Pneumatici auto, è allarme: il 24,72% dei circolanti non sono conformi

Pneumatici auto, è allarme: il 24,72% dei circolanti non sono conformi
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di | 13-07-2018 | Auto

Torniamo nuovamente (e più che volentieri…) a parlare di sicurezza. Questa volta l’argomento sono i pneumatici, quel “piccolo” pezzo di gomma e cinture di acciaio che può far la differenza tra farci vivere o meno. C’è poco da fare gli scongiuri, i pneumatici sono una parte dell’autoveicolo che deve essere monitorata costantemente, vuoi per la pressione, vuoi per l’usura, vuoi per l’invecchiamento. In redazione sono arrivati i dati di una indagine realizzata da Assogomma e Federpneus in collaborazione con la Polizia Stradale. Ecco cosa è saltato fuori.

Sommario

Un’auto su quattro non è a norma

Veniamo al dunque. Il totale dei mezzi circolanti sulla rete stradale del nostro Paese, o meglio, di auto, è di 35 milioni. La Polizia Stradale ha effettuato la bellezza di circa 10.000 controlli a campione sulle sole strade ad alta percorrenza, quali autostrade e statali. Il risultato? Peggio dell’ultimo controllo, visto che i numeri delle auto non in regola stanno crescendo. I dati parlano di un 24,72% dell’attuale parco circolante che presenta non conformità generali. Quasi 5 punti percentuali in più rispetto all’anno passato, visto che si parlava di un 17,93%. Ancora, il 18,32% circola con pneumatici non omologati ovvero di differenti misure rispetto a quanto scritto sul libretto di circolazione, oppure, con delle mescole non adeguate alla stagione, ovvero gomme estive/invernali. I dati delle analisi 2017, in questo ultimo caso, parlano di un 15,26%.

Gomme lisce? Facciamo attenzione!

Il controllo ha interessato ben sette regioni del Bel Paese. Di queste 10.000 autovetture, l’8,95% presentava un’usura del battistada oltre quello consentito dalla legge, che ricordiamo essere 1,6 mm. La bandiera nera va alla città di Frosinone, con il 28,33% dei veicoli con i pneumatici lisci, seguita da Campobasso con il 27,38%. Dati abbastanza impressionanti. Ricordiamo a tutti che con le gomme lisce, gli spazi di frenata aumentano in maniera vertiginosa, così come la tenuta di strada in curva diminuisce. Peggio ancora sul bagnato, con gli spazi di frenata che vanno oltre il doppio del normale.

Il Direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti ha così dichiarato: “Per arrivare a trovare dati così sconfortanti bisogna ritornare indietro di 15 anni. Questo aumento del pneumatico liscio è molto pericoloso anche in un periodo estivo, caratterizzato da rovesci che riversano sulle strade quantità di pioggia in pochissimo tempo aumentando il rischio di aquaplaning”. Ricordiamo che anche un pneumatico vecchio, con tanto battistrada “in regola”, ma indurito, non ha tenuta di strada. Ecco perché va mantenuto sotto controllo, al pari della pressione delle gomme che va verificata una volta ogni mese, mese e mezzo circa. Ricordatevi dunque di mettere le gomme a pressione secondo quanto riportato sul libretto di uso e manutenzione del Costruttore.

Noleggio a lungo termine: nessuna preoccupazione!

È nostro desiderio, poi, farvi riflettare su una cosa. Coloro che hanno a disposizione una autovettura a noleggio a lungo termine, non hanno alcuna preoccupazione! Sì perché nel contratto sono compresi anche la sostituzione dei pneumatici usurati, oltre che il cambio dalle gomme estive a quelle invernali e viceversa. Nessuna preoccupazione dunque, se non quella di misurare la pressione dei pneumatici una volta al mese/mese e mezzo. Un altro vantaggio da considerare…

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