Guidare con le infradito: si può? Cosa dicono le norme

Guidare con le infradito: si può? Cosa dicono le norme
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di | 26-06-2018 | Auto

Guidare con le infradito è consentito dal Codice della Strada o può portare a subire sanzioni importanti? È una domanda, che, con ogni probabilità, si stanno ponendo in tanti in questo periodo. La questione può essere interessante sia per chi decide di andare al lavoro con una tenuta più semplice, sia per chi si appresta a spostarsi in auto per raggiungere la propria località di vacanza. Il timore maggiore che si avverte in questi casi è quello di poter mettere a rischio la sicurezza di chi si trova a bordo, ma anche degli altri conducenti non riuscendo a frenare con efficacia quanto necessario.

A livello generale la risposta è affermativa. È infatti possibile non solo guidare con le ciabatte ma addirittura scalzi. Utilizzare il buon senso in queste situazioni è comunque consigliabile per non doversi trovare a gestire situazioni spiacevoli.

Sommario

Guidare con le infradito, scalzi o con le ciabatte: le norme in vigore

Molti di noi sono convinti che guidare con le infradito o con le ciabatte sia vietato. Al momento il Codice della Strada non impedisce di farlo, ma l’idea non è poi così sbagliata. Fino al 1993 chi veniva sorpreso al volante con flip flops, sandali e simili veniva multato dalle forze dell’ordine.

La proibizione è stata ora ufficialmente abrogata, ma con una particolare indicazione. Si invita infatti espressamente chi si mette al volante a valutare con coscienza se il proprio abbigliamento possa costituire un impedimento nelle varie manovre. È fondamentale verificare che le calzature che si indossano consentano di agire in maniera veloce ed efficace con i piedi, come può capitare ad esempio quando dobbiamo premere tempestivamente sul pedale del freno o utilizzare la frizione.

Come comportarsi in caso di incidente

Una volta abrogato il divieto di guidare con sandali, infradito, zeppe e similari, è stata modificata anche la norma che spiega come si dovrebbero comportare gli automobilisti al volante. È a questo provvedimento che si deve fare riferimento per capire come muoversi anche nel caso in cui si dovesse andare incontro alla malaugurata ipotesi di un incidente.

La legge cita testualmente: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile“.

Analizzando nel dettaglio la direttiva appare piuttosto chiaro come questa possa essere soggetta a possibili interpretazioni. Si invita infatti chi si mette al volante a essere il più possibile scrupoloso. Si devono sempre prendere in considerazione eventuali rischi che si possono incontrare durante il percorso. Inevitabilmente, però, in caso di un possibile tamponamento ci si potrebbe appellare proprio alla calzatura che potrebbe avere impedito di frenare tempestivamente. Qualora la contestazione del sinistro dovesse avvenire alla presenza degli agenti della Polizia Locale questi potrebbero prendere in considerazione anche l’abbigliamento di chi era alla guida e utilizzarlo per addebitare, almeno parzialmente, la responsabilità. Anche l’assicurazione potrebbe rivalersi, in fase di liquidazione del danno, facendo valere un concorso di colpa. Insomma, la cautela non è mai troppa se vogliamo evitare che a farne le spese sia anche il nostro portafoglio.

Guida a piedi scalzi: cosa può accadere in caso di incidente

Anche se molti possono storcere il naso solo all’idea non è così infrequente ravvisare qualcuno che decida di mettersi al volante a piedi scalzi. A discriminare questa situazione è l’articolo 141 del Codice della Strada, comma 2. Qui si dice che “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Un piede sudato o sporco dalla sabbia del mare può inevitabilmente essere ritenuto non perfettamente in grado di rispondere prontamente qualora si ravvisasse un pericolo sulla nostra strada. Pur non essendoci un divieto vero e proprio, in caso di sinistro un addetto alle forze dell’ordine può far leva su questo aspetto in fase di constatazione amichevole e di rilevazione della colpa. Se questo aspetto dovesse essere inserito nel verbale, la compagnia assicurativa può richiedere che almeno parte del risarcimento sia a spese dell’intestatario della polizza.

In caso di attribuzione totale della colpa le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che irrilevanti. Se la parte lesa dovesse subire danni a livello fisico (superiore ai 30 giorni di prognosi), si può andare incontro anche a un problema da risolvere in sede penale.

Non solo infradito: guidare con i tacchi alti o con scarpe antinfortunistiche è possibile?

Esistono ormai da diverso tempo sul mercato anche sandali e infradito dotati di tacchi alti: cosa è possibile fare? La risposta anche in questo caso è la stessa ed è valida anche per chi dovesse optare per décolleté dotate di tacco decisamente elevato. Non è previsto alcun divieto, ma in caso di incidente le assicurazioni saranno portate a verificare se lo scontro è stato determinato da negligenza grave.

Pur in assenza di una sanzione, la compagnia assicurativa potrebbe far leva su questo aspetto. Almeno finora, però, non si riscontrano controversie giurisprudenziali tra donne e polizia per la guida con i tacchi. In generale, i vigili non ritengono pericoloso mettersi alla guida con questo tipo di calzatura.

Il principio è lo stesso anche per chi dovesse uscire dal proprio posto di lavoro e mantenere ai piedi le scarpe antinfortunistiche.

Il buon senso non deve mai mancare

Avere la certezza di non andare incontro a una multa non deve essere comunque sufficiente. È infatti fondamentale che il conducente, prima di mettersi alla guida, sia in grado di capire autonomamente se sarà in grado di utilizzare il pedale del freno, della frizione e dell’acceleratore senza difficoltà. Qualora dovesse avere anche un minimo dubbio di riuscire ad agire con tempestività con sandali o infradito è bene che provveda al cambio di calzatura.

È quindi consigliabile, al di là dell’eventuale ispezione della Polizia di Statoavere sempre con sé un paio di scarpe chiuse a bordo. Il viaggio in auto non deve essere mai interpretato come un momento per dare sfoggio della propria voglia di stare alla moda.

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