Passaggio di proprietà per decesso: cos’è e come funziona

Passaggio di proprietà per decesso: cos’è e come funziona
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di | 20-08-2019 | Auto

Che un’auto sia intestata a un defunto è un fenomeno che si può verificare. Non sono infatti rari i casi di automobili che “sopravvivono” ai loro proprietari e non necessariamente per anzianità di questi ultimi. Cosa accade, allora, subito dopo? La vettura potrà circolare da subito o sarà soggetta a restrizioni? Queste varranno anche a fronte di un testamento scritto? Scopriamolo insieme.

I veicoli immatricolati in Italia, come noto, sono registrati al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Qui vengono annotati tutti i dati: marca, modello, targa, dati tecnici e data di prima immatricolazione. Inoltre sono registrati i dati anagrafici del proprietario. Se ne ricava che ogni passaggio di proprietà, indipendentemente dalla motivazione per cui avviene, dovrà essere segnalato e che il proprietario dovrà a sua volta essere registrato al PRA, come stabilito dal articolo 94 del Codice della Strada.

Cambio nome al PRA: come effettuarlo

Qualora l’erede non sia unico, l’auto sarà intestata in comunione a tutti gli eredi. A questo punto occorre provvedere alla voltura che permette al veicolo di circolare temporaneamente. Per effettuarla è necessario accettare in eredità il veicolo, attraverso un atto pubblico o una scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente.  A questo punto l’erede ha 60 giorni di tempo per registrare l’accettazione dell’eredità al PRA, in forma espressa (ovvero con firma autenticata) e non tacita.

Voltura proprietà auto: i documenti

Come visto affinché un’auto intestata a una persona deceduta possa circolare su strada, anche solo temporaneamente, è obbligatorio presentare al PRA una serie di documenti. Ecco quali sono.

  • Atto di accettazione dell’eredità autenticato in bollo. In caso di testamento, copia conforme dello stesso o estratto rilasciato su carta bollata dal notaio
  • Carta di circolazione o Certificato di proprietà digitale (CdPD)
  • Certificato di proprietà (CdP)
  • Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio dell’erede che effettua la richiesta con allegata delega firmata degli altri eredi
  • Fotocopia del documento di identità in corso di validità del richiedente
  • Codice fiscale del richiedente
  • Modello NP3B in doppia copia. Questo si potrà compilare online sul sito dell’ACI oppure presso uno Sportello degli uffici provinciali della Motorizzazione o ACI.

Passaggio di proprietà: costi e sanzioni

Per completare il passaggio sono previsti dei costi. A quello relativo all’IPT, su base provinciale, si aggiungono l’imposta di bollo per la registrazione al PRA (48 euro) e le spese per il servizio di agenzia (27 euro). Ben più salate sono le tariffe per i trasgressori che vengono “pizzicati” a circolare con l’auto di un defunto senza aver espletato le regolari pratiche: la multa minima è di 705€, quella massima 3.526€.

Prima di accettare l’eredità è suggerito accertarsi dei trascorsi del defunto. Eventuali fermi amministrativi, multe e ipoteche saranno infatti a vostro carico. Dulcis in fundo non dimenticate un altro passo fondamentale. Una volta eredita l’automobile bisognerà provvedere a modificare anche l’intestatario dell’assicurazione RC Auto obbligatoria per legge. Se hai bisogno di garantirti quella più consona alle tue esigenze affidati a noi. Sul nostro sito potrai infatti consultare e confrontare le offerte delle migliori compagnie presenti sul mercato. Potrai scegliere quella più adatta a te in tutta tranquillità: dopo aver generato gratuitamente un preventivo avrai infatti 60 giorni di tempo per decidere se convalidarlo o meno.

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