Revisione auto: le nuove regole (dal 31 marzo 2019)

Revisione auto: le nuove regole (dal 31 marzo 2019)
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di | 21-08-2019 | Auto

Tra le tante novità auto e moto 2019 c’è stata anche quella riguardante la revisione veicoli. Accanto agli incentivi alla mobilità sostenibile e ai deterrenti all’inquinamento, previsti sotto forma di Ecobonus ed Ecotassa introdotte nella Legge di Bilancio, è stata aggiornata anche la disciplina riguardante il collaudo tecnico da effettuare periodicamente. Non si tratta, in realtà, di una vera e propria novità. L’entrata in vigore dell’aggiornamento delle regole era infatti prevista per il 20 maggio 2018, ma è stata successivamente posticipata. Solo dal 31 marzo 2019, pertanto, è cambiata la normativa sulla revisione auto.

Revisioni auto: cosa è cambiato

L’aggiornamento si è reso necessario recependo le direttive dell’Unione Europea per contrastare le frodi nella compravendita dei veicoli usati. Sotto la lente d’ingrandimento c’è infatti il chilometraggio delle automobili usate. L’obiettivo è quello di evitare che questo venga ribassato artificialmente per generare un profitto indebito ai danni del nuovo acquirente. Per impedirlo viene introdotto il certificato di revisione.

Certificato di revisione: cos’è

Il certificato di revisione viene rilasciato da centri e officine autorizzate, ACI e Motorizzazione. Al suo interno sono contenuti i seguenti dati:

  •         Luogo e data del controllo tecnico
  •         Numero e targa del telaio controllato
  •         Categoria del veicolo
  •         Lettura del contachilometri
  •         Eventuali carenze individuate
  •         Livello di gravità delle carenze
  •         Risultato del controllo tecnico
  •         Data prevista per il successivo controllo
  •         Nome di chi ha espletato le verifiche
  •         Firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo

Al termine del controllo tecnico il documento viene consegnato all’intestatario dell’auto. Successivamente viene trasmesso al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Infine viene reso pubblico e consultabile sul Portale dell’Automobilista, dopo aver inserito il tipo di veicolo da controllare e la relativa targa.

Revisione auto: scadenze

Non cambiano invece i termini scadenza revisione auto. Come stabilito dall’articolo 80 del Codice della Strada, queste vengono fissate in:

A fronte di una reimmatricolazione di un veicolo già immatricolato in un altro Stato dell’Unione Europea, il certificato rilasciato da questo Stato viene riconosciuto nel nuovo solo tenendo conto della frequenza dei controlli prevista da quest’ultimo. Il certificato resta valido anche in caso di passaggio di proprietà del veicolo se è stato rilasciato un attestato di controllo tecnico periodico.

Revisioni auto: costi, multe

A incidere sul costo della revisione è soprattutto il posto in cui si decide di effettuarla. Presso la Motorizzazione Civile costa 45 euro, mentre da un meccanico specializzato si spende intorno ai 65 euro. Circolare senza essere in regola con la revisione comporta una multa da 168 a 674 euro col raddoppio della sanzione amministrativa in caso di recidiva. Inoltre sul libretto di circolazione viene applicata la dicitura “sospeso”. Ciò significa che l’automobile non può circolare fino a quando non sarà in regola con il collaudo. Se davanti a un nuovo controllo delle Forze dell’Ordine il veicolo risulta ancora sospeso, il proprietario viene sanzionato con una multa da 1.950 a circa 8.000 euro. La vettura viene inoltre sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.

Non se la passa meglio neppure chi prova ad aggirare la legge circolando con una revisione falsa. Se accertata, infatti, a suo carico scatta una sanzione amministrativa di 1.700 euro.

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