Jeep 2018: Wrangler, Cherokee e Grand Cherokee Trackhawk

Jeep 2018: Wrangler, Cherokee e Grand Cherokee Trackhawk
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di | 19-04-2018 | Auto

Al Salone di Ginevra è stato il marchio a portare delle novità più interessanti: Jeep. Sì perché si sono visti i debutti nel Vecchio Continente non solo per la nuova Wrangler ed il restyling del Cherokee, ma l’esordio di un vero e proprio mostro, la Grand Cherokee Trackhawk. 700 CV di Super SUV secondo Jeep. Non sono mancate poi le altre vetture della gamma, come la Renegade Model Year 2018, la Compass Night Eagle, la Grand Cherokee S e molto altro ancora come alcune versioni elaborate grazie all’acessorista Mopar.

Sommario

Grand Cherokee Trackhawk: V8 da 6,2 per 700 CV

Mettiamo subito le mani avanti. La nuova Jeep Cherokee 2018 ha “subito” solo un restyling. Per carità, c’è tanto, non solo per il frontale ora dotato delle luci diurne a LED, ma anche per degli interni rivisti ed un bagliaio maggiorato e più facilmente accessibile. Sì perché ora si apre anche senza mani. A tutto questo poi, si aggiunge un po’ di tecnologia, visto che arriva il sistema Uconnect dotato di Apple CarPlay e Android Auto. “Tutto qui”, dunque? Assolutamente no e vediamo perché!

Il suo nome è Grand Cherokee Trackhawk (ricoridamo che “hawk” in inglese significa falco) ed è la Jeep più… più, di tutte. Il perché è presto detto: V8 da 6,2 litri e 700 CV. E ancora: 289 km/h di velocità massima ed uno 0/100 km/h in soli 3,7 secondi. Si tratta della Jeep più potente e veloce mai realizzata per il mercato. Il resto, lo fanno i cerchi da 20 pollici dotati addirittura di una finitura in titanio. A frenare il “falco”, delle pinze freno Brembo di colore giallo. Non mancano sulle porte anteriori i badge “Supercharged” e sul portellone posteriore la scritta “Trackhawk”.

Arriva la Wrangler per l’Europa

Per il 2018, arriva poi in Europa la nuova Jeep Wrangler, un restyling che ha coinvolto diversi particolari. Il frontale è infatti stato rivisto, grazie ai nuovi fanali provvisti di LED. Nell’abitacolo poi, gli interni sono stati rivisti quasi totalmente. Per coloro che amano “le stelle”, ora per le versioni soft-top vi è il tettuccio in tela Sunrider. Per chi invece opta per l’hard top Freedom Top, ora è prevista l’apertura elettrica. Nonostante l’indole fuoristradistica poi, ora arrivano i sistemi di infotainment Uconnect con tanto di monitor fino a 8,4”ì pollici. Sono poi previste finalmente le funzioni Apple CarPlay e Android Auto. Infine, la Jeep Wrangler è ora dotata dell’allerta per l’angolo cieco e della telecamera posteriore (con Rear Cross Path detection).

L’esagerazione by Mopar

Al Salone di Ginevra si sono poi viste diverse “customizzazioni” in tema Jeep Wrangler, auto che più si presta a modifiche. Il preparatore Mopar ne ha mostrate di ogni, visto che dispone di un ampio catalogo per il mezzo sopraccitato. Il mezzo che ha catalizzato gli sguardi è stato il Wrangler Sahara. Dotato di un assetto ulteriormente rialzato, è stato dotato di “tutto per l’offroad”, come le piastre di protezione per le pedane o a protezione, passando per degli adesivi speciali e lo snorkel per “tuffarsi” nei fiumi e nei guadi. Da segnalare anche la Jeep Renegade Longitude, tutta verde brillante, passando per la Jeep Compass Trailhawk di colore arancione e la Grand Cherokee Trailhawk dedicata agli amanti della neve, di colore grigio.

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