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Migliori SUV elettrici 2026 e i più attesi dell’anno
di Fabio Caliendo | 14-02-2026 | News NoleggioIl 2026 sarà un anno di novità per il settore SUV elettrici. Quali sono i migliori ed i più attesi? Vediamoli insieme

Il SUV è il mezzo del momento, c’è poco da fare, così come l’idea dell’elettrico. È il futuro? Non sta certo a noi dirlo, ma in ogni caso il 2026 si preannuncia come un anno di novità interessanti. Ne abbiamo selezionate 10, tra le migliori che vedremo nel corso di quest’anno, tra presentazioni e arrivi dal vivo nelle concessionarie.
Sommario
10. Volvo EX60
Ulteriore novità per il 2026 è la Volvo EX60. Si pone a metà tra la più piccola EX30 e l’ammiraglia elettrica EX90. In sostanza è una sorta di XC60 alla spina. Misura circa 4,80 metri e la sua carta d’identità è la nota firma luminosa del marchio svedese. Sviluppata sulla piattaforma SPA3, vanta, secondo il ciclo WLTP, un’autonomia di 810 km. Le batterie cell-to-body e i propulsori elettrici sono stati sviluppati internamente. Segnaliamo una novità: la prima cintura di sicurezza multi-adattiva al mondo. Questa si regola automaticamente in base alle caratteristiche fisiche del passeggero. Prodotta a Göteborg, la vedremo a metà anno.
9. Jeep Compass
Iniziamo dalla Jeep Compass, auto giunta alla terza generazione. Ora cresce di ben 15 centimetri (4,55 metri di lunghezza), è tutta nuova, anche se preserva la classica griglia a sette feritoie. All’interno troviamo finalmente un po’ di tecnologia, grazie a un display centrale da 16 pollici e a un cruscotto digitale da 10 pollici. Spazio a bordo ce n’è, dalla comodità dei passeggeri al bagagliaio da 550 litri di capacità. Quanto al motore, il diesel è stato mandato in pensione. C’è l’ibrida mild da 145 CV (abbiamo un 1.2 turbo benzina da 136 CV con un elettrico da 29 CV) e a breve arriverà la plug-in da 195 CV con batteria da 19 kWh. Full electric? Sì, tre versioni: l’entry-level da 213 CV (batteria da 74 kWh con circa 500 km di autonomia), la media da 231 CV e la più dotata 4xe integrale da 375 CV. Arriverà entro marzo, con prezzi a partire da circa 40.000 euro (ibrida). Una curiosità: è prodotta a Melfi.
8. Mazda CX-5
Già vista online lo scorso luglio, la nuova Mazda CX-5 si ispira alle CX-60 e CX-80. Vanta una calandra più ampia e i fanali sono a LED, con un design sottile e a boomerang. È più lunga di 11 cm (totale 4,68 metri) e così offre più spazio ai passeggeri posteriori. Dentro è totalmente rivista: infatti abbiamo un display centrale da 15,6 pollici. L’interfaccia è Google Built-In, quindi offre Google Assistant e Google Maps. Si parte con un motore 2.5 aspirato da 187 CV con trazione integrale. Nel 2027 sarà presentato il nuovo ibrido full (motore Skyactiv-Z).
7. BMW X5
La BMW X5 arriva alla quinta generazione e arriverà sul mercato nella seconda metà del 2026. All’anteriore il doppio rene è più piccolo, con sviluppo verticale, il tutto accordato con piccoli fari a LED. Toccherà i 5 metri di lunghezza. Dentro, poi, ci sarà il nuovo Panoramic Vision (proietta le informazioni su tutto il parabrezza). Vasta la gamma motori: un benzina sei cilindri 3.0 e un V8 4.0. Per il diesel, avremo il sei cilindri, oltre a versioni mild hybrid e plug-in. Arriverà poi la prima elettrica, l’iX5. Prezzi? Sui 100.000 euro.
6. Mercedes GLB
Veniamo alla Mercedes-Benz GLB. Il SUV compatto a sette posti giunge alla seconda generazione e per il 2026 sarà offerto con la nuova piattaforma MMA (Mercedes Modular Architecture). Confermata la lunghezza di 4,70 metri. Dentro arriva il nuovo cockpit digitale (derivazione CLA), con triplo schermo e interfaccia integralmente digitale. Si parte dalle versioni elettriche da 272 CV a trazione posteriore fino a 354 CV con trazione integrale. Due anche le batterie: 58 o 85 kWh, con architettura a 800 Volt. Ci si aspettano nel 2027 le mild hybrid a benzina (1.5 quattro cilindri elettrificato da 136 a 190 CV).
