Fari a led per le auto: la normativa e cosa c’è da sapere

di | 18-04-2020 | Auto
Fari a led per le auto: la normativa e cosa c’è da sapere

Diciamolo, il faro a LED, è bello da vedere, per via delle sue forme uniche e singolari, e poi ha un fascio di luce decisamente superiore rispetto agli altri. Siamo però sicuri che sia tutto omologato? O meglio, potete passare da un normale faro alogeno, ad uno a LED sulla vostra auto o moto che sia? Cerchiamo di capire tutto questo, ovviamente, con uno sguardo alla normativa. La normativa, è la ECE, ed è l’omologazione che vale per tutte le lampade: a LED, alogene, “effetto” xenon e fari allo Xeno.

Sommario

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Il Marchio, fa la differenza

Iniziamo con la cosa più importante: i fari, o meglio, le lampadine, devono essere omologate. Molte confezioni di lampade sono prive di simboli relativi all’omologazione. Questo significa che, circolando con una lampada non omologata, potreste essere sottoposti a sanzioni, non superare la revisione e, in alcuni casi, danneggiare i fari e l’impianto elettrico della vostra auto o moto che sia. Le Casa più famose, meglio inserite e garanzia di qualità, sono due, Philips e Osram, Aziende dotate di certificati ECE.

La normativa: l’omologazione ECE dei fari auto

Basta aprire internet, digitare la parola “lampadina auto” e si aprirà, anzi, si illuminerà, un mondo! Questo perché il mercato delle lampadine è invaso di ogni tipo. Attenzione però, poiché moltissime, soprattutto quelle che promettono una illuminazione superiore, non sono omologate. La prima cosa da capire, è quale modello monta il vostro mezzo, ovvero se è una H1, una H4, una H7, etc… Se siete presso un ricambista, sulla scatola dovrete trovare l’indicazione ECE. Se invece state acquistando su internet, dovete cercarlo, deve essere riportato nella descrizione, altrimenti lasciate perdere.

L’omologazione ECE è molto generica, ma in ogni caso, è relativa anche alle luci per le auto. E’ dunque sempre una normativa europea, che va a stabilire e definire le caratteristiche non solo costruttive, ma anche di funzionamento delle lampade. Fate poi attenzione, poiché l’indicazione ECE deve essere accompagnata dal simbolo E. Questo è poi seguito dal numero associato al paese della Comunità europea che ha richiesto l’omologazione (il nostro Paese è E3, la Germania E1 e così via…).

Omologazione ECE per fari a LED

Iniziamo dalle luci a LED, attualmente le più richieste. Devono essere conformi alla normativa ECE anch’essi, ma più nello specifico rispondono alla normativa ECE R48 per l’utilizzo su strade pubbliche. In ogni caso, con il Decreto Ministeriale del 6 novembre 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 novembre 2013), il Ministero dei Trasporti in Italia ha fatto chiarezza, introducendo una normativa specifica. Questa, va a regolare dunque l’utilizzo dell’illuminazione stradale per i veicoli.

Entriamo più nello specifico ed analizziamo questa normativa, che segue il regolamento 87 UN/ECE. Tanto per iniziare, non si possono installare più di due DRL, a seconda della collocazione sull’auto. L’uso combinato delle luci di marcia diurna e fendinebbia (anabbaglianti o abbaglianti) o luci di posizione è severamente vietato, pena il ritiro della patente o la revoca dell’assicurazione auto. E’ per questo che esistono dei kit a LED dotati di centralina in grado di commutare automaticamente le luci per rispettare la legge.

I LED dell’automobile dovranno avviarsi con l’avviamento del motore e spegnersi col successivo arresto. La distanza tra due luci LED, non dovrà essere inferiore a 60 cm (a 40 cm se l’auto non supera in larghezza 130 cm) e l’altezza della luce dal terreno dovrà essere compresa tra 25 e 150 cm. L’inclinazione verticale ed orizzontale del fascio luminoso dovrà essere, rispettivamente, di +/- 10°; +/-20° (con lievi modifiche se le luci LED integrano anche quelle di posizione anteriori o i fari fendinebbia). E’ poi importante sapere e ricordare che in caso di sostituzione dei fari con luci LED, il libretto di circolazione deve essere aggiornato.

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