Tenere in carica la batteria di auto e moto: 7 cose che devi sapere

di | 11-04-2020 | Auto

La batteria è sicuramente uno degli elementi più indispensabili per far partire un veicolo. Auto e moto hanno sempre la batteria, ad eccezione di qualche due ruote monocilindrica che ha l’avviamento a pedale. Ecco che dunque, preservare la batteria ha un’importanza fondamentale. Questo quando si usa poco il mezzo, o peggio, quando lo si tiene fermo per settimane o addirittura mesi. Qual è la soluzione ideale? Un caricabatteria ovviamente! Come tutte le cose però, ci sono da conoscere alcuni particolari per evitare di fare danni. Se dunque dovete tenere in carica la batteria di un’auto o una moto, ecco cosa c’è da sapere.

Sommario

Il caricabatterie va in base alla batteria

Se vogliamo proprio iniziare dall’ABC, la prima cosa da sapere è quale batteria monta il nostro mezzo. Questo perché il danno più grosso lo si rischia di fare proprio così, con il caricabatteria sbagliato. Intanto i caricabatterie esistono o tradizionali o intelligenti. I primi sono dotati di funzione di analisi della batteria, quindi provvedono a ricaricarla finché è collegata e soprattutto non sono in grado di rilevare quando è questa è completamente carica. Lasciandolo attaccato, la batteria andrà in sovraccarico e potrà danneggiarsi.

I secondi, invece, prevedono diverse fasi: la desolfatazione, il ricondizionamento, la ricarica ed il mantenimento. Stiamo parlando naturalmente di tutti i tipi di batterie al piombo-acido, MF, GEL e includiamo anche le più moderne Start & Stop. Attenzione poi, perché le batterie al litio, disponibili soprattutto per le moto, richiedono il caricabatterie specifico. Non si può dunque sfruttare quello intelligente. In ogni caso, utilizzando questi apparecchi, la durata delle batterie aumenta in maniera esponenziale.

La batteria in carica può subire danni?

Assolutamente no! La batteria, se è collegata ad un caricabatterie intelligente non può subire alcun danno, anzi. Si possono tranquillamente lasciare attaccate per mesi, senza paura che si rovini l’accumulatore. Questo perché il caricabatteria intelligente, una volta ricaricata la batteria, mostrata la spia verde, non farà altro che mantenere la carica costante con diversi cicli che fanno solo che bene alla batteria. Se invece non utilizzate il caricabatterie intelligente, allora sì, la batteria potrà subire danni irreparabili.

Se non trovo la batteria, come la ricarico?

Una volta, bastava aprire il cofano dell’auto e… batteria! Stessa cosa per le moto, alzavi la sella, e trovavi la batteria. Oggi le cose sono cambiate, per le prime che le hanno posizionate quasi dove si è trovato spazio, e per le seconde che hanno sportellini laterali più o meno, accessibili. Le auto, hanno spesso un rimando all’interno del vano motore, così da facilitare le operazioni. In ogni caso, su quasi tutte le auto e le moto, è possibile sfruttare anche una presa a 12V (Can-BUS per le moto BMW) per ricaricare la batteria. In ogni caso, il quadro deve essere spento… quindi se il vostro mezzo richiede l’accensione di quest’ultimo, bisogna per forza collegarsi direttamente alla batteria.

Perché ricaricare la batteria?

Molti si chiedono: perché dovrei ricaricare la batteria della mia auto o della mia moto? Intanto, perché spesso le moto possono rimanere ferme per mesi durante la stagione invernale, così come magari chi ha una seconda auto che utilizza solo con la bella stagione. C’è poi chi fa percorsi molto brevi, quindi l’alternatore a stento riesce a coprire l’energia consumata per l’avvio del propulsore. Poi perché gli alternatori non sempre riescono a ricaricare al 100% la batteria. Infine, il freddo è nemico degli accumulatori di energia, quindi una ricarica completa, prima della stagione invernale, è sempre una cosa consigliata.

Come si vede se la batteria è carica/scarica?

Diciamo che, caricare la batteria un paio di volte l’anno, non è certo una cosa malvagia, anzi. Detto questo, come suggerito sopra, è meglio fornire alla nostra batteria un ciclo di ricarica completa prima della stagione invernale. Purtroppo, quando la batteria è scarica, è già troppo tardi, ed il mezzo non parte. Ci sono però un paio di suggerimenti che possiamo darvi. Intanto, noteremo che il motorino di avviamento farà fatica a girare, e poi, le luci inizieranno a non fornire più una luce “stabile e continua”. Le moto poi, spesso ricevono degli optional da parte dei proprietari che affaticano la batteria. Pensiamo ai faretti supplementari, ai navigatori, alle varie prese 12V sfruttate per ricaricare i telefonini, all’abbigliamento riscaldato e molto altro. Tutte cose che alla batteria non fanno certo bene. Chiaramente, la prova del nove, ce la può offrire solo un tester. Collegando la batteria, questo ci dirà tutto su di lei.

In quanto tempo si ricarica la batteria?

Altra domanda è: in quanto tempo si ricarica la batteria? A questo, ci è praticamente impossibile dare una risposta, perché ci sono troppi fattori in ballo. Sicuramente dipende dall’amperaggio della batteria, così come dal livello di carica iniziale, ed ovviamente, la potenza del caricabatterie. Non possiamo poi non citare l’ambiente in cui la stiamo ricaricando: il freddo come detto, è nemico, quindi servirà più tempo per una ricarica completa. Una batteria piccola e con un basso amperaggio, chiaramente impiegherà meno tempo di una batteria più grossa. Stessa cosa per il caricabatteria: un entry level da 40 euro, sarà giocoforza meno “capace” di un caricabatteria da 150 euro. Quelli professionali che utilizzano gli elettrauto, sono un livello ancora superiore…

Come si sceglie il caricabatterie corretto?

Il caricabatterie, come avrete capito, è un accessorio che cambia, a livello qualitativo, in base a quanto si spende. Vale la regola del, “poco pagare, poco avere”. Un caricabatterie da prezzo, ovviamente sarà più lento e serviranno ore per ricaricare un accumulatore di energia. Bisogna dunque valutare l’amperaggio della nostra batteria e la velocità di ricarica che si desidera. Chiaramente, consigliamo il caricabatteria di tipo intelligente, in modo tale che, una volta attaccato, lo si può lasciare attaccato senza paura di doversi ricordare qualcosa. Lui sta lì, fa il lavoro per il quale è stato concepito, e non vi chiederà nulla, se non un po’ di elettricità.

In ogni caso, i caricabatterie vanno bene sia per ricaricare le batterie dell’auto, che quelle della moto. Quindi, per capirsi, un acquisto unico può essere effettuato tranquillamente, a patto che, come già detto, la vostra moto non abbia una batteria al litio, per il quale è necessario il caricabatterie specifico. Praticamente tutti i produttori di batterie hanno a catalogo dei caricabatterie. Chi ne ha tanti a catalogo, è chi li produce; pensiamo a Accumate/Tecmate, BC Battery Controller, Genius…

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