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Costo patente A 2026 da privatista o con agenzia
di Fabio Caliendo | 10-02-2026 | News NoleggioSei in procinto di acquistare una moto o uno scooter e vuoi sapere il costo della Patente A? Ecco cosa c'è da sapere

Voglia di due ruote? Beh… vi servirà la Patente A! Quali sono però i costi da sostenere per fare la patente in agenzia o da privatista? Vediamo cosa serve a livello di documenti e i costi, sia se si effettua il tutto da privatista che con l’agenzia. Ecco cosa bisogna fare per la Patente A nel 2026.
Sommario
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Patente A 2026 privatista: i documenti e le spese
Cerchiamo subito di capire quali sono i documenti necessari e i relativi costi. Le pratiche si fanno in Motorizzazione e occorre:
- Compilazione del modello TT 2112 (lo trovate presso gli sportelli e sul sito ilportaledellautomobilista.it);
- Effettuare due versamenti di 16 euro sul cc 4028 e di 26,40 euro sul cc n° 9001 (più 1,78 euro di tasse postali). I bollettini si trovano in Motorizzazione;
- Presentare due foto formato tessera (recenti);
- Autocertificazione di residenza in duplice copia;
- Due fotocopie di un documento d’identità fronte e retro;
- Due fotocopie fronte e retro della patente (se già posseduta);
- Due fotocopie del codice fiscale;
- Certificato medico con foto e firma scannerizzata del medico (non deve avere più di 3 mesi). Si può fare alla ASL e il costo varia da regione a regione, solitamente circa 30 euro più il bollo di 16 euro. Per ottenerlo occorre esibire il “certificato anamnestico” rilasciato dal medico di famiglia, che costa circa 50 euro;
- Il foglio rosa è rilasciato solo dopo aver superato l’esame di teoria;
- Dopo un mese dal rilascio del foglio rosa si può fare l’esame pratico.
Tutto questo per un totale approssimativo stimato di 140–150 euro circa. Attenzione: si può sbagliare e ripetere una sola volta sia l’esame di teoria che quello pratico. In caso di doppia bocciatura, sarà necessario rifare quasi tutta la documentazione. Oltre a questo, bisognerà effettuare nuovamente due versamenti (tranne quello da 16 euro che viene restituito dalla Motorizzazione) e presentare, se ancora valido, lo stesso certificato medico.
Patente A 2026 autoscuola: i documenti e le spese
La documentazione da presentare sarà la medesima di cui sopra. Con l’autoscuola si risparmia tempo, ma si spenderà di più. Si parla di un costo di almeno 300 euro. La media si attesta però sui 350 euro.
Foglio rosa: cosa c’è da sapere
Le domande sul foglio rosa non sono poche. Fino a poco tempo fa non c’era chiarezza su cosa fosse consentito fare e soprattutto su quali strade ci si potesse esercitare. Il riferimento era l’articolo 122 del Codice della Strada, che specificava: “le esercitazioni… sono consentite in luoghi poco frequentati”. Insomma, una confusione totale. Ora la normativa è cambiata: l’articolo 122 è stato rivisto.
Oggi, con il foglio rosa, si può fare praticamente tutto ciò che si vuole. Si può circolare liberamente ed ovunque. Il foglio rosa ha una durata di 12 mesi. Con questo documento si possono sostenere al massimo tre prove. Un consiglio: controllate bene le clausole dell’assicurazione della moto. Spesso la copertura esclude il trasporto del passeggero con guida con foglio rosa. Attenzione dunque, informatevi.
L’esame pratico: quale moto utilizzare
Se finalmente ci siete, è arrivato il momento di fare l’esame. Cosa bisogna sapere? Intanto che la due ruote dovrà essere intestata a chi fa l’esame. Se così non fosse, sarà necessario che l’intestatario rilasci una delega (è sufficiente una semplice autocertificazione). Qui bisognerà dichiarare che il candidato può utilizzare il mezzo nel giorno dell’esame.
Altra cosa da sapere: si può sostenere l’esame con una moto con cambio automatico o con uno scooter. La patente sarà però “limitata”: sarà valida solo ed esclusivamente per guidare motocicli con questo tipo di cambio.
Le “potenze” della Patente A
È poi importante sapere che di Patente A ce ne sono “tre”. Cosa significa? Che ognuna delle tre prevede limiti di potenza diversi. Vediamoli insieme:
- Patente A1: si può sostenere l’esame solo con una moto di cilindrata minima di 120 cc e massima di 125 cc, con potenza massima inferiore o uguale a 11 kW, velocità max 90 km/h e rapporto potenza/peso 0,1 kW/kg;
- Patente A2: occorre una moto di almeno 250 cc (con tolleranza in meno di 5 cc), potenza tra 20 e 35 kW e rapporto potenza/peso 0,2 kW/kg;
- Patente A3: serve una moto che pesi almeno 180 kg (con tolleranza in meno di 5 kg), con potenza di almeno 40 kW (50 kW dall’1/1/2019) e cilindrata di 600 cc.
Patente B: come “passare” alla Patente A
Se siete in possesso di una Patente “B” (quella per guidare le auto), se l’avete ottenuta dopo il 25/04/1988 potrete guidare motocicli di 125 cc e con 11 kW. Se invece l’avete presa prima, non avrete limiti di guida per le due ruote.
Per ottenere la Patente A, dovrete sostenere solo l’esame pratico. A livello burocratico ed economico dovrete seguire tutti gli adempimenti e i pagamenti previsti per effettuare e prenotare la pratica per la Patente A, nulla di più.
Patente A 2026: la prova pratica
Entriamo più nello specifico riguardo l’esame pratico. Questo è diviso in due parti: una si svolge su strada aperta al traffico, per dimostrare la conoscenza delle regole di circolazione; l’altra si terrà in circuito, dove il motociclista dovrà effettuare due percorsi tra i birilli. Gli esami devono essere sostenuti presso l’ufficio della Motorizzazione della provincia di residenza del candidato.
Se la Motorizzazione presso cui si presenta la domanda d’esame si trova in una provincia limitrofa a quella di residenza, non ci sono problemi.
Al contrario, se la Motorizzazione scelta non è limitrofa a quella di residenza, bisognerà presentare una domanda in carta semplice in duplice copia, spiegando il motivo per cui si richiede di sostenere l’esame fuori provincia. La richiesta deve essere corredata da idonea documentazione. In bocca al lupo!
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