Manutenzione moto: 5 controlli da fare prima del viaggio

di | 29-08-2020 | Auto

Prima di partire per un viaggio in moto, è bene effettuare tutta una serie di controlli. Sì, perché rimanere fermi con la moto, non è come rimanerlo con l’auto, dove si è protetti all’interno di un abitacolo, si è seduti comodi, magari si ha anche acqua e qualche provvista… La vacanza è relax, quindi almeno in linea teorica, tutto dovrebbe andare bene e filare liscio. Bastano infatti pochi minuti per scongiurare degli imprevisti che possono rovinarvi le ferie e inoltre, costarvi un occhio della testa. Vediamo dunque insieme 5 consigli, ovvero 5 controlli da effettuare prima di partire.

Sommario

1. Controllo dell’impianto luci

A prescindere se ci sappiate fare o meno con il “fai da te”, il primo controllo da effettuare, nonché il più semplice, è quello dell’impianto luci. Basta girare il quadro ed avviare il motore, così da controllare che tutto funzioni alla perfezione. “Girate” dunque intorno alla moto, verificando le luci di posizione anteriori e posteriori e abbaglianti ed anabbaglianti. Attivate gli indicatori di direzione e verificate che funzionino, così come il clacson. Infine, la luce targa, che non va trascurato. Tutto questo perché non dovete dimenticare che i motociclisti, occupando meno spazio, spesso “non sono visti”.

2. Verifichiamo l’impianto frenante

Uno dei controlli che possiamo effettuare da soli, è la verifica dell’impianto frenante. Basta infatti accovacciarsi e verificare lo stato delle pastiglie freno. Se sono consumate oltre la metà, infatti, è consigliabile la sostituzione. Questo perché spesso si viaggia carichi, magari in due, e quindi si sottopone l’impianto frenante ad un maggior stress che, unito al caldo, può causare fading e surriscaldamento. Toccate poi i dischi freno, che non devono presentare “scalini”, graffi evidenti…

3. Stato degli pneumatici e pressione

Se già normalmente, le gomme vanno controllate una volta al mese, una verifica va effettuata a maggior ragione prima di partire per un viaggio. La moto è equilibrio, è scarsa aderenza, e soprattutto deve permettervi di godervi la strada in sicurezza. Accelerazioni, decelerazioni, così come  curve e tornanti. Gomme nuove permettono di divertirvi in tutta sicurezza. Si inizia dunque dal più classico dei controlli, quello della pressione dello pneumatico che deve essere quella indicato sul libretto del costruttore. Bisognerà poi valutare lo stato dell’usura del battistrada, ma inferiore ai 2 mm su tutta la superficie. L’usura deve poi essere omogenea, non devono esserci “scalini”, al centro, come ai lati. Se si viaggia in autostrada, carichi, sotto il sole, meglio alzare leggermente la pressione dello pneumatico posteriore di mezzo bar. Questo vi consentirà di non “spiattellare” la gomma, ovvero consumarla troppo nella parte centrale. Una volta arrivati, basterà ritornare alla normale pressione da libretto.

4. Trasmissione finale

Ulteriore controllo prima della partenza, è la verifica delle condizioni della trasmissione finale. Se per le moto dotate di cardano si tratta di verificare semplicemente un livello olio (solitamente un 80W 90), non si può dire la stessa cosa per i mezzi dotati di catena. Questa, “lavora” infatti insieme con corona e pignone. La catena deve essere correttamente tirata ed ingrassata, tanto per iniziare (è cosa buona portarsi il grasso in viaggio per lubrificarla, ci sono anche le confezioni tascabili). Bisognerà poi verificarne l’usura: deve “scorrere” bene e lineare, per capirsi. Deve poi rimanere ferma quando la “tiriamo” dalla corona. Denti di pignone e corona devono poi essere perfetti, non piegati, appuntiti e omogenei (non allargati). Attenzione dunque che i denti non presentino forme diverse l’uno dagli altri.

5. Livelli e serraggio delle viti

Non serve poi essere meccanici per verificare i livelli, ed eventualmente rabboccare. Il primo livello da controllare è quello del motore, cosa che solitamente si può verificare da un oblò o dall’asticella del livello dell’olio. Questo deve essere almeno a metà, altrimenti è meglio rabboccare con lo stesso olio già presente (verificate sul libretto di uso e manutenzione). Ulteriore livello è quello del liquido di raffreddamento, facendo attenzione a non scottarvi (potete verificarlo a freddo, al contrario dell’olio motore). Infine, altro livello da verificare, è quello dei freni. Se questo è al minimo, va rabboccato, ma attenzione, perché indica una sicura usura delle pastiglie. Un ottimo campanello d’allarme…

Veniamo ora alla bulloneria, una operazione che non viene fatta molto spesso, se non per i possessori di monocilindriche, moto soggette a vibrazioni non indifferenti. Diamo infatti sempre per scontato che viti e bulloneria della nostra amata siano sempre serrate correttamente, ma sappiate che purtroppo, non è sempre così, anzi. Le vibrazioni, così come le sconnessioni dell’asfalto non perdonano. Queste fanno sì che alcune viti possano allentarsi “da sole”. Vi basterà un buon cacciavite, un set di chiavi inglesi e di brugole. Girate intorno alla vostra amata e verificate ogni singolo pezzo. Iniziate dall’anteriore e lentamente procedete verso la parte posteriore. Attenzione a non spanare nulla, o rischiate di fare più danni che altro. Non serve assolutamente serrare a morte la bulloneria.

Accessori ed abbigliamento

Chiudiamo con qualche altro consiglio che non riguarda la moto, ma voi. Può fare caldo quanto vi pare, ma non dovete dimenticare l’abbigliamento tecnico. La tuta (pelle o cordura), gli stivali, i guanti ed il paraschiena. La visiera del casco non deve presentare graffi. Portatevi un anti-acqua ed un gilet giallo ad alta visibilità. Per la vostra moto, ricordate un kit antiforatura, ma è bene portarsi un kit di emergenza dove troveremo disinfettante, cerotti e quant’altro.

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