Incentivi rottamazione auto 2021

di | 14-03-2021 | Auto, News e Varie

È il momento giusto per acquistare una automobile grazie ai vari bonus. Ecco cosa c'è da sapere e gli importi che si possono avere dallo Stato

Incentivi rottamazione auto 2021
Confronta

È il momento di cambiare auto! Perché? Perché in questo momento potete usufruire e sfruttare degli incentivi per le auto 2021 erogati dallo Stato. Questo perché il Governo ha deciso di migliorare la mobilità sostenibile. Oltre a questo poi, c’è da considerare anche che serviva un aiuto per far risollevare il mercato, letteralmente massacrato dal Coronavirus. Ecco dunque una serie di fondi messi a disposizione tramite la Legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/2020). Parliamo di 420 milioni di euro dedicati a coloro che acquisteranno delle auto a basso impatto ambientale.

Si va per fasce inquinanti, e vanno a sommarsi ai fondi precedentemente disposti dalla Legge di Bilancio 2019 e dai successivi DL Rilancio 2020 e DL Agosto 2020. Insomma, sommando il tutto, scopriremo che potremo ricevere un bonus per un totale di ben 10.000 euro. Uno sconto sul prezzo di listino. Vero è che siamo a marzo, ma non preoccupatevi perché ce ne sono ancora. Chiaramente le auto favorite sono quelle ibride, ma soprattutto le elettriche. È poi il caso di velocizzare le cose se avete intenzione di cambiare auto, perché con il cambio di Governo, da Conte a Draghi, le cose potrebbero mutare.

Sommario

Categorie M1

Per sfruttare questi fondi, bisogna acquistare un mezzo di categoria M1 omologato come vettura nuova di fabbrica. Come detto, ci sono diverse fasce di bonus, poiché cambiano le cose a seconda delle emissioni di CO2 rilevate sulla base del protocollo WLTP, che ha sostituito il ciclo NEDC. Le fasce sono tre, e vanno da 0 e 135 grammi per chilometro. In ogni caso, non dimenticate che il mezzo dovrà essere intestato ad una persona fisica o giuridica, ma può anche essere co-intestata a due persone.

Quali sono i requisiti per accedere al bonus?

Per poter ottenere il bonus, ci sono naturalmente dei vincoli. Le auto non devono superare i nove (9) posti, conducente incluso e devono avere un prezzo di listino che non superi i 50.000 euro IVA esclusa (cifra che diventa di 61.000 euro includendo l’IVA). Infine, l’immatricolazione deve essere compresa tra il 1 gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021.

Incentivi auto 2021: le fasce

Come detto, sono tre le fasce individuate dal Governo che così possiamo sintetizzare:

  • Auto con emissione compresa tra 0-20 g/km CO2 (elettriche):
    con rottamazione 8.000 euro di bonus + 2.000 euro di contributo concessionario;
    senza rottamazione 5.000 euro di bonus + 1.000 di contributo concessionario;
  • Auto con emissione compresa tra 21-60 g/km di CO2 (ibride plug-in):
    con rottamazione 4.500 euro di bonus + 2.000 euro di contributo concessionario;
    senza rottamazione 2.500 euro di bonus + 1.000 euro di contributo concessionario;
  • Auto con emissione compresa tra 61-135 g/km di CO2 (benzina, diesel, GPL, mild hybrid, full hybrid):
    omologate “Euro 6 di ultima generazione”, solo con rottamazione (l’automobile oggetto della rottamazione deve essere immatricolata prima del 1 gennaio 2011): 1.500 di bonus + 2.000 di contributo concessionario.

Naturalmente i prezzi delle autovetture variano in base agli eventuali sconti ed alle promozioni. Per quanto concerne invece gli altri veicoli, sono previsti degli incentivi per i commerciali N1 e per i veicoli M1 speciali. In questo caso però si parla di fondi più ridotti: 50 milioni, dei quali 10 sono solo ed esclusivamente per i mezzi ad alimentazione elettrica al 100&.

