Guidare scalzi o con le infradito: si può? Cosa dicono le norme

di | 19-08-2019 | News Noleggio

Guidare scalzi o con le infradito è vietato? Ecco cosa dice la legge!

Guidare scalzi o con le infradito: si può? Cosa dicono le norme

Con il sopraggiungere delle belle stagioni e del caldo estivo ritorna nella mente degli automobilisti italiani uno dei dilemmi che più fanno discutere: si può guidare scalzi? Guidare con le infradito è consentito dal Codice della Strada o può portare a subire sanzioni importanti?

La questione può essere interessante sia per chi decide di andare al lavoro con una tenuta più semplice, sia per chi desidera raggiungere la spiaggia. Il timore maggiore che si avverte in questi casi è quello di poter mettere a rischio la sicurezza di chi si trova a bordo, ma anche degli altri passeggeri non riuscendo a frenare con efficacia quanto necessario.

In passato la legge prevedeva una multa per tutti coloro che guidavano senza scarpe chiuse, quindi era di fatto vietato sia la possibilità di guidare scalzi, che con ciabatte o infradito. La ragione di tale divieto dipendeva principalmente dai sistemi di frenata delle autovetture, che un tempo erano molto meno efficienti degli attuali e che richiedevano, in caso di emergenza, di esercitare molta pressione con il piede per poter arrestare in sicurezza il mezzo.

Con lo sviluppo della tecnologia e una maggior efficienza delle auto odierne, anche il Codice della Strada si è adeguato e non prevede più alcun obbligo di guidare con scarpe chiuse. La legge si limita quindi a stabilire che il conducente debba sempre mantenere il controllo dell’auto, in modo da poter compiere tutte le manovre necessarie senza alcun pericolo. L’automobilista è però tenuto a garantire frenate tempestive, tenendo conto di fattori come il campo di visibilità e eventuali ostacoli presenti.

A livello generale pertanto la risposta è affermativa: è infatti possibile non solo guidare con le ciabatte ma addirittura scalzi o con un tacco vertiginoso, a condizione di avere sempre il controllo della vettura, in modo da evitare incidenti o qualsiasi altra situazione pericolosa.

Sommario

Si può guidare scalzi, con le infradito o con le ciabatte? Le norme in vigore

Molti di noi sono convinti che guidare scalzi, con infradito o con le ciabatte sia vietato. Al momento il Codice della Strada non impedisce di farlo, ma l’idea non è poi così sbagliata. Fino al 1993 chi veniva sorpreso al volante con flip flops, sandali, tacchi o in generale con qualsiasi altra calzatura che non garantiva l’aderenza del piede al pedale veniva multato dalle forze dell’ordine.

La proibizione è stata ora ufficialmente abrogata, ma con una particolare indicazione. Gli articoli 140 e 141 del Codice della Strada invitano infatti espressamente chi si mette al volante a valutare con coscienza se il proprio abbigliamento possa costituire un impedimento nelle varie manovre. È fondamentale verificare che le calzature che si indossano consentano di agire in maniera veloce ed efficace con i piedi, come può capitare ad esempio quando dobbiamo premere tempestivamente sul pedale del freno o utilizzare la frizione.

Assicurazione e guida scalzi: come comportarsi in caso di incidente

Una volta abrogato il divieto di guidare con sandali, infradito, zeppe e similari, è stata modificata anche la norma che spiega come si dovrebbero comportare gli automobilisti al volante. È a questo provvedimento che si deve fare riferimento per capire come muoversi anche nel caso in cui si dovesse andare incontro alla malaugurata ipotesi di un incidente.

La legge cita testualmente al comma 2 dell’articolo 141 del Codice della Strada: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie, in condizione di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata del mezzo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile“.

Analizzando nel dettaglio la direttiva appare piuttosto chiaro come questa possa essere soggetta a possibili interpretazioni. Si invita infatti chi si mette al volante a essere il più possibile scrupoloso. Si devono sempre prendere in considerazione eventuali rischi che si possono incontrare durante il percorso.

