- Servizio Gratuito Nessuna commissione
- Nessun obbligo Nessun impegno
- Le migliori offerte Prezzi bassi
Multa senza essere fermati: quando si può contestare
di Fabio Caliendo | 29-06-2026 | News e Varie, News NoleggioIn quali casi possiamo contestare una multa se non ci fermano le Forze dell'Ordine? Ecco qualche piccola e interessante dritta

Quando si sbircia nella cassetta delle lettere e si trova l’avviso di raccomandata, immediatamente sentiamo la pressione del sangue salire al cervello. Sarà una multa? Eh, purtroppo può capitare e, infatti, diversi automobilisti restano senza parole quando ricevono una multa a casa. Soprattutto perché, se non si è mai stati fermati dagli agenti, magari non sappiamo nemmeno il perché. Questo perché, se si sta tanto in strada, magari non ci viene in mente. Inoltre, sono in molti a pensare che automaticamente il verbale, se non si è stati fermati, sia nullo. Purtroppo non è così, o meglio, non nella maggior parte dei casi.
Un errore che può essere “fatale” e che porta spesso a perdere termini e opportunità di difesa. Detto questo, capire quando la contestazione immediata sia obbligatoria e quando possa essere differita (oltre agli eventuali vizi del verbale stesso che possono rendere la sanzione illegittima) va saputo. Questo ci aiuterà a decidere se pagare, chiedere chiarimenti o impostare un ricorso mirato. Vediamo dunque cosa c’è da sapere.
Sommario
Ricevere una multa senza essere stati fermati: quando è legittimo
Iniziamo con l’analizzare e capire quando ricevere una multa senza essere stati fermati sia legittimo. Come sempre, è il Codice della Strada a stabilire le cose e, per essere precisi, è l’articolo 200. Questo stabilisce che la regola è la contestazione immediata “quando possibile”. L’articolo 201, invece, disciplina i casi in cui la violazione può essere accertata e contestata in un secondo momento. Naturalmente, in questo caso, la notifica del verbale al trasgressore o all’obbligato in solido avverrà tramite raccomandata. Aggiungiamo poi che le stesse fonti ufficiali puntualizzano che non c’è un diritto assoluto a essere fermati sul posto, bensì un obbligo per l’amministrazione di motivare quando ciò non avviene. Ma cosa significa?
Vediamolo subito. È da considerarsi legittima la multa notificata a casa quando l’accertamento avviene in assenza del conducente (veicolo in sosta ove non consentita), oppure tramite dispositivi che consentono di verificare l’illecito solo successivamente (autovelox, Tutor, passaggio con semaforo rosso), o ancora nel caso in cui fermare il veicolo risultasse pericoloso o intralciasse il traffico. L’art. 201 C.d.S., in questi specifici casi, determina che la contestazione differita è ammessa, ma attenzione: il verbale notificato dovrà indicare i relativi motivi della mancata contestazione immediata. Questo elemento diventerebbe, in questo caso, essenziale per un eventuale ricorso.
Come funzionano autovelox, Tutor, ZTL e altri controlli automatici
Abbiamo visto poco sopra che ci sono delle multe che non possono essere contestate sul momento. È soprattutto il caso di contravvenzioni rilevate da autovelox, Tutor, varchi ZTL e altri sistemi automatici. Qui vi è praticamente la sola contestazione differita. Gli Ermellini hanno riconosciuto l’uso di questi apparecchi di rilevamento automatico senza il bisogno di accertare la violazione in un momento successivo rispetto al passaggio del mezzo. Le Forze dell’Ordine, dunque, non necessariamente dovranno essere lì presenti. Se tutto è fatto secondo le norme, non ci sono problemi. La cosa è poi valida anche per varchi elettronici di ZTL e corsie riservate. La telecamera registra il passaggio, associa la targa e genera l’eventuale verbale, che sarà poi notificato. Si può intervenire e procedere in nostra difesa solo se vi siano irregolarità. Pensiamo a una segnaletica poco chiara, a un dispositivo non omologato…
Assenza di contestazione immediata: le casistiche
Quando, allora, l’assenza di contestazione immediata può costituire un vizio del verbale? Devono esserci circostanze concrete, come quando gli agenti avrebbero potuto fermare il mezzo in sicurezza e senza particolari difficoltà, ma non lo hanno fatto e, peggio, non hanno neppure spiegato il motivo nel verbale notificato. Le ragioni del verbale e l’impossibilità di fermare il veicolo vanno indicate e spiegate. Sono diversi, ad esempio, i casi in cui utenti alla guida con il telefonino potevano essere fermati e non è stato fatto.
Multa ingiustificata: come impostare un ricorso
Il verbale ricevuto è illegittimo? Potete fare ricorso se la multa ricevuta è stata presa senza essere stati fermati. Chiaramente, prima di muovervi, dovete appurare che la violazione non rientri tra i casi in cui la contestazione immediata non sia necessaria. Potete farlo se non sono stati indicati i motivi della mancata contestazione immediata e se tali motivi appaiono coerenti con la situazione descritta.
Come va fatto? La difesa va strutturata in modo ordinato. Vanno richiamate le norme di riferimento (articoli 200 e 201 del Codice della Strada), vanno descritti i fatti concreti, come luogo, tipo di infrazione e modalità di accertamento, e, infine, andremo a evidenziare i profili di illegittimità. Citeremo dunque l’assenza o l’insufficienza della motivazione sulla mancata contestazione immediata.
Ricordate poi che tutto è regolato dalla legge e quest’ultima, come si dice, non ammette ignoranza. Se non vi fermano subito, non significa che il verbale sia nullo; se la multa arriva dopo tot giorni, non significa che non dobbiate pagarla… Un verbale deve essere regolarmente redatto e notificato, con l’indicazione dei motivi della mancata contestazione immediata, qualora non si sia proceduto al fermo del mezzo. Ricordate che i dispositivi automatici (autovelox o sistemi di controllo della velocità media), anche se in assenza delle Forze dell’Ordine, generano verbali validi a tutti gli effetti. In ogni caso, affidatevi a uno specialista prima di fare qualsiasi cosa… Un avvocato del mestiere sarà sicuramente più preparato e aggiornato.
Offerte Noleggio Lungo Termine