Guidare in infradito o a piedi nudi: è davvero vietato dal Codice della Strada?

di | 09-07-2026 | News Noleggio

Guidare con scarpe aperte o senza calzature è vietato? Ecco cosa dice la legge, anche se...

Guidare in infradito o a piedi nudi: è davvero vietato dal Codice della Strada?

Il caldo non aiuta in questo periodo dell’anno. Con l’estate, le temperature salgono e, se si potesse, si andrebbe in giro in costume e senza calzature. Come ogni anno, però, il dibattito sulla possibilità di guidare con delle calzature aperte, come possono essere le infradito o magari le ciabatte, è aperto. C’è anche chi si chiede se sia possibile o meno guidare addirittura scalzi! Tendenzialmente, l’automobilista italiano non è tra i più informati ed è anche per questo… che ci siamo noi.

Certo, avere il piede “libero” con questo caldo è una bellissima sensazione. Soprattutto se magari siamo andati a trascorrere una bella domenica al mare, al lago o in piscina, dove, nel 99% dei casi, utilizziamo delle comodissime ciabatte. È però fondamentale analizzare come questa scelta, che può sembrare sciocca, si interfacci con un sistema normativo davvero complesso. È vero che non esistono più dei divieti specifici, ma va sempre considerata una responsabilità civile e/o penale per il conducente in caso di sinistro.

Sommario

Il Codice della Strada non vieta l’utilizzo delle infradito

Perché c’è tutta questa confusione in merito alla guida con le calzature aperte? Semplice: in passato, il Codice della Strada prevedeva norme rigide e specifiche proprio in merito alle calzature ammesse durante la guida di un veicolo a motore. Era infatti in vigore un vero e proprio divieto, anche piuttosto esplicito, che prevedeva sanzioni per chiunque venisse colto al volante con scarpe aperte o prive di ancoraggio al tallone.

Giusto o sbagliato che fosse, non sta a noi giudicare. Va però detto che questo divieto fu poi ritenuto, nel tempo, eccessivo e, in ogni caso, difficile da applicare in modo equo. Il Governo decise dunque di abrogarlo e parliamo addirittura di qualcosa che risale ai lontani primi anni Novanta. Insomma, niente più divieti, se non il principio di autoresponsabilità, che in Italia non è certo una cosa facile da gestire, ma tant’è…

Autoresponsabilità

Se, dunque, gli Ermellini hanno deciso che l’utente è libero di poter indossare qualsiasi scarpa desideri, è anche vero che il conducente abilitato dovrà garantire la sicurezza in merito alla questione. Naturalmente, la cosa non è da considerarsi “passata in cavalleria”, anzi. L’uso delle infradito, tanto per capirci, è regolato dagli articoli 140 e 141 del Codice della Strada.

Iniziamo dal primo: l’articolo 140 stabilisce che gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia salvaguardata la sicurezza stradale in ogni momento. Il secondo, l’articolo 141, entra più nel dettaglio tecnico. Qui si impone al conducente l’obbligo di mantenere sempre il controllo del proprio veicolo e di essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specie la frenata tempestiva dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. Dunque? Dunque, se un agente vi ferma e ritiene che le infradito siano troppo larghe o scivolose, tanto da impedire di azionare correttamente i pedali, potrebbe optare per la sanzione. Si va da 42 a 173 euro.

Infradito e ciabatte alla guida: meglio di no

Perché non si dovrebbe guidare con le ciabatte e le infradito? Beh, si entra nel campo della biomeccanica della frenata e del relativo rischio legato alle calzature instabili. La modulazione della forza sui pedali deve essere millimetrica e, spesso, intensa in caso di emergenza. Con le infradito, il passaggio del piede dall’acceleratore al freno non è sicuro. La calzatura non seguirà il movimento con la stessa velocità del piede, senza contare che potrebbe sfilarsi o, peggio, incastrarsi…

Ricordiamoci poi che il “passaggio” da un pedale all’altro prevede che il tallone faccia da perno, cosa quasi impossibile con delle ciabatte. Guidare scalzi potrebbe essere una soluzione? Sappiate che la biomeccanica ci dice che il piede nudo è, in ogni caso, vulnerabile. In caso di sinistro, non avrete alcuna protezione.

RC Auto: cosa succede in caso di sinistro?

Le compagnie assicurative, se trovano qualcosa a cui appigliarsi per non pagare… quasi sicuramente lo faranno. In caso di sinistro, la prima cosa che sarà analizzata sarà il verbale. Se gli agenti annotano che il conducente indossava infradito, ciabatte o era scalzo, automaticamente si attiverà una procedura di verifica della responsabilità. La compagnia potrà dunque sostenere che, a prescindere dalla dinamica dell’incidente, l’incapacità di reagire a causa delle calzature possa aver contribuito all’evento o addirittura averne aggravato le conseguenze. Conseguenze? Un probabile concorso di colpa. Se non frenate in tempo perché il piede scivola dal pedale a causa di un sandalo, la colpa sarà anche vostra.

Attenzione, poi, all’ipotesi della rivalsa. Esistono contratti assicurativi che prevedono clausole che obbligano l’assicurato a guidare in condizioni psicofisiche adeguate e con un equipaggiamento idoneo. Di nuovo, se è dimostrato che l’incidente è stato causato dall’uso di calzature non idonee, l’assicurazione pagherà il danneggiato, ma poi verrà da voi a richiedere i danni.

La domanda è: perché?

La domanda è: per quale motivo non utilizzare delle scarpe normali, visto che ne va della nostra sicurezza, di quella di chi è con noi e degli altri utenti della strada? Il “fa caldo” non è una giustificazione, soprattutto perché tutte le auto moderne vantano l’aria condizionata. Vi basterà cambiarvi le calzature prima di guidare. Lasciatele nel bagagliaio. Ci sarebbe poi il discorso igienico: le scarpe aperte sono tutto tranne che igieniche. Insomma, non ne vale la pena, non credete?

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