Canone Rai 2022: si cambia, stop al pagamento nella bolletta della luce

di | 27-12-2021 | Canone RAI, News e Varie

Il 2022 sarà l'ultimo anno in cui il Canone Rai sarà inserito nela bolletta della luce, misura introdotta nel 2016 dal Premier Renzi per combattere l'evasione.

Canone Rai 2022: si cambia, stop al pagamento nella bolletta della luce
Confronta

Si preannunciano novità importanti per il pagamento Canone Rai 2022, tassa nazionale che deve essere versata con cadenza annuale da parte di tutti i contribuenti in possesso di un televisore all’interno della propria abitazione o di apparecchi che consentono la ricezione dei canali televisivi. È quindi un errore identificarlo come un’imposta legata alla visione dei programmi trasmessi dalla Tv di Stato, visto che questa è richiesta indipendentemente dal fatto che una famiglia guardi o meno la televisione. Questo sarà però l’ultimo anno in cui sarà inserito all’interno della bolletta elettrica.

A partire dal 2023 si tornerà così alle origini, come richiesto in più occasioni sia da alcuni rappresentanti dei partiti sia dai cittadini.

Sommario

Canone Rai 2022: è l’anno della svolta

A partire dal 2016 l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva introdotto una norma che ha fatto discutere sin da subito alcuni membri dell’opposizione e i cittadini, ma a cui lui teneva in modo particolare. Il Canone Rai, tributo dovuto da chiunque possegga (anche se non è proprietario) apparecchi televisivi, utilizzati sia nell’ambito familiare, sia nell’esercizio di attività, è stato infatti inserito all’interno della bolletta della luce, dove viene indicata una voce apposita all’interno della fattura. L’intento che l’ex premier desiderava raggiungere era quello di ridurre l’evasione, visto che in molti finivano poi per non versare l’importo dovuto.

Tutto è sempre stato gestito in maniera piuttosto semplice e senza particolari incombenze da gestire per gli appartenenti a un nucleo familiare. L’importo pari a 90 euro viene infatti suddiviso in 10 rate da 9 euro l’una inserite nelle fatture dell’elettricità a partire dal mese di gennaio fino ad arrivare a quello di ottobre. Questo consente inoltre di ridurre il più possibile l’impatto previsto da questa tassa sui bilanci di molti italiani, già stremati dalle numerose spese che sono chiamati a dover sostenere. È però importante precisare che la gestione dell’addebito può variare a seconda della situazione. La cadenza con cui vengono inviate le bollette, infatti, può variare a seconda del fornitore con cui si ha deciso di stabilire il contratto (già da ora è possibile scegliere a chi affidarsi in attesa dell’entrata in vigore definitiva del mercato libero). Si possono quindi verificare due diversi casi in merito alla frequenza con cui viene fatturato il canone:

  • 9 euro per chi riceve una bolletta con cadenza mensile;
  • 18 euro per chi invece riceve la bolletta con cadenza bimestrale (solitamente molte compagnie optano per questa soluzione).

Il governo ha pero predisposto un’importante novità. Il canone Rai 2022 sarà l’ultimo in cui l’imposta sarà inserita direttamrnte all’interno della bolletta della luce. Questa decisione è stata stabilita all’interno del Piano Nazionale di Risanamento e Resilienza (Pnrr) e riprende una richiesta della Commissione europea. L’Europa ha fatto una richiesta ben precisa, quella di eliminare dai costi dell’energia tutti gli “oneri impropri” dalle voci di spesa dei servizi energetici. Questo riguarda, inevitabilmente, anche l’imposta richiesta per il possesso di un televisore.

Cosa cambia a partire dal 2023

Ma quali saranno le conseguenze dell’applicazione della nuova normativa suggerita dall’Unione Europea per i cittadini? Salvo ulteriori dietrofront, il canone Rai tornerà a essere un’imposta gestita in autonomia, non più legata ad altre utenze. Con ogni probabilità (si attendono ancora conferme) si tornerà alle origini e spetterà così a ogni utente occuparsi del pagamento tramite il bollettino postale che si riceverà presso la propria abitazione o optando per un addebito diretto su conto corrente, soluzione decisamente più pratica (clicca qui se desideri conoscere tutte le agevolazioni previste da chi la sceglie).

Non è escluso, però. che da qui al prossimo anno il governo possa prendere in considerazione l’idea di una misura che possa aiutare a combattere l’evasione. Il 2023 è destinato a restare nella storia anche per un altro motivo importante: questo sarà infatti anche l’anno dell’addio definitivo al Servizio a Maggior Tutela per le forniture energia e gas. L’ultima proroga è stata decisa solo recentemente (a questo proposito, potrebbe interessarti leggere questo link per capire quali possono essere le conseguenze a cui potresti andare incontro se non dovessi metterti in regola entro tale data).

Esenzione Canone Rai 2022: a chi spetta l’agevolazione

Ora che ci avviciniamo alla scadenza del canone Rai 2022 è importante conoscere anche chi può evitare di pagare l’imposta e ha quindi diritto a un’esenzione. Queste le categorie:

  • chi non è in possesso di un televisore o di un apparecchio in grado di ricevere il segnale radio-televisivo (sul sito della Tv di Stato è possibile avere un quadro completo su quali siano i dispositivi che rientrano in questa categoria di prodotti);
  • chi ha più di 75 anni e un reddito annuo che non arriva a superare gli 8.000 euro;
  • chi è un agente diplomatico, funzionario o impiegato consolare, funzionario di organizzaziomi internazionali, o un militare non in possesso della cittadinanza italiana, o personale civile non residente in Italia, di cittadinanza non italiana, appartenenti alle forze NATO che sono di stanza nel nostro Paese.

Per chi rientra in questa categoria il vantaggio non è automatico, ma è necessario presentare opportuna domanda in cui dimostrare di essere in possesso dei requisiti richiesti. È necessario compilare un apposito modulo che viene denominato “Dichiarazione Sostitutva“, pensato proprio per comunicare di avere diritto all’esenzione e non correre il rischio quindi che l’importo venga addebitato all’interno della bolletta della luce. Sono due le scadenze da tenere presenti per presentare l’istanza:

  • entro il 31 gennaio 2022 per essere esentati per l’intero anno;
  • entro il 30 giugno 2022 per essere sentati per il secondo semestre, da luglio a dicembre.

Il documento deve poi essere inviato a uno dei seguenti canali:

  • apposizione web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • via Raccomandata all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1 – S.A.T. – Sportello Abbonamenti Tv – Casela Postale 22 – 10121 Torino;
  • PEC con firma digitale all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.

 

 

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