5. Omoda 4
Un mezzo che potrebbe essere interessante soprattutto per il prezzo è l’Omoda 4. Modello più “contenuto” dell’azienda cinese, ha una lunghezza di quasi 4,40 metri. Il design resta spigoloso, con le lamiere “tagliate”, mentre dentro conserva le caratteristiche delle odierne auto cinesi: sedili sportivi con poggiatesta integrato, cinture blu a contrasto, ma soprattutto un bel monitor verticale di dimensioni importanti. Una chicca: il pulsante di avviamento, come sui jet, è protetto da uno sportellino. Le motorizzazioni? Un full hybrid 1.5 quattro cilindri a benzina da 204 CV, un plug-in (quasi 90 km di autonomia elettrica), un benzina da 140 CV e una full electric da 204 CV (batteria da 67 kWh per circa 400 km). Costerà sui 20.000 euro e arriverà nella prima metà del 2026.
4. Volkswagen T-Roc
Il crossover più venduto di Volkswagen? È il T-Roc, auto che ora giunge alla seconda generazione. Parola d’ordine: ibrido. Arriva infatti il full hybrid, sviluppato internamente e con due livelli di cavalleria: 136 e 170 CV. Non mancherà il 1.5 mild hybrid da 115 o 150 CV, così come sarà disponibile anche la trazione integrale 4Motion (con motorizzazione 2.0 mild hybrid da 204 CV). L’anno prossimo vedremo poi la versione R da 333 CV. Più lunga di 12 cm (4,37 metri), vede un passo di 3 centimetri in più, a tutto vantaggio dello spazio a bordo. Ora il bagagliaio è di 465 litri (20 in più).
3. Toyota RAV4
Apriamo la top 3 con un SUV iconico, il Toyota RAV4, mezzo che tocca ormai la sesta generazione. Arriverà nelle concessionarie a brevissimo, con un look completamente nuovo. Il frontale è a nido d’ape, i fanali sono sempre a LED ma a forma di C e l’assetto è più rialzato, con cerchi da 18 a 20 pollici. Dietro abbiamo il nuovo logo RAV4. Salendo a bordo, spicca il display centrale touch da 12,9 pollici (c’è il nuovo sistema MM24 Arene). Il quadro strumenti è digitale (da 12,3 pollici). A livello tecnologico debutta il Toyota Safety Sense 4 (frenata automatica migliorata e parcheggio automatico). Confermati i motori, full hybrid e plug-in (con batteria da 22,6 kWh e disponibili con trazione integrale o anteriore).
2. Fiat Giga Panda
Siamo al secondo gradino del podio, dove troviamo qualcosa di veramente nuovo: quella che per ora ha il nome di Giga Panda. Un nome da confermare, un’auto che deriva dal concept presentato mesi fa. Arriverà in estate in versione definitiva e sarà lunga circa 4,40 metri (40 centimetri in più della Grande Panda). Lo stile resta il medesimo della Grande Panda, con tanto di linee pixel. Il cavo di ricarica sarà auto-avvolgente, dietro la scritta Fiat, e sarà proposta a 5 o 7 posti. Confermata la piattaforma Smart Car (la medesima di Citroën C3 Aircross e Opel Frontera). La gamma propulsori vedrà un mild hybrid 1.2 litri da 100 o 136 CV con cambio automatico e l’elettrica con batterie da 44 o 54 kWh (circa 300-400 km di autonomia). Si parla di un prezzo di circa 20.000 euro.
1. Lancia Gamma
Il gradino più alto del podio? Potevamo non parlare del ritorno della mitica Lancia Gamma? Basata sulla piattaforma STLA Medium, avrà una lunghezza di circa 4,70 metri. Una berlina? Purtroppo no: una fastback, con tanto di lunotto inclinato in pieno stile coupé. Come sarà? Naturalmente sarà ispirata al concept Pu+Ra HPE. I fanali saranno simili a quelli della Ypsilon, mentre la scritta Lancia andrà ad attraversare il portellone. Made in Melfi, sarà disponibile sin da subito con propulsori ibridi ed elettrici. Per i primi saranno i soliti 1.2 tre cilindri mild hybrid e il 1.6 per le plug-in. Non sappiamo ancora nulla per l’elettrica, ma si parla di un’autonomia di circa 700 km (versione long range). I prezzi? Sui 45/50.000 euro e non c’è ancora la data di presentazione ufficiale.
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