Leasing sociale auto 2026: requisiti e canone da 100 euro

di | 24-07-2026 | News Noleggio

l decreto del MIMIT del 3 luglio 2026 rende operativo il noleggio sociale auto da 100 euro al mese: requisiti dei richiedenti, franchigie assicurative e servizi inclusi sono ora definiti nel dettaglio. Resta da fissare la data di apertura dello sportello domande.

Leasing sociale auto 2026: requisiti e canone da 100 euro
Confronta

Il programma di noleggio a lungo termine sociale per auto nuove a basse emissioni, annunciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) lo scorso luglio, ha ora un quadro attuativo completo. Il decreto ministeriale del 3 luglio 2026, che dà attuazione all’articolo 7 del DPCM Automotive del 10 giugno 2026, stabilisce requisiti di accesso, caratteristiche del contratto, franchigie assicurative e regole di decadenza dal beneficio. Restano da definire due soli aspetti operativi: la data di apertura dello sportello per le domande e i modelli di veicolo che l’Automobile Club d’Italia (ACI) selezionerà tramite gara pubblica.

Sommario

Che cos’è il noleggio sociale e qual è la base normativa

Il noleggio sociale consente di utilizzare un’auto nuova pagando un canone mensile agevolato, senza sostenerne il costo di acquisto. Il beneficiario non diventa proprietario del veicolo durante il contratto: al termine del periodo può scegliere se restituirlo o acquistarlo a condizioni di favore.

La misura nasce dall’articolo 7 del DPCM Automotive del 10 giugno 2026, che ha introdotto in via sperimentale il programma attingendo al Fondo per la filiera automotive istituito dal decreto-legge 17/2022. Il decreto del 3 luglio 2026 ne definisce le modalità operative e affida ad ACI il ruolo di soggetto gestore, in qualità di ente pubblico non economico con competenze specifiche sui servizi di mobilità. ACI potrà attuare il programma direttamente oppure attraverso una propria società interamente partecipata, e potrà appoggiarsi alla piattaforma Ecobonus gestita da Invitalia S.p.A. per la gestione informatica delle richieste.

La sperimentazione durerà fino al 30 giugno 2030.

I requisiti per accedere al programma

Il decreto attuativo precisa in modo puntuale chi può presentare domanda. Oltre al limite ISEE già noto, i requisiti da rispettare congiuntamente alla data di presentazione sono più numerosi di quanto inizialmente indicato:

  • residenza, anche fiscale, in Italia;
  • ISEE del nucleo familiare inferiore a 30.000 euro;
  • un contratto di lavoro a tempo indeterminato, oppure un assegno pensionistico, oppure la presentazione della dichiarazione dei redditi in ciascuno degli ultimi tre periodi d’imposta;
  • titolarità di un conto corrente bancario o postale e di una carta di credito;
  • assenza di carichi pendenti, protesti o procedimenti amministrativi a proprio carico;
  • assenza di segnalazioni presso la Centrale dei rischi;
  • possesso di una patente di guida di categoria B o superiore;
  • non aver già beneficiato del programma, neanche tramite un familiare convivente;
  • non aver beneficiato in precedenza degli incentivi previsti dai DPCM del 6 aprile 2022 e del 20 maggio 2024.

A questi si aggiunge l’obbligo di rottamare, al momento della sottoscrizione, un veicolo di categoria M1 fino alla classe Euro 4, intestato al richiedente o a un familiare convivente da almeno dodici mesi. Al momento della stipula, l’utente può inoltre indicare un secondo guidatore tra i familiari conviventi, autorizzato a condurre il veicolo.

Il veicolo ammesso e le condizioni del contratto

I veicoli ammessi appartengono alla categoria M1, devono essere nuovi di fabbrica, immatricolati in Italia e omologati almeno Euro 6, con emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro. La soglia consente l’accesso non solo alle auto elettriche ma anche a modelli a benzina efficienti, full hybrid e mild hybrid: una differenza sostanziale rispetto al modello francese, riservato alle sole vetture a zero emissioni.

Il decreto fissa anche un tetto di prezzo: il veicolo, comprensivo di optional, non può superare i 14.800 euro secondo il listino ufficiale della casa automobilistica, IVA esclusa. È una precisazione che l’articolo precedente non riportava e che va tenuta distinta dal canone mensile, il quale è invece IVA inclusa.

