Seggiolini anti abbandono: normativa, obbligo, caratteristiche e agevolazioni

Seggiolini anti abbandono: normativa, obbligo, caratteristiche e agevolazioni
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di | 21-10-2019 | Auto

I seggiolini dotati di dispositivo anti abbandono stanno per diventare obbligatori: la norma che ne prevede l’utilizzo sta per entrare in vigore e sarà definitiva, se non ci saranno intoppi nell’iter di approvazione, a partire da febbraio 2020. L’utilizzo sarà necessario per chi si sposta con bambini fino a 4 anni di età. Il dispositivo di ritenuta è dotato di un particolare sistema che fa scattare un segnale acustico se ci si dovesse allontanare dalla vettura lasciando il piccolo a bordo. Un’innovazione che punta a venire in aiuto delle famiglie e a ridurre gli episodi di cronaca che si sono verificati recentemente con conseguenze tragiche.

Sommario

I seggiolini anti abbandono diventano obbligatori

La protezione dei più piccoli quando si viaggia in auto: questo è l’obiettivo che si desidera raggiungere attraverso la norma che punta a rendere obbligatori i seggiolini anti abbandono, volti proprio a combattere il fenomeno dell’amnesia dissociativa, dovuta spesso in modo prevalente allo stress. Il problema, secondo le analisi degli esperti, potrebbe colpire tutti i genitori e in passato ha avuto anche conseguenze fatali.

Negli ultimi anni non sono infatti mancati episodi di genitori che si sono allontanati dalla propria vettura “dimenticandosi” della presenza a bordo dei propri figli. Ora si vuole agire in via preveniva nella speranza che questo non possa più accadere grazie a un provvedimento che ha ricevuto l’ok dal Consiglio di Stato e dal Ministro dei Trasporti Paola De Micheli.

Al momento non si conosce ancora con precisione la data in cui la norma possa entrare definitivamente in vigore, ma la tempistica sembra essere piuttosto chiara. Sono infatti necessari 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi difficile farcela prima di febbraio 2020.

Dispositivo anti abbandono seggiolino auto – Le caratteristiche

Già prima che si pensasse a una legge ad hoc sono state diverse le aziende che hanno pensato di mettere sul mercato un accessorio così innovativo. Uno dei più apprezzati è ad esempio il BebèCare di Chicco realizzato in collaborazione con Samsung, che può essere montato su alcuni dei modelli di seggiolino più diffusi.

Ma come funzionano i seggiolini auto con sensori anti abbandono? Il funzionamento è molto semplice. Il sistema agisce in collaborazione con lo smartphone: il dispositivo è infatti dotato di un sensore che si collega via Bluetooth. L’azione è intuitiva: è infatti in grado di rilevare in modo automatico se il banmbino sia presente. Se il genitore dovesse allontanarsi dalla vettura e lasciare il piccolo all’interno dell’abitacolo partirà un doppio allarme:

  • in un primo momento scatterà un avviso attraverso una serie di notifiche sullo smartphone, strumento che ormai controlliamo in modo praticamente costante;
  • Se non dovessero esserci risposta e il bambino restasse in auto, sarà lo smartphone a chiamare in automatico i numeri di pronto intervento indicando, grazie ai dispositivi di geolocalizzazione, la posizione del mezzo.

Dispositivo anti abbandono obbligo – Quando sarà necessario usarlo

L’utilizzo di questo tipo di seggiolino sarà obbligatorio per i bambini fino ai quattro anni di età. Resta comunque ancora da chiarire un’incongruenza rispetto a quanto viene indicato nel comma 1 dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada: qui, infatti, viene imposto l’obbligo di assicurare, con gli appositi sistemi di ritenuta, i bambini di statura inferiore a m. 1,50 (questo principio farebbe quindi riferimento ai bambini fino ai 10 anni). Il comma 1-bis dello stesso articolo, invece, introdotto dalla legge n. 117/2018, parla di un obbligo solo per i bambini di età inferiore a 4 anni.

Solo quando la misura sarà davvero definitiva ogni dubbio potrà essere risolto.

Al momento è comunque già disponibile una normativa sul tema, il Regolamento Europeo R129, dove si sostiene di dover avere in macchina il seggiolino secondo un principio diverso, non più sulla base del peso ma dell’altezza. Questo principio ha permesso che la legge venisse anche rinominata “i-Size”.

Seggiolini anti abbandono incentivi – Spunta l’idea del bonus ma…

L’idea di rendere obbligatorio questo particolare tipo di seggiolino potrebbe essere interpretata come un ennesimo “stratagemma” volto a far sostenere agli italiani una spesa imprevista. Un aspetto da non sottovalutare in un periodo come quello attuale in cui sono diverse le famiglie alle prese con situazioni di precarietà e problemi economici. In realtà, non è così: pur essendoci l’esigenza di provvedere all’acquisto, l’intento è esclusivamente nobile, ovvero fare in modo che non si verifichino ancora gli episodi negativi che hanno imperversato sulle pagine di cronaca negli ultimi anni.

Il governo sta comunque ipotizzando di provare a venire in aiuto delle famiglie attraverso un incentivo pari a 30 euro. L’iniziativa è stata inserita all’interno dell’ultima bozza del Documento programmatico che sarà poi esaminato a Bruxelles.

Ulteriori misure non sono comunque da escludere e il dibattito sulla questione resta aperto.

In base a quanto riportato dall’ANSA, dovrebbe essere possibile usufruire di una serie di agevolazioni sin dalle prossime settimane, ma solo fino a esaurimento fondi. In considerazione dei soldi disponibili, dovrebbero riuscire a ottenere il sostegno poco più di 500 mila persone. Un numero comunque inferiore rispetto ai bambini che ne avrebbero bisogno.

Il Codacons, l’associazione che da tempo opera sul territorio per venire in aiuto dei consumatori, non è però particolarmente d’accordo con la mossa pensata dall’esecutivo. L’organismo ha infatti richiesto espressamente che i seggiolini anti abbandono possano essere forniti in modo completamente gratuito per poter evitare ogni genere di speculazione a danno delle tasche di molti nostri connazionali.

A spiegare ulteriormente l’opinione del Codacons è il presidente Carlo Rienzi: “Negli ultimi 10 anni ben 9 bambini sono deceduti in Italia perché dimenticati in auto, e in tal senso misure per salvaguardare la salute dei minori sono assolutamente positive. Tuttavia le agevolazioni annunciate dal Ministro non bastano, perché quando si introduce un obbligo si devono prevedere anche tutele per le famiglie: per questo chiediamo che i seggiolini siano totalmente gratuiti per i genitori, perché in caso contrario il rischio di ignobili speculazioni sull’esigenza di tutelare i bambini è estremamente elevato. La soluzione migliore sarebbe prevedere sistemi di allarme installati direttamente sulle auto di nuova produzione: in tal senso esiste già un dispositivo che il Governo può rendere obbligatorio, in grado di salvare non solo bambini ma anche cani o gatti dimenticati sui sedili posteriori delle auto, attraverso allarmi sonori e l’attivazione automatica dei sistemi di climatizzazione sulle vetture”.

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