Volvo V60 2018: la station wagon svedese, cresce in ogni senso…

Volvo V60 2018: la station wagon svedese, cresce in ogni senso…
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di | 15-04-2018 | Auto

Quando si cerca una station wagon di categoria media, i nomi delle Case automobilistiche sono sempre gli stessi, ma i modelli cambiano, si rinnovano e migliorano con il passare degli anni. Pensiamo, rispettando l’ordine alfabetico, alla Audi A4 Avant, alla BMW Serie 3 Touring, alla Mercedes-Benz Classe C Station Wagon e… perché no, alla Volvo V60, auto oggetto di questo redazionale. Vi ricordiamo che le automobili sopracitate sono tutte disponibili a noleggio a lungo termine, ma ora, andiamo a vedere come è fatta la nuova svedese.

Sommario

La storia si rinnova

Quando si parla di station wagon, l’azienda svedese è maestra. Pensiamo alla P1800 ES, un’auto che detiene ancora oggi (nella versione berlina) il record assoluto di chilometri grazie allo statunitense Irv Gordon che l’acquistò nel 1966: 4.875.000! Se non ci credete, andate a vedere il libro dei Guinness e fate attenzione perché il mezzo sarà messo in vendita appena raggiungerà i 5 milioni di Km. Poi toccò alla 245 prima e alle Polar e Super Polar, dopo. Auto indistruttibili… ma ora la storia si rinnova con la Volvo V60, auto che sicuramente, per chi la sceglierà, permetterà di distinguersi dalla massa che tende ad acquistare le auto tedesche.

Volvo V60: distinguersi, si può!

Come dicevamo sopra, chi sceglierà la Volvo V60 saprà di aver preso una decisione diversa per quanto concerne le auto station wagon. La prima differenza sta ad esempio nella trazione che, non è posteriore ma anteriore o integrale. La base meccanica, definita SPA, è infatti la medesima che troviamo sul nuovo SUV XC60 e sulla linea 90, composta dalla berlina S90, la station wagon V90 ed il grosso SUV XC90.

Su questa nuova Volvo V60 poi, la linea è decisamente decisa, priva di particolari spigoli o altro. Una ricerca di “semplicità” difficile da trovare, ma che invece qui risulta aver trovato il giusto equilibrio. Il “volto” anteriore, come la parte posteriore, sono massicce e richiamano al family feeling della Casa svedese. Davanti abbiamo l’ormai segno distintivo Volvo, i LED a forma di “T”, mentre dietro il portellone ha dei fari posti in verticale ma a forma di “L”. Questa ricerca di semplicità, la troviamo poi anche per gli interni, tendenti allo squadrato. Sono essenziali, è vero, ma non per questo inferiori a quelli proposti dalla concorrenza. Al centro, troviamo poi un monitor per l’infotainment.

Per ora, “conosciamo” l’ibrido

Attualmente sappiamo che la nuova Volvo V60 sarà equipaggiata con due propulsori ibridi, con le batterie ricaricabili anche via presa di corrente. Le varianti offerte saranno due: il T6 Twin Engine da 340 CV ed il più potente T8 Twin Engine da 390 CV. Naturalmente sono previsti anche i “classici” motori, come i benzina T5 e T6 da 2.0 ed i diesel D3 e D4. Staremo poi a vedere le schede tecniche.

Volvo V60: ventata di tecnologia

Naturalmente anche la Volvo V60 riceve tanta tecnologia per essere ancora più sicura. Non manca infatti il sistema di frenata assistita, che porta con sé una interessante novità. Questo sistema infatti, non solo rallenta o frena l’automobile in caso di attraversamento improvviso da parte dei pedoni o altro, ma anche qualora dovessero attraversare dei grossi animali. Parliamo di un sistema difficile da mettere a punto, poiché gli animali non percorrono sempre linee predefinite. Un plauso dunque all’azienda svedese. Ulteriore sistema di assistenza alla guida è poi il pilota semi-automatico. Fino a 130 Km/h, infatti, l’a V60 è in grado di gestire autonomamente i freni, l’acceleratore ed il volante quando si è in colonna.

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