Sistemi ADAS: cosa sono e a cosa servono

Sistemi ADAS: cosa sono e a cosa servono
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di | 09-09-2018 | Auto

La tecnologia va avanti, senza minimamente soffermarsi sugli effetti positivi o negativi. Sulle autovetture, la voce grossa la fanno i sistemi ADAS. Un nuovo acronimo? Assolutamente sì. Cosa sono i sistemi ADAS? ADAS è l’acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, ovvero i sistemi di assistenza alla guida. Trattasi dunque di una tecnologia “buona”, che consente di salvare la nostra vita e di coloro che sono nell’abitacolo con noi. Naturalmente, a beneficiarne, anche gli eventuali “terzi” che non saranno così più coinvolti in un incidente (o magari far sì che siano meno gravi). Vediamo dunque di scoprire i principali sistemi ADAS in circolazione.

Sommario

ADAS: i principali

I sistemi ADAS sono molteplici, ma diciamo che i più comuni e che troviamo su quasi tutte le autovetture, city car incluse, sono i seguenti.

  • sensori pioggia: quando inizia a piovere, i tergicristalli si attivano da soli;
  • sensore crepuscolare: i fanali si attivano autonomamente quando la luce non è sufficiente;
  • sensori di parcheggio: in fase di manovra, dei sensori permettono, tramite un suono ben riconoscibile, di capire quanto ci si stia avvicinando ad un oggetto fermo.

Le tecnologie più note

Sicuramente le pubblicità che vediamo in TV, aiutano anche chi non è del mestiere. Le voci narranti, le immagini, parlano di alcuni tra i più noti sistemi ADAS.

  • Cruise control adattivo: anche noto come ACC, altro non é che il controllo della velocità costante. Derivato dal cruise control (sistema che permette di impostare una velocità di crociera e mantenerla senza poggiare il piede sul pedale dell’acceleratore), la versione “adattiva”, permette di impostare la velocità e la distanza dal veicolo che ci precede. La nostra autovettura, sarà così in grado di aumentare la velocità o frenare da sola in base ai parametri preimpostati.
  • Frenata automatica d’emergenza: nel caso in cui si sia distratti o si presenti improvvisamente un oggetto davanti ai nostri occhi, l’auto sarà in grado di frenare autonomamente e cercherà di fare del suo meglio per fermarsi nel minor spazio possibile. Questo, vale anche in caso di attraversamento dei pedoni.
  • Avviso di collisione: funziona sia all’anteriore che al posteriore. In caso di impatto, il sistema ADAS è in grado di avvisare con un segnale di pericolo coloro che stanno nell’abitacolo, così da “preparare” i passeggeri. Contemporaneamente, vengono attivati tutti i sistemi di sicurezza ad esso collegati.
  • Mantenimento di carreggiata: tramite una serie di sensori e parametri, il veicolo è in grado di avvisare il guidatore nel momento in cui cambia carreggiata (pensiamo ad un colpo di sonno). Se non inserite l’indicatore di direzione, un gesto volontario, il sistema si attiverà “leggendo” le linee continue o discontinue sull’asfalto. Il Lane Keeping System, è addirittura capace di riportare il veicolo autonomamente nella sua carreggiata.

Ulteriori sistemi ADAS

Ci sono poi altri sistemi, meno “importanti”, ma comunque utili, che consentono di evitare piccoli impatti.

  • Riconoscimento automatico dei segnali: il sistema è in grado di riconoscere i segnali e di conseguenza regolare la velocità e diversi altri parametri, come il rallentamento in caso di curva pericolosa.
  • Segnalatore angolo cieco: detto anche Blind-spot Monitoring o BLIS, a seconda delle Case automobilistiche, sfrutta dei sensori radar a banda ultra larga per fornire assistenza in caso di sorpasso e quindi cambio corsia. Agli specchi retrovisori, troveremo delle icone illuminate, coadiuvate a volte da un segnale acustico. I sistemi più evoluti, “bloccano” lo sterzo e non fanno svoltare, evitando così l’impatto.
  • Rilevatore di stanchezza: si chiama Driver Alert Control ed è un sistema ADAS in grado di rilevare la stanchezza o la disattenzione del guidatore. Il sistema emette un segnale di avvertimento e tra quelli più evoluti, troviamo anche la funzione Rest Stop Guidance. In sostanza, il sistema indica l’area di sosta più vicina.

Gli ADAS (ancora) poco comuni

Tra i tanti sistemi ADAS, veramente inimmaginabili… ne citiamo alcuni. Volvo è maestra in questo, ed infatti propone il Volvo City Safety, una tecnologia che funziona grazie a delle telecamere frontali. Queste, riescono a percepire gli ostacoli sia di giorno che di notte, inclusi pedoni e piccoli veicoli su due ruote come scooter e biciclette, frenando così, all’occorrenza. A questo, aggiungiamo il Large Animal Detection, tecnologia in grado di rilevare gli animali di grossa taglia che possano presentarsi in mezzo alla strada.

Sempre i nordeuropei, sono stati i primi ad equipaggiare le proprie vetture della frenata automatica prima di un incrocio stradale o meglio, se sta sopraggiungendo una autovettura dalla direzione opposta, l’auto, frena da sola. Una mano santa non solo negli incroci urbani, ma anche sulle strade extraurbane dove i limiti di velocità stessi, sono decisamente più alti dei 50 orari.

Il gioco, vale la candela

Naturalmente abbiamo citato solo alcuni dei sistemi ADAS. Abbiamo parlato dei più comuni, nonché i più utili. In sostanza, tutta questa tecnologia continua ad essere sviluppata ed il gioco, almeno per ora, vale la candela. Sì perché volendo, acquistando i pacchetti offerti dalle Case costruttrici, si può anche risparmiare qualcosa. Spendere qualche euro in più prima, vale la pena, poiché una volta effettuato un sinistro, può essere troppo tardi, soprattutto se c’è un ferito o peggio, ci è “scappato il morto”. Pensiamo al fatto, ad esempio, che nei test EuroNCAP, un’auto dotata di questi sistemi, passa dalle 4 alle 5 stelle.

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