Trazione integrale: pro e contro

di | 30-08-2020 | Auto
Trazione integrale: pro e contro

Quando si parla di trazione integrale, si pensa sempre ai 4×4. Pensiamo ai fuoristrada, alle jeep ed a qualche auto destinata ai percorsi di campagna o di rally. Insomma la trazione integrale resta un qualcosa destinato a mezzi specifici, ma siamo sicuri che sia così? Perché dovrebbe essere destinata solo a determinate vetture e per affrontare particolari condizioni atmosferiche? Attenzione però, perché oggi sono oltre 200 i modelli che propongono questa tipologia di trazione. Scopriamo insieme pro e contro.

Sommario

Trazione integrale 4×4, o 2+2?

La prima cosa che dobbiamo capire è la differenza tra la trazione integrale e la trazione posteriore o anteriore. La prima grossa differenza, la troviamo in concessionaria. Sì perché solitamente, per averla bisogna sborsare dai 2.000 euro in su. La trazione integrale muove, o meglio, da forza, a tutte e quattro le ruote, al contrario della trazione normale, che imprime movimento solo alle ruote davanti o solo alle ruote dietro.

È dunque “più completa”, garantisce una trazione superiore in qualsiasi condizione, sia a livello meteorologico che di tipologia di percorso. Percorsi di montagna, strade sterrate, sono il terreno ideale per le auto a trazione 4×4. Questo vale poi anche per i posti particolarmente piovosi, o dove nevica spesso e c’è presenza di ghiaccio. C’è però altro da sapere sulla trazione integrale, poiché può essere sia permanente che non.

Trazione integrale permanente o non

Come accennato sopra, la trazione integrale può essere permanente o non permanente. Per la prima, significa che la trazione è costante su tutte le quattro ruote. La seconda, può essere gestita meccanicamente (a discrezione del guidatore) o dall’elettronica (decide da sola in base alle condizioni di guida ed altri parametri preimpostati sul software del nostro mezzo). La trazione permanente è ovviamente meno costosa, e dunque monta sui mezzi più economici o su fuoristrada, appunto, dedicati all’utilizzo off-road dove la trazione e l’aderenza è sempre un po’ precaria.

La trazione integrale non permanente è invece di più recente ideazione. Significa che non è impostata per trasferire la trazione a tutte e quattro le ruote nello stesso momento. L’inserimento è “intelligente”, ma cosa significa? Dalla fabbrica, l’auto viene impostata con la trazione anteriore o posteriore, ma solo quando le ruote opposte perdono aderenza, il software decide di trasferire parte della trazione anche sull’altro asse. Chiaramente, anche quando si verificano degli slittamenti, il sistema interviene e decide di dare trazione a tutte e quattro le gomme.

Le trazioni integrali più famose

Per capire meglio, citiamo alcuni nomi noti, o sigle che magari avete spesso visto sulle auto. BMW offre la xDrive, un sistema di trazione integrale sì permanente ma che in condizioni normali funziona come una forza motrice base distribuita dal 40 al 60 percento tra l’asse anteriore e quello posteriore. La differenza della forza motrice tra gli assi viene poi adeguata in funzione del diverso coefficiente di attrito della strada o delle condizioni di guida.

Audi ha la trazione Quattro, sistema che utilizza un differenziale centrale autobloccante. Con questo sistema la ripartizione di trazione è caratterizzata da un rapporto 40:60: il 40% della forza di propulsione proviene dall’asse anteriore e il 60% da quello posteriore. Il risultato è una trazione migliore in accelerazione e un sensibile miglioramento della tenuta di strada. Quando poi le ruote di un asse perdono aderenza, la coppia viene spostata verso l’altro asse e distribuita in modo automatico e continuo dal differenziale centrale.

Mercedes-Benz ha il sistema 4Matic che sfrutta tre differenziali gestiti elettronicamente dal sistema 4ETS, per una straordinaria capacità di trazione, un’eccellente agilità a fronte di una grande sicurezza di marcia ed un’elevata efficienza energetica in ogni condizione. La gamma 4×4 di Mercedes-Benz comprende attualmente circa 20 gamme e 80 modelli. Il sistema 4MATIC ripartisce la potenza del motore sull’avantreno e sul retrotreno con un rapporto di 45:55, e modifica i parametri quando serve.

Per trovare dei sistemi che invece sono a trazione integrale permanente, dobbiamo guardare alla Subaru Symmetrical AWD, Questa tipologia di trazione è composta da un differenziale centrale e un giunto viscoso a slittamento limitato. In condizioni normali la coppia viene distribuita in proporzione 50:50 fra anteriore e posteriore. Ciò massimizza la trazione e assicura una grande stabilità di base. Quando le ruote anteriori o posteriori slittano e si perde trazione, il giunto viscoso provvede a mantenere l’ottimale ripartizione della coppia fra avantreno e retrotreno.

I PRO

Ricapitolando dunque, i pro sono:

  • maggiore aderenza
  • più sicurezza su fondi a bassa aderenza e/o scivolosi
  • maggior sicurezza in caso di condizioni meteo avverse

Costa di più?

Naturalmente, una delle preoccupazioni è il costo che in generale ha la trazione integrale. Come già accennato, il costo iniziale è superiore. Anche durante la vita della nostra auto però, i costi di gestione saranno superiori. Questo perché il consumo interesserà le gomme “passive” in primis (ovvero prive di trazione), sottoposte a più stress. Non manca poi l’usura di altri organi meccanici che devono letteralmente trasmettere la forza alle ruote.

Una vettura a quattro ruote motrici poi, consumerà più carburante. Questo perché avremo una maggiore dispersione di energia, non più concentrata su due gomme, ma su quattro. In caso di vetture dotate di trazione integrale intelligente, invece, le cose cambiano, poiché il 4×4 lo avremo solo in particolari ed esclusive condizioni. La stima media dei consumi, è solitamente di un 10% in più rispetto alla trazione anteriore o posteriore.

Ricordiamoci poi, che quando andremo ad effettuare il tagliando, i costi saranno decisamente superiori. Pensiamo infatti al cambio dell’olio dei sistemi di trazione. Se poi questi devono essere lavati per attivare le frizioni od i differenziali, le cose cambiano. Ancora, in caso di guasto, sono soldi, poiché sono pezzi particolarmente costosi. Infine, non pensate che avendo la trazione integrale risolverete tutti i problemi di aderenza. In inverno, dovrete comunque montare i pneumatici adatti per la stagione…

Come cambia la guida

La trazione integrale cambia realmente lo stile di guida? La risposta non è semplicissima, o meglio, fa la differenza quando si aumenta di molto il ritmo o quando le condizioni dell’asfalto non sono ottime. Se dunque non cercate una guida particolarmente sportiva, o non abitate in posti dove il meteo è poco clemente, non ha molto senso. Se fate molta autostrada, anzi, è controproducente, poiché in quasi nessun caso potrà risultare utile.

I CONTRO

Ricapitolando dunque, i contro sono:

  • maggior prezzo del mezzo al momento dell’acquisto
  • costi superiori di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • incremento superiore dei consumi

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