Inevitabilmente, però, in caso di un possibile tamponamento o di un incidente ci si potrebbe appellare proprio alla calzatura che potrebbe avere impedito di frenare tempestivamente.

Un piede sudato o sporco dalla sabbia del mare può inevitabilmente essere ritenuto non perfettamente in grado di rispondere prontamente qualora si ravvisasse un pericolo sulla nostra strada. Pur non essendoci un divieto vero e proprio, in caso di sinistro un addetto alle forze dell’ordine può far leva su questo aspetto in fase di constatazione amichevole e di rilevazione della colpa. Se questo aspetto dovesse essere inserito nel verbale, la compagnia assicurativa potrebbe rivalersi, in fase di liquidazione del danno, facendo valere un concorso di colpa e richiedere pertanto che almeno parte del risarcimento sia a spese dell’intestatario dell’assicurazione auto.

In caso di attribuzione totale della colpa le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che irrilevanti. Se la parte lesa dovesse subire danni a livello fisico (superiore ai 30 giorni di prognosi), si può andare incontro anche a un problema da risolvere in sede penale.

Si può guidare con le ciabatte?

Come precisato poco sopra, la risposta anche in questo caso è affermativa, pertanto si può guidare con le ciabatte o le infradito, ma rimane valido il principio che non siano di ostacolo durante le manovre o in caso di frenata. Anche se molti possono storcere il naso solo all’idea la guida con delle ciabatte o delle infradito è considerato addirittura più pericolosa di quella a piedi scalzi, in quanto soggetta a una minore aderenza dei piedi sui pedali. Questo perché le ciabatte (a meno che non siano dotate di fascette e lacci che tengano la calzatura ben aderente al piede) potrebbero scivolare e incastrarsi tra i pedali, impedendo un controllo preciso del mezzo.

Non solo infradito: guidare con i tacchi alti o con scarpe antinfortunistiche è possibile?

Esistono ormai da diverso tempo sul mercato anche sandali e infradito dotati di tacchi alti: cosa è possibile fare? La risposta anche in questo caso è la stessa ed è valida anche per chi dovesse optare per décolleté dotate di tacco decisamente elevato. Non è previsto alcun divieto, ma in caso di incidente le assicurazioni saranno portate a verificare se lo scontro è stato determinato da negligenza grave.

Pur in assenza di una sanzione, la compagnia assicurativa potrebbe far leva su questo aspetto. Almeno finora, però, non si riscontrano controversie giurisprudenziali tra donne e polizia per la guida con i tacchi. In generale, i vigili non ritengono pericoloso mettersi alla guida con questo tipo di calzatura.

Il principio è lo stesso anche per chi dovesse uscire dal proprio posto di lavoro e mantenere ai piedi le scarpe antinfortunistiche.

Il buon senso non deve mai mancare

Appurato che non è vietato guidare scalzi, con infradito, ciabatte, tacchi o zeppe e che il Codice della Strada non fornisca chiare e precise indicazioni sulle calzature da indossare alla guida, è importante in questo caso avere buon senso. Avere la certezza di non andare incontro a una multa non deve essere comunque sufficiente. È infatti fondamentale che il conducente, prima di mettersi alla guida, sia in grado di capire autonomamente se sarà in grado di utilizzare il pedale del freno, della frizione e dell’acceleratore senza difficoltà. Qualora dovesse avere anche un minimo dubbio di riuscire ad agire con tempestività con sandali o infradito è bene che provveda al cambio di calzatura.

È quindi consigliabile, al di là dell’eventuale ispezione della Polizia di Stato, avere sempre con sé un paio di scarpe chiuse (mocassini, sneakers) a bordo. Il viaggio in auto non deve essere mai interpretato come un momento per dare sfoggio della propria voglia di stare alla moda.

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