Vetri scuri auto: la normativa. Cosa è consentito e cosa non lo è?

Vetri scuri auto: la normativa. Cosa è consentito e cosa non lo è?
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di | 29-02-2020 | Auto

Il tuning sulle automobili, non ha limite. Una delle cose più comuni, è quello di avere i vetri scuri (o oscurati), sia al posteriore che nella zona all’anteriore. Siamo però sicuri che questo sia consentito dalla legge? Cosa prevede il Codice della Strada? Molto probabilmente, non siete in regola con quest’ultimo. Sì perché se i vetri scuri possono essere belli da vedere e offrire privacy, non è detto che vadano d’accordo con la legge… anzi. Vediamo dunque insieme cosa è consentito e soprattutto, con sa non lo è.

Sommario

Vetri scuri auto: essere riconoscibili

Se state pensando di oscurare i vetri della vostra automobile, o già l’avete fatto, c’è forse qualcosa che non avete calcolato. Tutto questo è disciplinato da una legge. Questo perché non si può fare come si vuole sulla propria auto. Bisogna mantenere la corretta visuale e soprattutto, cosa più importante, si deve essere riconoscibili. C’è poco da parlare di privacy. In questo caso si parla di sicurezza stradale, per voi stessi, e per gli altri, poiché le Forze dell’Ordine devono poter vedere cosa state facendo nell’abitacolo e devono poter vedere il volto del guidatore.

La legge in due parole

Veniamo subito al dunque: per ragioni di sicurezza, l’installazione di pellicole oscuranti sui cristalli laterali anteriori e sul parabrezza, sono vietate! Si possono però oscurare i finestrini posteriori ed il lunotto posteriore. Per quest’ultimo, è vietato l’oscuramento qualora non siano presenti gli specchietti retrovisori. Eventuali irregolarità sono sanzionate dal codice della strada che prevede una sanzione, o multa, che va da un minimo di 85 ad un massimo di 338 euro.

La revisione

L’oscuramento dei vetri, non richiede l’aggiornamento della carta di circolazione, ma al momento della revisione le pellicole fanno parte dei controlli che l’officina o la motorizzazione dovrà verificare. Le pellicole devono riportare il marchio identificativo del produttore e devono essere omologate e adeguate al tipo di vetro sul quale sono state applicate. L’installatore, infatti, è tenuto a rilasciare una certificazione. Nel caso l’abbiate applicata voi, serve un certificato del produttore ove si indica il tipo di vetro per il quale le pellicole sono consigliate.

Vetri oscurati: entriamo nello specifico

Il Decreto 26 febbraio 2002 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale recepisce la direttiva 2001/92/CE della Commissione del 30 ottobre 2001, che adegua al progresso tecnico la direttiva 92/22/CEE del Consiglio, fa “chiarezza” sul tema. La Circolare Prot. n. 1680/M360 del 08 maggio 2002, prevede che la materia non sia regolata né da norme internazionali, né da norme comunitarie che prevedano l’omologazione delle pellicole. Da questo punto di vista dunque l’Italia, non adottando norme nazionali, si rifà alla regolamentazione con le normative comunitarie, che prevedono l’omologazione delle pellicole.

A cercare di regolare la cosa, sono l’art. 71, ove si parla di “Caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi” e l’art. 72, ove si parla di “Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi“. In ogni caso dunque, lo ripetiamo, i vetri anteriori non possono essere oscurati o coperti. La visuale del conducente deve essere di 180°.

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