Smartphone alla guida: quanto mi costi!

Smartphone alla guida: quanto mi costi!
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di | 08-09-2018 | Auto, Leggi Norme Regole, News e Varie

Diciamolo, lo sanno anche i muri. Lo smartphone alla guida, va lasciato nel cassettino. Se distrae quando si è al semaforo, durante la guida può essere una vera arma. Arma? Sì, arma, poiché non guardando la strada si può causare un incidente e creare danno a noi stessi o peggio, a qualche povero disgraziato che non ha colpe che può essere tamponato, speronato o peggio, trovare la vostra auto contromano! Non ne parliamo proprio se urtate un motociclista o uno scooterista… La Legge parla chiaro, lo smartphone alla guida, non va usato.

Sommario

Toninelli: la nuova proposta

Attualmente, la sospensione della patente se beccati con lo smartphone in mano, scatta alla seconda infrazione nel biennio. Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, molto attento alla sicurezza su strada, propone una stretta: sospensione immediata della patente per chi sarà beccato alla guida con lo smartphone in mano! Corretto? Diciamo proprio di sì, poiché basta una volta per creare danni e ammazzare qualcuno.

Forze dell’Ordine: troppe poche

Diciamo che il problema dell’utilizzo dello smartphone alla guida è cosa nota. Si possono inasprire le leggi, ma devono esserci anche i controlli. Il problema è che per strada, sono ancora troppo pochi questi ultimi, non per “non volontà” delle Forse dell’Ordine, ma semplicemente perché sono troppe poche le pattuglie in giro. In ogni caso, poi, bisogna essere beccati in fragrante, poiché non esiste un vero e proprio sistema di controllo, come ad esempio avviene con i Tutor per la velocità, le assicurazioni ed i bolli non pagati. I dati ISTAT parlano in ogni caso di 157.000 verbali redatti, per via di uso del telefonino alla guida per il solo 2017. Pochi? Tanti? Siamo sicuri che potrebbero essere molti di più. In ogni caso, 75.000 sono della Polizia Municipale, 50.000 della Polizia Stradale e 32.000 dei Carabinieri.

Come avviene la contravvenzione?

Le Forze dell’Ordine hanno tre possibilità in merito all’argomento multa:

1. Fermo

2. Notifica a casa o immediata

3. In movimento

Nel primo caso, il poliziotto, carabiniere o vigile che sia, da fermo, nota che state utilizzando il telefonino alla guida. Vi ferma ed applica l’articolo 173 del Codice della Strada. La legge, cita il divieto di utilizzo dell’apparecchio o delle cuffie durante la guida. E’ invece possibile utilizzare il vivavoce o l’auricolare purché il guidatore mantenga adeguate capacità uditive per entrambi gli apparati uditivi e che, le cuffie, non richiedano l’utilizzo delle mani. La contravvenzione è di 161 euro, più 5 punti patente se avete il telefonino in mano. In caso di recidiva nel biennio, vi è la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Nel secondo caso, quindi qualora la contestazione non sia immediata, la sanzione arriva a casa del proprietario del mezzo, ovvero dicasi contestazione differita. La multa passa a 300 euro più i soliti 5 punti patente. Se il vigile o chi per esso ha sbagliato a prendere il numero della targa, le cose si complicano. Bisogna fare una querela di falso.

Infine, il terzo ed ultimo caso, ovvero in caso di movimento. La pattuglia o l’autocivetta, vi vede in movimento, mentre usate lo smartphone. Attenzione, poiché ultimamente le autocivetta, ovvero in borghese, sono sempre di più, aiutate da poliziotti in moto. Le Forze dell’Ordine dovranno farsi riconoscere, per poi intimare l’alt al guidatore e multarlo.

In caso di incidente, scatta il sequestro

Attenzione poi, poiché in caso di incidente grave, le Forze dell’Ordine possono disporre il sequestro del telefonino o tablet che sia, così da poter controllare se stavate alla guida utilizzando l’apparecchio elettronico. Insomma, lasciate il telefono nel cassettino, siamo sicuri che andando a lavoro, in quella mezz’ora, non succederà nulla se non lo guarderete alla guida. Ne vale per la vostra vita, di chi è a bordo con voi e degli altri utenti della strada.

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