Sedili in Alcantara: pro, contro e pulizia

Sedili in Alcantara: pro, contro e pulizia
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di | 14-09-2019 | Auto

Tra i tanti accessori che si possono scegliere all’atto dell’acquisto di una automobile nuova, c’è spesso la possibilità di scegliere interni. Degli interni, fanno ovviamente parte i sedili, che possono essere in diversi tessuti, come la pelle o magari, l’Alcantara. Quest’ultimo è un tessuto particolarmente comfortevole al tatto, e dunque spesso oggetto di scelta da parte degli internisti. Vediamo cos’è, come è fatto, ma sopratutto i vantaggi, gli svantaggi e come si pulisce.

Sommario

Alcantara: definizione

L’Alcantara, è un materiale di rivestimento a marchio registrato. È dunque realizzato e commercializzato dall’omonima azienda per poi essere impiegato soprattutto nell’industria automobilistica. E’ poi utilizzato anche nella nautica, per l’arredamento e persino per l’abbigliamento. La radice è araba e significa “il ponte”. E’ stato inventato nel 1970 da un ricercatore giapponese, Miyoshi Okamoto. L’azienda nasce, con il nome di Alcantara, nel 1981 e l’impianto produttivo attualmente si trova a Narni, in provincia di Terni.

Com’è fatto?

L’Alcantara è realizzata così: 68% di poliestere e 32% di poliuretano. L’insieme di questi due componenti, rendono questo prodotto resistente all’abrasione ed alle macchie. Nel caso dell’automotive, è sottoposto a particolari trattamenti per ritardare le fiamme.

Essendo un materiale composito è ottenuto da una combinazione di un processo di filatura e di numerosi processi di produzione tessili e chimici. Questo, per avere un tessuto sì resistente, ma allo stesso tempo duraturo. Vanta diversi colorazioni ed è disponibile in spessori che vanno da 0,4 a 1,2 millimetri.

Alcantara: vantaggi e svantaggi

L’Alcantara, ha prevalentemente vantaggi, per questo è molto spesso impiegato. Principalmente, citiamo tra i vantaggi la possibilità di essere pulito facilmente e la resistenza all’usura. È morbido al tatto e dunque è più pregiato dei normali tessuti. Per contro, se non curata, rischia di lesionarsi e addirittura sbucciarsi.

La pulizia ordinaria

Ricordiamo che il nemico numero uno dell’Alcantara, è la polvere, che tende ad annidarsi e dunque bloccarsi tra le fibre. Per mantenere dunque intatto il tessuto è consigliabile effettuare una manutenzione regolare. Questa, va fatta senza utilizzare apparecchi a vapore e soprattutto senza strofinare con troppa forza. L’ideale, sarebbe quello di pulire con una spazzola morbida ed un aspirapolvere gli interni, giornalmente. Settimanalmente poi, si può passare un panno neutro (senza stampe e colori), appena inumidito, passandolo delicatamente sulle superfici.

C’è poi la pulizia da effettuare annualmente. Se i sedili sono sfoderabili, si può effettuare un lavaggio in lavatrice con un detergente neutro a 30°. Chiaramente, non bisogna effettuare la centrifuga. Se c’è del velcro, va rigorosamente protetto con il controvelcro prima dell’operazione, poiché questo graffia danneggiando gli interni. L’Alcantara deve poi essere asciugato all’aria aperta, per poi essere spazzolato con delle setole soffici. Si può anche stirare all’occorrenza, con un il ferro da stiro tra i 90 ed i 100 gradi. L’importante è interporre un panno bianco tra ferro e tessuto. Si può lavare a secco, ma non va utilizzata trielina. Non deve poi essere trattato con il vapore.

Le auto, spesso sono equipaggiate con rivestimenti non sfoderabili. A questo punto, viene in soccorso il sito del produttore, Alcantara.com, ove si possono reperire tutte le informazioni utili relative a dei prodotti specifici, elencati sul sito stesso. Come si può procedere con il “fai da te“? Come prima cosa, il tessuto deve essere spolverato in profondità, come descritto all’inizio. Passato un panno umido (non si deve bagnare l’Alcantara), dopo qualche minuto, va ripassato il panno pulito ed inumidito. Va dunque fatto asciugare bene, per una mezza giornata. A questo punto, utilizzeremo una spazzola con delle setole particolarmente morbide.

La pulizia straordinaria dell’Alcantara

Può purtroppo succedere che ci caschi qualcosa, macchiando e sporcando il sedile della nostra auto. L’importante, è agire tempestivamente, per evitare che il tessuto si macchi in profondità. Anche qui, esistono dei prodotti specifici, realizzati appositamente per ogni singolo caso e sostanza caduta sul sedile. Se non si dispone di questi prodotti, si può correre ai ripari con del “fai da te”.

Diciamo che se si interviene subito, entro una mezz’ora, si riesce ad ottenere un buon risultato. Come prima cosa, va rimossa la sostanza con una carta assorbente non stampata. Si può utilizzare anche una spugna, se le sostanze sono liquide. Basta invece una spatolina od un cucchiaino se lo sporco è più denso, come può essere ad esempio una crema. Bisogna procedere rimuovendo la macchia dall’esterno, verso l’interno della macchia stessa. Se si sfrutta la spugna, è importante risciacquarla ogni volta, e strizzarla per bene.

Strofinare, ma senza forza

Ricordiamoci, per togliere una macchia sull’Alcantara, non bisogna mai fare troppa forza. Questo perché, agendo con troppa energia, la macchia potrà addirittura diventare più larga e penetrare in profondità, con il risultato di peggiorare le cose.

Ogni macchia, ha la “sua”

Ogni macchia, ha il suo prodotto naturale con la quale può essere trattata. Con l’acqua tiepida, per poi risciacquare tamponando con l’acqua pulita, si può trattare lo sciroppo, la marmellata, i succhi di frutta ed il ketchup. L’acqua fredda (per poi risciacquare tamponando con l’acqua pulita), può essere trattata con le sostanze che coagulano. Parliamo di sangue, feci ed urina, e uova.

Se avete sporcato con del vino, o sostante alcoliche, così come tè o cola, va utilizzata l’acqua tiepida. Se dovesse rimanere un alone, va trattato con del succo di limone per poi risciacquare. Il gelato, così come la cioccolata, la senape e la matita, va utilizzata l’acqua tiepida per poi risciacquare con acqua. Il limone, va bene anche per trattare il caffè zuccherato, così come la salsa di pomodoro e l’aceto. Anche qui, va poi ripassato tutto con dell’acqua appena tiepida, per poi risciacquare con dell’acqua pulita.

Come trattare le macchie non solubili

Ci sono poi delle macchie non solubili in acqua, come il trucco, il grasso e gli oli in generale. Pennarelli, così come macchie d’erba, vanno trattate con l’alcol etilico. Va tamponato, per poi trattare la superficie con acqua, ed ancora, risciacquare. I pennarelli e l’erba, non devono seccarsi, o sono ancora più difficoltosi da trattare. Il chewing-gum, così come la cera, devono essere prima trattati con del ghiaccio (va messo in un sacchetto di plastica), così da “raffreddare” lo sporco ed indurirlo. A questo punto, va staccata piano piano con le dita, per poi trattare la zona con l’alcol etilico.

La costanza, ripaga

I sedili in Alcantara possono essere rovinati da macchie che persistenti. In questo caso, non si può fare altro che ripetere i trattamenti sopraccitati, più volte, fino ad ottenere i miglioramenti sperati. L’importante è non innervosirsi e sfregare con troppa energia la parte da detergere.

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