Quando fare la revisione dell’auto: tempistiche e tolleranze

Quando fare la revisione dell’auto: tempistiche e tolleranze
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di | 08-03-2019 | Auto

Se avete acquistato una autovettura usata, oppure inizia ad avere qualche anno… uno delle (tante) cosa da ricordare, è la revisione! La revisione della vostra auto è importantissima. Vuoi perché con l’occasione si effettua un controllo delle meccanica e dell’elettronica principale, vuoi perché con la revisione scaduta, si rischiano multe, fermi amministrativi e confisca della vettura. Insomma, la revisione non va sottovalutata, va fatta, ed oggi vediamo di darvi qualche consiglio anche in tema di tempistiche e tolleranze.

Sommario

Quali sono le tempistiche della revisione?

Naturalmente esiste una legge per regolamentare le tempistiche della revisione. Questa va effettuata per la prima volta, esattamente dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Le revisione successive, quindi dalla seconda poi, devono invece essere effettuate ogni due anni. Ci sono chiaramente delle specifiche categorie, che sono invece sottoposte a delle verifiche, o meglio, a delle revisioni annuali. Rientrano in questo, tutti i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate. A loro, vanno aggiunti anche i minibus (qualora si superino i nove posti a sedere) e gli autobus.

Come capire quando va effettuata la revisione?

Ancora una volta, lo “strumento” che ci aiuta a capire è uno e soltanto uno: la carta di circolazione. Ogni veicolo ha la sua, ed è grazie a questa, il nostro riferimento, che possiamo sapere e capire quanto dobbiamo effettuare la revisione. Come accennato sopra, la prima revisione va fatta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, e le successive ogni due. Vediamo quali sono le categorie che rientrano in questi parametri:

  • Autovetture;
  • Motocicli (e ciclomotori);
  • Autocaravan;
  • Autoveicoli adibiti al trasporto di cose od ad uso speciale di massa complessiva non superiore alle 3,5 T.

I ogni caso, la revisione va effettuata sempre e comunque entro e non oltre il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima. Quest’ultima revisione, resta poi il riferimento per quella che verrà tra esattamente due anni. E’ importante non superare questa data, o sarete in contravvenzione.

Facciamo ancora più chiarezza: tolleranze

Qualcuno di voi, si chiederà: ho guardato il libretto, ma non ho capito, quando la dovrò fare la revisione? Facciamo dunque un esempio, così da capire e non commettere errori. Iniziamo con il dire che la tolleranza è entro la fine del mese. Se l’ultima revisione è stata effettuata il 20 settembre 2017, avrete a disposizione tutto il mese di settembre 2019. Lunedì 30 settembre 2019, sarà dunque il limite massimo per recarsi presso il centro di revisione autorizzato. Ancora una volta dunque, vi invitiamo a controllare la carta di circolazione per scoprire quando sarà il mese utile.

Scadenza revisione dell’auto: oltre la tolleranza, attenti alle multe!

Come detto più sopra, circolare con la revisione scaduta può rappresentate un bel problema. Il verbale va da un minimo di 159,00 euro ad un massimo di 639,00 euro (art. 80 CdS comma 14). Le Forze dell’Ordine andranno dunque a riportare sul libretto di circolazione la sospensione dalla circolazione fino a nuova revisione. Potrete prendere l’auto, solo ed esclusivamente per recarvi presso il centro di revisione a voi più vicino. Superato il controllo, l’ente andrà ad applicare una etichetta sopra al timbro di sospensione. Facciamo poi attenzione ad andare in autostrada con la revisione scaduta. Oltre alla multa, è infatti previsto anche il fermo amministrativo del veicolo (art. 176 comma 18). Peggio ancora, se doveste essere sorpresi una seconda volta con la revisione scaduta, la multa sarà il doppio. Insomma, vi consigliamo di andare a vedere il libretto di circolazione…

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