Come lavare la moto

di | 03-10-2020 | Auto

Lavare una moto è una vera e propria passione. Non è come la maggior parte delle auto, che porti all’autolavaggio, la “butti” sotto i rulli, e dopo 10 minuti e fatta. Paghi, e te ne vai. La moto ha tantissimi anfratti, piegature, e soprattutto diversi materiali. Non è solo carrozzeria. Ci sono parti verniciate, parti in plastica, parti in gomma, pezzi cromati e molto altro ancora. Acciaio, ferro, alluminio, leghe pregiate… Ognuna di queste parti ha bisogno di un tipo di trattamento. Serve dunque fare attenzione a non rovinare determinati pezzi. Come? Cerchiamo di capire come lavare la moto e soprattutto come non lavare la moto.

Sommario

Lavare la moto: serve amore

Il lavaggio della moto, per un motociclista, è un vero e proprio atto d’amore, o almeno, così dovrebbe essere. La moto andrà coccolata, bagnata ed asciugata, “incerata”, lucidata, ma anche ingrassata. Serve amore con lei, tutto con attenzione, poiché ci sono parti delicatissime. Pensiamo in particolar modo ai cavi elettrici, ai devio luci, tutte parti esposte sì ad intemperie, ma soggette a potenziali danni se trattate male.

L’ABC del lavaggio moto

Procediamo per gradi, e vediamo cosa fare quando si decide di lavare la moto. A prescindere che si decida di usare la lancia o il secchio con l’acqua, è vivamente consigliato tappare alcuni buchi dove potrebbe entrare l’acqua e creare danni. Parliamo ad esempio dello scarico, ma anche delle prese d’aria dell’air-box. Vendono tappi appositi per il primo (ma basta un sacchetto di plastica con un elastico), mentre per le seconde si possono usare delle parti in plastica (attenzione a non farle finire dentro o recuperarle diventa molto difficoltoso). L’acqua nello scarico, una volta depositata, se si asciuga da sola può creare ruggine, mentre nel caso dell’air-box, andrebbe a bagnare il filtro aria.

Prodotti specifici

Basta consultare un qualunque catalogo di rivendita prodotti per autolavaggi per rendersi conto che ogni materiale ha il suo prodotto dedicato. Bisogna fare particolarmente attenzione agli sgrassatori, poiché potrebbero essere particolarmente aggressivi. Acquistate sempre il prodotto specifico. Uno sgrassatore per catene e dischi freno, risulterà troppo aggressivo per la carrozzeria. Al contrario, uno sgrassatore per la carrozzeria, sarà tempo e materiale perso su catena e dischi.

Alcuni prodotti per la casa possono andare bene, ma anche qui bisogna fare attenzione se contengono candeggina, ammoniaca, o addirittura complementi abrasivi. Ricordatevi che l’alluminio ed il titanio possono macchiarsi, opacizzarsi, quindi fate attenzione. Basta cercare su internet (vi ricordiamo di cercare fonti autorevoli) per capire cosa si può e cosa non si può usare. I comuni sgrassatori liquidi di colore bianco, funzionano, ma vanno magari diluiti al 50% con acqua. Vanno poi rimossi con pennello e straccio, rigorosamente con acqua dolce.

Idropulitrice o secchio d’acqua?

L’idropulitrice è la cosa più veloce in assoluto. Consente di scrostare letteralmente la maggior parte dello sporco. Essendo acqua spruzzata ad alta pressione però, può risultare particolarmente nociva alla nostra amata. Va tenuta dunque la distanza e non va usata in alcuni punti. Non meritano questo trattamento: comandi e blocchetti elettrici, parti interne alla carena anteriore (dove trovano spazio cablaggi e fili), catena di trasmissione finale e strumentazione. Attenzione poi al radiatore, potreste addirittura piegare le alette (un danno irreparabile!).

E’ dunque molto meglio usare il classico tubo dell’acqua da giardino ed il secchio d’acqua. Si può fare pressione con l’apposito riduttore, ma anche semplicemente pizzicando la canna con un dito. Così facendo, la pressione sarà bassa, non potrete fare danni e riuscirete a togliere la maggior parte della sporcizia. Discorso a parte per enduro e cross, dove il fango e la terra crea vere e proprie zolle. L’idropulitrice lì diventa quasi essenziale. Valgono gli accorgimenti di sopra in ogni caso.

La sporcizia ed i rimedi naturali

Come detto, vanno usati i prodotti specifici. In generale, una spugna non abrasiva e lo shampoo, possono svolgere tranquillamente la maggior parte del lavoro senza fare danni. Ricordiamoci che va prima tolta la sporcizia, o passando la spugna in presenza di residui, andreste a rigare malamente le parti del mezzo! Ci sono poi alcune “schifezze” che non si tolgono facilmente. Pensiamo al catrame dell’asfalto, così come la resina degli alberi. Non si levano nemmeno con “l’olio di gomito”.

Se non si acquistano direttamente dei prodotti chimici appositamente realizzati per, si possono usare dei rimedi naturali. Ad esempio, per il catrame, si può sfruttare l’olio d’oliva. Il catrame spesso si attacca sotto al motore ed al telaio, ma anche sui paraspruzzi e sui cerchi. Con uno straccio inumidito di olio d’oliva, si procederà con la rimozione di questo, a patto, successivamente, di pulire con shampoo o sgrassatore delicato, e risciacquando. Per la resina, si può usare l’alcool, facendo attenzione anche qui, perché va poi rimosso immediatamente con lo shampoo e l’acqua abbondante.

Tanta pazienza

Come avrete capito, occorre tempo e pazienza. Va bagnata, insaponata e risciacquata, ma poi la moto deve minuziosamente essere asciugata. I più fortunati avranno un compressore. Con l’aria compressa vanno passate tutte le parti difficilmente raggiungibili. Pensiamo ai cablaggi, ai comandi, alle parti del motore, così come i leveraggi della sospensione e tutto ciò che non è raggiungibile con la pelle sintetica. E’ dunque importante poi passare e ripassare ogni singolo centimetro con un panno di daino appunto, sempre con moto circolare per non creare danni.  Il calcare è tremendo, lascia aloni e calcifica, rendendo poi la successiva pulizia un inferno.

Metti la cera, togli la cera

Fatto tutto questo, potrete passare la cera con un panno morbido, sempre con moto circolare. Una volta asciugata, potrete rimuoverla con un panno ancora più delicato, sempre con moto circolare. La cera aiuterà a proteggere la carrozzeria. Ricordatevi che lavare i mezzi frequentemente, fa solo che bene, poiché polvere, pioggia e sale (in inverno viene buttato in strada per il ghiaccio) rovinano il mezzo. Volendo poi, sempre attingendo dal catalogo accessori, è possibile acquistare prodotti specifici per rinnovare o conservare anche le plastiche. Ora non vi resta che andare a fare un giro e godervi la vostra moto, probabilmente più pulita del vostro casco (ma questo sarà un altro argomento).

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