Jeep Renegade 2019: caratteristiche, restyling e nuove motorizzazioni

Jeep Renegade 2019: caratteristiche, restyling e nuove motorizzazioni
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di | 16-06-2018 | Auto

Da quando è uscita la Jeep Renegade ha venduto un numero considerevole di pezzi. Un successo che forse non si aspettavano nemmeno in Jeep. In ogni caso, ci siamo, arriva il restyling, sia per la carrozzeria che per le motorizzazioni. Prima di andare a vedere come cambia, vi ricordiamo che la Renegade non solo è disponibile a noleggio a lungo termine, ma che quasi tutti i mesi è oggetto di una interessante promo… Del resto, la concorrenza fatta di Volkswagen T-Roc, Seat Arona, Renault Captur e Hyundai Kona, non sta certo a guardare.

Sommario

Estetica da scoprire

Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma sono trapelate le prime foto di questa nuova Jeep Renegade Model Year 2019. Da queste, si notano infatti dei piccoli ma interessanti ritocchi che interessano sia all’anteriore che al posteriore. Ad esempio, si nota una nuova griglia, sempre a sette feritoie e, finalmente, i fanali a LED. Fanali che sono stati rivisti anche dietro, così da rinnovare la linea. Questi sono infatti di design tridimensionale, ma mantengono comunque la grafica delle taniche ripresa dalle prime Jeep militari. I designer hanno poi ritoccato anche il portellone dietro. Non sappiamo molto, per ora, sugli interni.

Nuovi motori da 120 a 180 CV

Jeep però, riserva le più grosse novità per i motori, tutti di cubatura estremamente contenuta. Il cambiamento interessa dunque i propulsori a benzina, sia a tre che e a quattro cilindri. Le cilindrata da 1,0 litri prevede 120 CV di potenza che per il 1,3 vanno a sdoppiarsi: le potenze disponibili sono infatti da 150 CV o da 180 CV. Il motore più interessante in ogni caso, è il tre cilindri. Questo sarà montato in futuro su tutte le auto del gruppo FCA (ne parleremo più sotto).

Di provenienza “mercato brasiliano”, arrivano ora in Europa ed hanno il nome di FireFly. Basamento in alluminio e camere di combustione ad alta efficienza sono solo alcune delle caratteristiche di questi propulsori. Non manca un alternatore in grado di ricaricare la batteria in fase di frenata. Insomma, sono decisamente più moderni e puliti a livello di emissioni.

Il futuro dei motori FireFly

Come accennato sopra, i motori FireFly, essendo del Gruppo FCA, saranno poi montati anche su altre auto. Quali? Naturalmente la gamma 500, quindi la 500, la 500L e la 500X con queste ultime due che sfruttano il medesimo pianale della Jeep Renagade. Naturalmente, essendo propulsori di piccola cubatura, è facile pensare ad un “accostamento” futuro per realizzare delle automobili ibride. Andranno dunque a morire gli affidabilissimi Fire e TwinAir? Questo non lo possiamo sapere ora. Non resta che attendere e scoprire cosa ci sarà nel futuro Fiat. Di sicuro non manca molto, anzi.

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