Seggiolino auto: 3 consigli per scegliere il migliore

Seggiolino auto: 3 consigli per scegliere il migliore
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di | 17-08-2018 | Auto, Consigli per gli acquisti

Chi è abituato a spostarsi in auto con un bambino sa bene come sia fondamentale dotarsi di un seggiolino auto, non solo per obblighi di legge (ed evitare relative sanzioni), ma anche per motivi di sicurezza. Grazie a questo strumento, noto come dispositivo di ritenuta, i più piccoli non vengono eccessivamente sballottati e non rischiano di subire danni gravi generati da eventuali urti in caso di incidente.

Quando ci si trova alle prese con l’acquisto di un seggiolino può però essere difficile scegliere. Il prezzo non deve essere l’unico fattore a fare da discriminante, anche se non sempre un costo più elevato corrisponde a maggiore qualità. È quindi bene valutare quale può essere il più adatto alle proprie esigenze, sulla base anche dell’età del bimbo, e verificare in prima persona le caratteristiche. Ecco quindi alcuni consigli utili per non sbagliare.

Sommario

Seggiolino auto: cosa prevede il Codice della Strada

La normativa relativa all’utilizzo del seggiolino auto è stata recentemente modificata, ma è fondamentale conoscerla per chi si appresta ad acquistarne uno. L’articolo 172 del Codice della Strada obbliga a utilizzare i dispositivi di ritenuta, o eventualmente gli adattatori, per il trasporto di un bambino.

Sin dalla nascita fino a quando il piccolo raggiunge i 125 centimetri di altezza è necessario utilizzarli. Questo consente di coprire in modo più sicuro spalle e torace. Il sistema deve essere adeguato in base al peso e deve essere omologato secondo le norme stabilite dal Ministero dei Trasporti. I bambini più alti di 125 centimetri possono essere assicurati a dei supporti di rialzo senza schienale, ma provvisti di braccioli, mentre per i bambini sotto i 125 cm di altezza, i rialzi senza schienale non sono più vendibili.

Le sanzioni per chi non dovesse rispettare la normativa sono particolarmente pesanti proprio per incentivare a viaggiare in assoluta sicurezza. Le multe possono andare da 80 a 323 euro con possibilità di sospensione della patente da 15 giorni a due mesi per chi dovesse essere irregolare per più di una volta.

Come posizionare al meglio il seggiolino

Inserire il seggiolino nella giusta modalità è un aspetto fondamentale. Solitamente fino ai 15 mesi di vita del bambino è consigliabile collocarlo sul sedile posteriore centrale e in direzione contraria rispetto al senso di marcia. In questo modo si riduce dell’80% il pericolo di traumi e lesioni al collo nei bimbi piccoli.

Chi invece preferisce posizionarlo sul sedile anteriore deve ricordarsi di disattivare l’airbag del passeggero.

Come deve essere il seggiolino pù adatto

A ogni età il suo seggiolino. È un po’ questa l’idea che si deve innanzitutto avere nella mente quando ci si appresta ad acquistare un nuovo dispositivo di ritenuta. Età, altezza e peso del bambino sono fattori importanti nel momento in cui si sta valutando il prodotto. È infatti consigliabile passare a un modello più grande solo quando ci si rende conto che quello che si è utilizzato non è più adatto per le dimensioni del bambino. Qualora si dovesse effettuare un cambio in largo anticipo si rischia infatti che il piccolo sia sballottato durante il viaggio e di andare incontro a pericoli imprevisti in caso di incidente.

Si possono così ricordare queste linee guida: Gruppo 0 (fino a 10 kg) e 0+ (fino a 13 kg). In alternativa, sono disponibili il “Multi Gruppo” (1,2,3), che va da 9 a 36 kg, il Gruppo 0/1 o i-Size per i neonati e verso i 4 anni passare al Gruppo 2/3.

Per i piccoli che non hanno ancora superato 1 150 centimetri di altezza è inoltre consigliabile optare per una soluzione con schienale regolabile e ampia imbottitura laterale. Si tratta di aspetti apparentemente di poco conto, ma che possono rivelarsi fondamentali in caso di trauma o eventuale tamponamento. Ancora più affidabili sono le versioni dotati di agganci Isofix, pensati proprio per garantire maggiore stabilità.

Non finita qui. È inoltre raccomandabile controllare che il seggiolino possa essere installato all’interno della propria macchina. Non tutti quelli indicati come “universali” possono infatti essere montati agevolmente.

Cosa fare se si opta per un seggiolino auto usato

Prestare attenzione a eventuali offerte disponibili sul mercato può essere utile quando ci si appresta a scegliere il seggiolino auto. Il prezzo può essere importante, ma non deve essere l’unico elemento da prendere in considerazione. Avere la certezza che il modello scelto sia affidabile è l’aspetto a cui si deve prestare attenzione.

A volte, però, può capitare di ricorrere a un dispositivo usato: è un’idea a cui si può ricorrere se si può contare su parenti e amici che non lo utilizzano più. In queste situazioni è innanzitutto necessario controllare che il modello sia omologato secondo lo standard ECE (lo standard attuale è noto come ECE-R-44 03 e 04 e ECE R129). Optare per uno standard minore può mettere a rischio l’incolumità del piccolo.

Una soluzione di questo tipo inevitabilmente comporta però un incognita che non può non essere presa in considerazione. Non si ha infatti la possibilità di verificare in modo univoco il livello di usura. L’automobilista è quindi chiamato a verificare se l’utilizzo prolungato possa avere provocato danni ad alcune componenti.

Un’importante novità legislativa in arrivo

Il nuovo governo targato Lega – Cinque Stelle è intenzionato a muoversi attivamente per cercare di preservare il più possibile la sicurezza dei più piccoli durante i viaggi in auto. Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli è infatti intenzionato a portare avanti un disegno di legge che potrebbe essere approvato sin dal prossimo autunno per ridurre al massimo i casi di “bambini dimenticati” a bordo.

Si punta così a introdurre una modifica rilevante all’articolo 172 del Codice della Strada, dedicato proprio all’utilizzo di cinture di sicurezza e dispositivi di ritenuta. Se il provvedimento entrasse in vigore in via definitiva, diventerebbe obbligatorio dotarsi di seggiolini dotati di “dispositivi anti abbandono”. Quale sarebbe la novità? La presenza di un sensore allegato al dispositivo di ritenuta è in grado di avvisare se chi è al volante si allontana dalla vettura, ma lascia il piccolino all’interno. In un primo momento si genera un segnale acustico ma, in caso di mancata risposta, arriva un messaggio allo smartphone del genitore.

Anche i costi non sarebbero eccessivi. In base a quanto annunciato dal Ministro, si vorrebbe fare in modo che l’importo speso possa essere detratto dalla dichiarazione dei redditi. Una possibilità che ridurrebbe l’impatto sulle spese della famiglia.

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