10.000 euro per le auto elettriche

Le auto che più beneficiano di bonus, sono le auto al 100% elettriche. Il bonus è tra una forbice di 10.000 e 6.000 euro. La fascia temporale va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021, e si parla naturalmente sempre di auto di categoria M1. Il limite è fissato tra 0-20 g/km di CO2. Abbiamo poi il limite del prezzo, che deve essere compreso entro i 50.000 euro senza IVA. Non è obbligatorio rottamare un mezzo, ma qualora lo si voglia fare, quest’ultimo dovrà presentare una immatricolazione precedente al 1 gennaio 2011 ed una classe inquinante sotto la Euro 6.

7.000 euro per le ibride plug-in

Se l’elettrico al 100% non fa per voi, potete valutare l’acquisto di un’auto ibrida plug-in. La fascia di emissione inquinante dovrà dunque essere compresa tra i 21 e i 60 g/km di CO2. Si scende leggermente con gli incentivi per arrivare tra i 3.500 ed i 6.500 euro a seconda se andrete a rottamare o meno una vettura.

3.500 euro per diesel, benzina, GPL e mild o full hybrid

Il Governo ha poi pensato di dedicare una parte dei fondi anche alle altre vetture, ovvero per i mezzi così alimentati: gasolio, benzina, GPL, mild hybrid e full hybrid. La fascia da rispettare, deve essere tra i 61 ed i 135 g/km. L’incentivo vede un totale di 3.500 euro, suddiviso in 1.500 di bonus e 2.000 di contributo della concessionaria. Attenzione però, poiché dovrete obbligatoriamente rottamare una vecchia auto. Questa dovrà essere immatricolata prima del 2011 e inferiore alla categoria inquinante Euro 6. Tetto massimo, è di 48.000 euro IVA inclusa da listino.

ISEE: parliamone…

Si è letto moltissimo anche di ulteriori fondi dedicati a particolari condizioni riferite all’ISEE. Purtroppo è momentaneamente stato sospeso il tutto. Doveva essere tutto pronto per febbraio, ma di fatto la crisi del Governo ha bloccato la cosa. Un peccato, poiché le persone con ISEE familiare inferiore ai 30mila euro avrebbero potuto godere di un contributo del 40% per l’acquisto di auto elettriche. Il limite, era fissato in 30 mila euro più IVA di listino, senza obbligo di rottamazione alcuna. Un bonus che però, è “fermo in un cassetto”.

Le Regioni che aiutano

Ulteriore aiuto arriva da alcune regioni, o almeno, erano arrivati, perché sono andati subito esauriti. Regione Lazio e Regione Lombardia, infatti, hanno pensato di aggiungere altra carne sul fuoco. La Lombardia ha infatti previsto la possibilità di sommare i fondi al bonus statale per un totale di 18 milioni di euro. La disposizione vede un massimo di 8.000 euro, per sconti totali massimi stimati dunque in 18.000 euro (auto elettriche e rottamazione del proprio mezzo). Parliamo di passato però, poiché sono andate esaurite in un giorno. Dal 1 marzo al 2 marzo, sono stati letteralmente bruciati.

Da segnalare anche l’Emilia-Romagna, che ha stanziato 3 milioni di euro per l’acquisto di vetture ibride vendute tra il 2020 ed il 2022. Il contributo, per una cifra di 191 euro all’anno ad autoveicolo, sarà rimborsato con il bollo. Se non fate parte di una di queste Regioni sopra, non disperate. Controllate il sito di riferimento della vostra Regione e verificate se sono previsti incentivi.

Fondi: come si ottengono?

Ormai l’avrete capito, il bonus va a sommarsi alle eventuali promo del rivenditore. Ottenerlo è facilissimo, è lo stesso concessionario che mette in piedi la burocrazia necessaria. E’ infatti interesse loro, e dovere, iscriversi al mortale del Mise, per richiedere il famoso bonus. Il venditore dovrà inserire i dati richiesti del nuovo veicolo ed anticipare i soldi, proponendo così lo sconto. Sarà poi lo Stato a “risarcire” il venditore stesso. Al momento, dei 250 milioni di euro messi a disposizione, ne sono rimasti poco più di 108 per la fascia di CO2 61-135 g/km, mentre dei 120 messi a disposizione per le elettriche e le Plug-in (0-60 g/km di CO2), ne rimangono circa 95.

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