Il contratto ha una durata di 36 mesi e prevede un limite di percorrenza di 12.000 chilometri annui; chi lo supera paga costi extra-canone secondo tabelle comunicate al momento della sottoscrizione. Il decreto specifica inoltre che non è previsto alcun anticipo oltre al canone mensile, e che il pagamento avviene con addebito anticipato tramite SEPA, SDD o carta di credito. È vietato il sub-noleggio del veicolo a terzi.

Cosa include il canone da 100 euro

Il canone sociale non può superare i 100 euro mensili, IVA inclusa. Il decreto allega una tabella, la Tabella A, che elenca in modo dettagliato i servizi coperti, un’informazione che nell’articolo precedente restava genericamente indicata come “in corso di definizione”. Il canone comprende:

  • la copertura assicurativa RC Auto, con franchigia massima di 250 euro;
  • la garanzia furto e incendio, con franchigia pari al 10% del danno e comunque non superiore a 1.000 euro;
  • la garanzia Kasko, con franchigia massima di 500 euro;
  • le garanzie per atti vandalici, eventi socio-politici, rottura cristalli ed eventi naturali, con franchigia massima di 500 euro per ogni altro tipo di sinistro diverso da furto e incendio;
  • la manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo;
  • la dotazione iniziale di pneumatici All Season;
  • il soccorso stradale attivo 24 ore su 24;
  • la gestione amministrativa del noleggio, comprese multe e sinistri, e il servizio di assistenza clienti;
  • l’auto sostitutiva, nei casi previsti dai contratti di noleggio.

Le modalità di dettaglio di ciascun servizio saranno pubblicate nei contratti di noleggio prima dell’apertura dello sportello. Restano a carico dell’utente solo gli eventuali servizi aggiuntivi richiesti al di fuori di quelli elencati.

Come funziona la richiesta di accesso

L’accesso avverrà tramite un sistema informatico dedicato, gestito da ACI. L’apertura dello sportello per le prenotazioni sarà comunicata con un avviso pubblicato sul sito del Ministero, a firma del Direttore generale per la Politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il made in Italy. Alla data del decreto, questo avviso non è ancora stato pubblicato: chi segue la misura dovrà quindi controllare periodicamente il sito istituzionale del MIMIT o quello di ACI.

Le domande saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione, previa verifica dei requisiti, fino a esaurimento della flotta disponibile. Ministero e ACI pubblicheranno sui rispettivi siti le informazioni sull’andamento del programma, compreso il monitoraggio della disponibilità dei veicoli.

La rottamazione del veicolo usato

Al momento della domanda, il richiedente comunica la targa del veicolo da rottamare. Il certificato di avvenuta rottamazione va consegnato ad ACI nei 30 giorni precedenti la consegna del nuovo veicolo: senza questo documento, l’utente decade dal beneficio e l’auto passa al candidato successivo in graduatoria. Il veicolo usato va consegnato a un centro di raccolta autorizzato e non può in nessun caso essere rimesso in circolazione.

Cosa succede alla fine dei 36 mesi

Alla scadenza del contratto, o comunque al termine della sperimentazione, il veicolo può seguire tre strade. In via preferenziale, l’utente può acquistarlo con uno sconto non inferiore al 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato, presentando una manifestazione di interesse entro 90 giorni dalla fine del noleggio. In alternativa, ACI può cederlo al costruttore tramite un’opzione di buy back prevista nel contratto di fornitura, oppure venderlo a un altro soggetto alle quotazioni di mercato. Solo se nessuna delle due strade è percorribile, ACI può mettere in vendita il veicolo con un avviso pubblico della durata minima di 15 giorni, anche a un prezzo inferiore al valore di mercato.

Gli introiti di queste vendite restano ad ACI e vengono reinvestiti nell’acquisto di nuovi veicoli per il programma, contribuendo a contenere il canone nel tempo.

Quando si perde il diritto al noleggio sociale

Il decreto introduce anche le cause di decadenza, un tema che l’articolo precedente non trattava affatto. Il beneficio decade se, durante il contratto, si verifica anche una sola di queste condizioni:

  • l’utente perde uno dei requisiti di ammissibilità;
  • l’utente non paga il canone per due mesi, anche non consecutivi, oppure non paga multe o franchigie a lui addebitate;
  • l’utente sub-noleggia il veicolo a terzi;
  • il veicolo subisce furto, incendio o perdita totale dopo i primi 18 mesi di contratto, oppure l’utente subisce un secondo furto.

