Monopattino elettrico: targa e assicurazione sono obbligatorie?

di | 15-06-2026 | News e Varie, News Noleggio

Anche se la legge è entrata in vigore settimane fa, c'è ancora tanta confusione. Ecco cosa c'è da sapere su targa e assicurazione del monopattino elettrico

Monopattino elettrico: targa e assicurazione sono obbligatorie?

Monopattini elettrici, quanta confusione, quanti cambiamenti. Diciamo che, con tutto ciò che è stato detto e fatto, tra normative, leggi, sentenze, incidenti e sinistri, c’è da meravigliarsi che le persone abbiano ancora il desiderio di utilizzare tali mezzi. Dopo tanta indisciplina da parte di diversi utilizzatori, feriti e purtroppo morti dovuti a incidenti stradali, il Governo italiano ha dovuto introdurre delle nuove regole. Targa, assicurazioni, caschi, luci: insomma, roba da veri e propri scooter. Non tutto è chiaro, però: targa e assicurazione sono obbligatorie? Vediamo cosa c’è da sapere.

Sommario

Segnatevi le scadenze

Diciamo che sono due le date alle quali fare riferimento. Date che interessano chiunque possieda un monopattino elettrico. Dal 16 maggio 2026 è infatti scattato l’obbligo di dotare il mezzo di un contrassegno identificativo. Chiamatela targa, chiamatela targhino: dovreste già esserne in possesso. La prossima data, invece, è quella del 16 luglio 2026, giorno in cui entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa, ovviamente di responsabilità civile verso terzi, in caso di sinistro. Per ora, dunque, occhio a circolare senza targa: chi non provvede rischia sanzioni amministrative che variano da 100 a 400 euro.

Meglio conoscere le norme di guida

La prima cosa da fare è ovviamente conoscere qualche regola. Sì, perché un monopattino non è un giocattolo. Per poterlo guidare, occorre aver compiuto i 14 anni. È poi obbligatorio indossare il casco omologato, conforme alle norme tecniche Uni En 1078 o Uni En 1080, pena una multa dai 50 ai 250 euro. Quanto al limite di velocità massimo, è fissato in 20 km/h sulle strade urbane. Il limite si riduce poi a 6 km/h nelle aree pedonali. È inoltre vietato trasportare passeggeri, oggetti o animali, ed è fatto divieto di traino di altri veicoli. Vige poi l’obbligo per il conducente di tenere entrambe le mani sul manubrio. Le manovre di svolta vanno segnalate con il braccio, come in bici, nel caso di mezzi privi di indicatori di direzione.

Attenzione poi a chi guida di notte: a partire da mezz’ora dopo il tramonto e per tutta la durata dell’oscurità è obbligatorio indossare un giubbotto o delle bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Ricordiamo poi che, proprio su questo tema, dal 1° gennaio 2024 possono circolare solo monopattini dotati di indicatori luminosi di svolta, luce anteriore bianca o gialla, luce posteriore rossa e freni su entrambe le ruote. Di notte, o in condizioni di scarsa visibilità, tutte le luci devono essere accese e funzionanti, pena una multa dai 50 ai 250 euro.

Dove si può e dove non si può circolare? I monopattini elettrici possono circolare su strade urbane con limite di velocità fino a 50 km/h, su piste e corsie ciclabili, sui percorsi pedonali e ciclabili e in tutte le aree dove è consentita la circolazione delle biciclette. Sono ammessi anche nelle aree pedonali, purché nel rispetto del limite di 6 km/h. Niente marciapiedi, dunque! Dove invece non si può circolare? Sulle strade extraurbane e su quelle urbane con limite superiore a 50 km/h. Inutile dire che la circolazione in senso contrario al flusso del traffico è rigorosamente vietata!

Dove si può parcheggiare? Il monopattino elettrico può essere parcheggiato negli stalli riservati a biciclette, ciclomotori e motoveicoli. È vietato sostare sui marciapiedi, a meno che il Comune non abbia individuato apposite aree segnalate o identificabili tramite coordinate Gps, consultabili sul sito del Comune stesso. Attenzione anche qui alle multe: si va dai 41 ai 168 euro.

Come ottenere il contrassegno identificativo

Se non l’avete fatto, la procedura per richiedere il contrassegno è molto semplice, dato che è interamente digitale. Dovete solo andare sul Portale dell’Automobilista e accedere con le vostre credenziali Spid di secondo livello oppure con una Carta d’identità elettronica (Cie). Fatta l’autenticazione, potrete presentare l’istanza di rilascio e gestire eventuali comunicazioni di furto o smarrimento del mezzo. Bisogna poi sapere che il contrassegno non è la classica targa. Questo, infatti, non è associato al mezzo ma al proprietario. Il contrassegno è collegato direttamente al codice fiscale del richiedente stesso. Dove posizionare il contrassegno? Va installato in posizione visibile sul parafango posteriore o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo del monopattino elettrico. Costo dell’operazione? 8,66 euro, pagabili tramite il sistema PagoPA.

Assicurazione Rc: cosa c’è da sapere

Come accennato all’inizio, dal prossimo 16 luglio 2026 ogni monopattino elettrico in circolazione dovrà essere coperto da una polizza di responsabilità civile verso terzi, nulla di diverso da quella prevista per auto e moto. Questa copertura sarà necessaria e servirà a tutelare il guidatore, risarcendo eventuali sinistri causati a pedoni, ciclisti o altri utenti della strada. Niente paura, dato che si parla di importi davvero bassi. Naturalmente, il costo della polizza stessa varierà in base alle garanzie accessorie scelte e al tipo di contratto. La spesa annuale, in ogni caso, va da un minimo di 25 a un massimo di 150 euro. Naturalmente, sempre da luglio, le imprese assicuratrici dovranno offrire questo tipo di coperture.

Gli strumenti di tutela

Sempre dalla data del 16 luglio, troveremo il Fondo di garanzia e il Sistema Carta Verde. Parliamo di strumenti di tutela, rispettivamente il Fondo di garanzia per le vittime della strada e il Sistema Carta Verde. Significa che sarà garantita una copertura nei casi di sinistri con mezzi non assicurati o non identificati. Perché questo è importante? Non lo diciamo noi, ma i dati Aci-Istat 2024. A livello nazionale si sono registrati 3.911 sinistri con monopattini elettrici, di cui 23 con esito mortale, +9,5% rispetto all’anno precedente, e ben 3.751 feriti. Insomma, non c’è da scherzare.

Aci: un aiuto ai cittadini

Se vi serve una mano per orientarvi, sappiate che le delegazioni e gli sportelli Aci sul territorio sono a vostra disposizione. Sì, perché gli uffici Aci possono assistere nella comprensione degli adempimenti richiesti, ma anche nell’accesso al Portale dell’Automobilista e nell’individuazione delle soluzioni assicurative più adatte a voi. Vi basterà cercare e trovare la delegazione Aci a voi più vicina consultando il sito www.aci.it. Gli operatori vi aiuteranno in tutte le operazioni possibili.

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