Euro NCAP 2017: Alfa, Hyundai, Opel, Seat e Volkswagen da 5 stelle

Euro NCAP 2017: Alfa, Hyundai, Opel, Seat e Volkswagen da 5 stelle
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di | 13-07-2017 | Auto, News e Varie

Si è svolta la quinta serie di test Euro NCAP 2017, progetto internazionale sulla valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove e ACI (l’Automobile Club d’Italia), partner ufficiale, ha diramato i dati sui veicoli. A conquistare le ambite cinque stelle, l’italiana Alfa Romeo Stelvio, la coreana Hyundai i30, la “spagnola” Seat Ibiza e le tedesche Opel Insignia e Volkswagen Arteon. Quattro stelle vanno alla giapponese Honda Civic e tre alla più “corsaiola” Ford Mustang, auto che riceve una stella in più rispetto ai risultati dei test di inizio anno, grazie a decisi miglioramenti sotto il profilo della sicurezza.

Alfa Romeo Stelvio: la conferma

Il risultato dell’italiana Stelvio è stata esemplare, grazie ad una protezione assoluta dei passeggeri, qualsiasi fosse la loro altezza od il peso. Insomma una garanzia quanto a sicurezza, quella della Alfa Romeo, dove a far storcere il naso ai tecnici, ci sono stati solo due “particolari”, anche se non determinanti all’assegnazione del punteggio delle ambite cinque stelle. Il primo neo è risultata l’assenza del cofano motore attivo per la protezione del pedone in caso di impatto. Il secondo “buco”, invece, è stato il sistema di regolazione/limitazione della velocità, non conforme ai requisiti del protocollo Euro NCAP.

Le tedesche sono sicure

Altra auto, risultata eccellente, e che addirittura ha primeggiato sulle altre nella protezione a bordo e dei pedoni, per quest’ultimi, grazie soprattutto al dispositivo del “cofano attivo”, è stata la tedesca Volkswagen Arteon, auto che è in commercializzazione proprio in questo mese di luglio. In tema di tedesche, altra automobile che si è comportata in maniera egregia, è stata la Opel Insignia. La berlina della Casa di Rüsselsheim am Main ha spiccato in tutte le prove di impatto frontale e laterale, un risultato, a detta dei tecnici, ben sopra la media. Tutto perfetto per lei? Non proprio, poiché qualche criticità la mostrata anche lei, soprattutto per quanto concerne la protezione del collo per i passeggeri dei sedili posteriori e della dotazione (opzionale N.d.R.) del Seat Belt Remind (SBR) per i sedili posteriori, il sistema che allerta quando non si allacciano le cinture.

Le medie… a 5 stelle

Si fa presto a parlare di sicurezza quando si parla di vetture di un certo livello, sia per stazza che per prezzo. Ma la maggior parte delle persone, hanno budget decisamente inferiori. Nessun problema, esistono anche “medie” che, nonostante non abbiano il blasone o non costino cifre importanti, fanno non solo bella figura, ma raggiungono le ambite cinque stelle nei test Euro NCAP. Due nomi spiccano: la coreana Hyundai i30 e la spagnola Seat Ibiza. Tutte rose e fiori? Non proprio, visto che la i30 paga una non proprio splendida reazione nella protezione del pedone in caso di urto con i montanti del parabrezza. Per quanto concerne la Ibiza, invece, il pollice verso arriva dalla non disponibilità del sistema di sicurezza Lane Assistence System (LAS) e da alcune criticità per i bambini sui sedili posteriori, non perfettamente protetti.

La sportiva che migliora

Passando alla Ford Mustang, che all’inizio del 2017 non era certo spiccata in tema sicurezza, grazie a significative modifiche e migliorie ai sistemi di assistenza alla guida (ADAS), ha raggiunto le tre stelle. Le implementazioni riguardano dunque non solo il sistema di frenatura automatica (Ford Pre-Collision Assist), ma anche il Lane Assistance System (LAS – per il mantenimento della corsia) e la rivisitazione del sistema degli airbag. In questo modo, i tecnici Ford sono riusciti a soddisfare i protocolli Euro NCAP, modifiche che hanno di conseguenza migliorato la situazione in caso di impatto con i pedoni.

Migliorare, si può

Infine, un peccato per la Honda Civic, l’unica automobile a non raggiungere le cinque stelle nonostante le valutazioni più che sufficienti in tutte le categorie. Da segnalare, invece, un ottimo responso da parte degli ADAS. “Non vanno”, secondo i periti, la protezione dei passeggeri sui sedili posteri, soprattutto per bambini. L’auto giapponese in ogni caso è risultata, come già detto, sicura.

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