Due modi per capire se il termostato dell’auto o della moto sono guasti

di | 26-07-2020 | Auto

Il termostato. È grazie a lui se il motore della vostra auto o della vostra moto… non fonderà! Ecco perché è importante che questo funzioni perfettamente. Questo va a gestire la corretta quantità di liquido refrigerante che entra e passa in determinate parti del propulsore. Serve infatti per raffreddare il motore, in modo che non scaldi e fonda (a differenza dei motori raffreddati ad aria, che sono dotati delle tipiche alette). Se dunque questo non funziona, i danni possono essere molto, ma molto gravi. Vediamo dunque come capire se il termostato della nostra auto o moto è guasto.

Sommario

Termostato: non ti bloccare!

Come avrete capito il termostato è un piccolissimo pezzo più che fondamentale. Quando l’auto o la moto viene avviata ed il motore raggiunge la temperatura di esercizio (prestabilita dal costruttore), il termostato dovrebbe aprirsi. A questo punto il refrigerante dovrebbe iniziare a circolare all’interno del motore (cilindri, testata, etc…). Se però questo si blocca, le cose si fanno difficili. Come ci si accorge di questa cosa? Scopriamolo insieme.

1 – Termostato bloccato? La lancetta…

Appurato che l’acqua / liquido refrigerante ci sia, il primo indicatore è la lancetta del termometro al cruscotto. Chiaramente può essere sia digitale che analogico, ma se raggiunge la zona rossa subito, entro 5/10 minuti dall’avviamento del propulsore, l’imputato numero uno potrebbe proprio essere lui. Cosa fare se il termostato si è bloccato? Intanto va subito spento il motore e bisogna attendere che si raffreddi. Raffreddato il tutto, bisogna, se se ne ha la possibilità, sganciare il serbatoio del liquido refrigerante e aprire e togliere il tappo del radiatore.

A questo punto bisognerà aprire la valvola del drenaggio (è posizionata nella parte inferiore del radiatore). Attenzione perché uscirà il refrigerante. A seconda della grandezza del radiatore, andremo a togliere uno o due litri di liquido. Il passo successivo sarà quello di individuare il termostato. Questo solitamente trova posizione sotto il tubo superiore del radiatore. Procediamo svitando l’alloggiamento e rimuovendo il termostato stesso. Tutto questo può essere fatto con un cacciavite e delle pinze. Staccato il pezzo, portatevelo a casa dove potrete passare alla seconda fase!

Ricordiamoci che il termostato apre la valvola tra i 70 ed i 90 °C, quindi non resta che preparare una pentola con dell’acqua che andremo a portare in ebollizione. Dentro… il nostro termostato, che chiaramente non dovrà stare a contatto con il fondo del tegame stesso. Mettete un termometro da cucina nell’acqua e non perdete di vista il termostato. Questo, dovrebbe rimanere chiuso fino a quando l’acqua non raggiungerà la temperatura indicata sul tappo. Raggiunta questa, il termostato dovrebbe iniziare ad aprirsi. Il pezzo, dovrebbe poi aprirsi completamente quando l’acqua andrà a superare di circa 10 °C la temperatura di apertura. Se non si apre completamente, dovrete procedere con la sostituzione del pezzo.

2- Se succede durante il viaggio?

Se siete in viaggio ed la temperatura sale (soprattutto quando fa caldo o siete in città) e non accenna minimamente a scendere, dovete fermarvi immediatamente e spegnere il motore. Per l’auto, aprite il cofano ed individuate i tubi del radiatore. Chiaramente, non dovete scottarvi, quindi aspettate qualche minuto. Trovato il tubo superiore, sfiorate il tubo superiore. Dovrebbe essere molto ma molto caldo. Toccate quello inferiore del radiatore. Se anche questo è caldo, non è il termostato, ma se c’è molta differenza di temperatura, con quello inferiore più freddo, allora il termostato è bloccato. Essendo questo chiuso, non ha dunque aperto il circuito.

Con un panno molto spesso, sempre facendo attenzione a non ustionarvi, andrete a strizzare il tubo superiore dove è collegato l’alloggiamento del termostato. Rilasciando la pressione, dovreste percepire un rapido ripristino del flusso del liquido. In ogni caso, se il tubo si manifesta come troppo duro e non si schiaccia, allora significa che il termostato è bloccato, ergo chiuso. In questo, ci spiace dirvelo, dovrete chiamare il carro attrezzi e farvi portare l’auto presso la più vicina officina per farvi sostituire il pezzo.

Quanto costa un termostato?

Come detto, il termostato è un pezzo piccolissimo. Al contrario di quanto si possa pensare, ha un prezzo che per le auto varia dai 30 ai 60 euro. La sostituzione del pezzo, inclusa la manodopera vede una stima che va da 150 a 200 euro! Tutto questo se, ovviamente, non avete fatto altri danni e vi siete accorti in tempo del problema.

Qualche consiglio

Ricordiamoci che bisogna fare attenzione a non scottarsi. Le auto moderne hanno poi solo una spia e non v’è presenza di altri indicatori; se questa si accende, è da equiparare alla “zona rossa” della lancetta. Ricordiamoci che il refrigerante è tossico e cambiarlo se dovesse succedere quando sopra descritto, non fa male, anzi. Se c’è fumo, aspettate, significa che sicuramente vi scotterete.

Se il problema avviene in autostrada o su qualche statale, potete azzardare e provare ad arrivare presso l’officina più vicina. Il trucco e far girare il motore a bassi regimi, cercare di non fermarsi mai e tenere sott’occhio la lancetta. Ribadiamo, se c’è fumo, dovrete urgentemente fermarvi e chiamare il soccorso.

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