Come scegliere l’olio motore dell’auto e della moto?

di | 03-06-2020 | Auto, Consigli per gli acquisti

La scelta dell’olio, è un fattore determinante per un motore. Questo perché l’olio va a modificare dei parametri essenziali, come le prestazioni, l’affidabilità e la sicurezza del nostro propulsore. Un olio motore giusto, consente poi di ottenere le migliori performance dal nostro mezzo. Questo prodotto chimico, possa essere minerale, semi-sintetico o sintetico, può fare dunque la differenza, a prescindere che si parli di auto o di moto. Cerchiamo di capire perché, e come scegliere l’olio motore dell’auto e della moto.

Sommario

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A cosa serve l’olio motore?

Questo importante componente, serve per proteggere le superfici metalliche dall’usura e soprattutto per cercare di ridurre l’attrito tra gli organi meccanici del propulsore stesso. Pensiamo al “contatto” tra pistone e cilindro, così come alle spine del pistone, l’albero motore e molto altro ancora. Altra funzione dell’olio poi, è quella di mantenere la temperatura del motore costante. Trasferisce infatti il calore dalle zone con più alte temperature, a quelle dove invece sono più basse. Ha poi la funzione di “detergenza”, poiché porta via con sé le impurità del motore ed i depositi. Abbiamo poi citato il pistone ed il cilindro. Bene, tra di loro ci sono in mezzo le fasce del pistone stesso, lubrificate da un sottilissimo velo di… olio!

Olio motore: di cosa è fatto?

Di cosa è fatto l’olio motore? Dall’olio base, ovvero una sostanza solvente con proprietà lubrificante ove al suo interno troviamo gli additivi disciolti. Si suddivide in minerale e sintetica. La prima derivata dalla distillazione del petrolio, la seconda derivante da una serie di processi industriali di sintesi chimica. Il sintetico, può anche essere il risultato di un trattamento spinto di prodotti derivati dalla distillazione del petrolio, rigenerata, derivata dal trattamento industriale degli oli usati.

Dentro troviamo poi gli additivi, ovvero una serie di sostanze chimiche utili a conferire determinate prestazioni, che poi portano alle varie specifiche, ovvero l’API, l’ACEA, Costruttori, etc… Al suo interno, troviamo poi dei miglioratori delle caratteristiche reologiche. Sostanzialmente sono delle sostanze in grado di agire sulle caratteristiche di scorrimento del lubrificante. Questo perché l’olio deve avere una buona fluidità anche alle basse temperature (pensiamo all’avvio), ma dall’altra parte quando la temperatura si alza, deve mantenere determinate proprietà. Queste sostanze, si chiamano polimeri, ed incrementano l’indice di viscosità quando la temperatura sale. Infine, abbiamo i miglioratori del punto di scorrimento, delle sostanze che permettono all’olio di non congelare quando scendono le temperature esterne.

Perché dentro ha gli additivi?

Quanto agli additivi, evitano quelli che vengono chiamati processi distruttivi, azioni causati da combustione, ruggine, corrosione e depositi o sporcizia. Questi dunque aumentano e migliorano la vita dell’olio, poiché vanno a contrastare non solo i processi di degradazione come la contaminazione, l’acidificazione, l’ossidazione termica e lo sporco da fuliggine o morchia, ma anche le proprietà di antischiuma e punto di scorrimento. Insomma, una mano santa…

La viscosità dell’olio

Altro fattore importantissimo è la viscosità dell’olio, una caratteristica fondamentale. Cos’è la viscosità? E’ la resistenza allo scorrimento, che varia in base alla temperatura ed alla pressione. E’ inversamente proporzionale, ovvero, più si alza la temperatura, più diventa liquido. Aumenta, poi, con l’aumentare della pressione. Andando nel tecnico, c’è poi lo shear, ovvero quando la viscosità diminuisce con l’aumentare dello sforzo di taglio. La viscosità è dunque fondamentale per la formazione di un velo di olio nel motore, ed influisce sul rendimento energetico del motore stesso. Funge poi da “sigillante” e agisce sul consumo del lubrificante, oltre che influenzare la facilità di avviamento. Meritano due parole i termini API, ACEA e Costruttori, che abbiamo citato sopra. Questi rappresentano le specifiche di un olio motore. Ognuna di queste va ad indicare una determinata caratteristica qualitativa del lubrificante e la destinazione di utilizzo dello stesso.

Come scegliere l’olio motore dell’auto e della moto?

Veniamo ora alla domanda del titolo: come scegliere l’olio motore dell’auto e della moto? Non ci stancheremo mai di dirlo, il libretto di uso e manutenzione del vostro mezzo, vi darà la risposta! E’ qui che troverete il lubrificante corretto per il vostro mezzo, ove saranno indicate le specifiche di cui sopra. Avremo dunque i requisiti minimi e massimi dell’olio, necessari a far funzionare correttamente il nostro propulsore. Non mancheranno poi le specifiche in tema viscosità SAE, dove saranno indicati dei range di utilizzo. Chiaramente, queste possono variare in funzione dell’utilizzo del mezzo, lo stile di guida e le temperature esterne.

Devo scegliere una marca in particolare?

Sul libretto di uso e manutenzione, viene sempre citata la marca. Attenzione, trattasi di accordo meramente commerciale, quindi non certo vincolante, anzi, non lo è nemmeno ai fini della garanzia del mezzo. Audi usa Mobil 1, BMW usa Shell. Triumph usa Castrol, Kawasaki l’Elf, ma questo non significa che non possiate usare altro, anzi! Anche perché ogni azienda… produce un olio differente dall’altra, anche se le caratteristiche potrebbero sembrare le medesime (chi ha una moto soprattutto, sa di cosa parliamo). L’importante è rispettare le viscosità e le specifiche richieste dal Costruttore.

Non dimenticate di…

Ricordate di controllare l’olio motore (tutti i mezzi hanno un indicatore, una asticella, un oblò…), perché lasciare il motore senza olio, è sinonimo di rottura al 100%! Un rabbocco porta via pochi minuti. Il cambio va poi effettuato alle scadenze prestabilite, poiché l’olio degenera con l’utilizzo del mezzo. Se poi avete una moto o uno scooter 2Tempi, è essenziale per la miscela. Andate dunque verso il vostro mezzo a controllare l’olio…

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