In caso di perdita dei requisiti, l’utente deve comunicarlo immediatamente ad ACI, che recupera il veicolo. Se il recupero avviene entro i primi 18 mesi, l’auto viene riassegnata a un nuovo utente per il periodo residuo. Se ACI accerta un accesso indebito al programma, anche parziale, recupera il veicolo e applica una penale di 300 euro per ogni mese di fruizione indebita, oltre alle eventuali responsabilità civili, penali e amministrative.

Le risorse stanziate e i tempi del programma

Per l’avvio del programma sono destinati 50 milioni di euro del Fondo automotive, disponibili in conto residui 2025 e trasferiti ad ACI dopo la registrazione dell’accordo con il Ministero. A questi si aggiungono fino a 3.660.000 euro, IVA inclusa, per coprire gli oneri di gestione operativa di ACI negli anni 2027-2030, erogati in quattro rate annuali crescenti: fino a 400.000 euro per il 2027, un milione per il 2028, un milione per il 2029 e fino a 1.260.000 euro per il 2030.

La prima fase sperimentale riguarderà circa 3.000 veicoli. In caso di domanda insufficiente, i veicoli non assegnati saranno messi in vendita secondo le stesse regole previste per la cessione al termine del contratto, e i relativi introiti torneranno al Ministero.

Il confronto con il modello francese

Il noleggio sociale italiano si ispira al leasing social introdotto in Francia, ma se ne distingue su più punti. La Francia ha riservato l’incentivo alle sole vetture elettriche, mentre il programma italiano ammette anche modelli a benzina, full hybrid e mild hybrid entro la soglia di CO2 fissata. La platea iniziale italiana, circa 3.000 veicoli, è più contenuta rispetto alle decine di migliaia di contratti attivati nella prima fase francese. In Italia la gestione è affidata a un ente pubblico di mobilità, l’ACI, mentre in Francia il meccanismo ha coinvolto direttamente case automobilistiche e società di leasing convenzionate. Anche la dotazione finanziaria riflette priorità diverse: i 50 milioni stanziati per la fase sperimentale italiana sono una quota contenuta rispetto al plafond complessivo del Fondo automotive, la cui parte maggioritaria resta destinata al sostegno della filiera produttiva nazionale.

Prospettive future

Con il decreto attuativo pubblicato, il programma ha ora un quadro normativo e contrattuale definito quasi per intero: requisiti, franchigie assicurative, servizi inclusi e cause di decadenza sono stati chiariti rispetto alla fase di annuncio. Manca ancora l’avviso che aprirà lo sportello per le domande e la conclusione della gara pubblica con cui ACI selezionerà i modelli di veicolo effettivamente disponibili. Solo con questi due passaggi sarà possibile sapere quando le famiglie interessate potranno presentare richiesta e quali auto rientreranno concretamente nel programma.

Domande frequenti

Chi può richiedere il noleggio sociale auto?

Possono presentare domanda le persone fisiche residenti in Italia con ISEE del nucleo familiare inferiore a 30.000 euro, in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, di una pensione o di dichiarazioni dei redditi negli ultimi tre anni, senza carichi pendenti, protesti o segnalazioni in Centrale rischi, titolari di conto corrente e carta di credito, e disposte a rottamare un veicolo fino a Euro 4 posseduto da almeno dodici mesi.

Cosa include esattamente il canone di 100 euro al mese?

Il canone, IVA inclusa, comprende la copertura RC Auto con franchigia massima di 250 euro, le garanzie furto e incendio, Kasko, atti vandalici, cristalli ed eventi naturali con le rispettive franchigie, oltre a manutenzione, pneumatici, soccorso stradale, gestione di multe e sinistri e, nei casi previsti, l’auto sostitutiva.

È possibile acquistare l’auto al termine del contratto?

Sì. Al termine dei 36 mesi, l’utente può acquistare il veicolo con uno sconto non inferiore al 10% rispetto al valore di mercato, presentando una manifestazione di interesse entro 90 giorni dalla scadenza del noleggio.

Quando sarà possibile presentare la domanda?

Il decreto attuativo non fissa ancora una data. L’apertura dello sportello sarà comunicata con un avviso pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dopo la conclusione della gara pubblica per la selezione dei veicoli e delle coperture assicurative.

Cosa succede se non si paga il canone o si perdono i requisiti?

Il mancato pagamento del canone per due mesi, anche non consecutivi, e la perdita dei requisiti di ammissibilità comportano la decadenza dal beneficio e il recupero del veicolo da parte di ACI. In caso di accesso indebito al programma, è prevista una penale di 300 euro per ogni mese di fruizione indebita.

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