel mese in cui scadono i termini previsti dalla regione di residenza, avrete tempo fino al mese successivo. Se però avrete chiuso l’acquisto agosto, ma il termine di pagamento è a dicembre? Qui entra in vigore la regola del frazionamento, anche perché dovrete pagare magari 3 mesi, e non un anno intero.

La regola del frazionamento si basa su un calcolo matematico. Va moltiplicato l’importo annuale del bollo dovuto alla regione di residenza per i mesi di copertura, incluso il mese corrente. Il risultato deve poi essere diviso per i 12 mesi dell’anno.

Le sanzioni

Che cosa succede se non paghiamo il bollo per diversi mesi, o addirittura anni? L’ACI può decidere di avviare un accertamento e se non sarete in grado di dimostrare il pagamento entro 30 giorni, il veicolo sarà cancellato dal PRA. Il passo successivo, sarà quello del ritiro di targa e libretto di circolazione da parte della Direzione Generale della Motorizzazione Civile tramite le Forze dell’Ordine.

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