Modulo rimborso canone RAI: ecco come fare

di | 18-07-2019 | Canone RAI

Tra le tasse più odiate che gli italiani si ritrovano a pagare in Italia c’è il canone Rai, ritenuto erroneamente un’imposta legata alla visione dei canali della Tv di Stato, ma in realtà richiesta per il semplice possesso di una televisione all’interno della propria casa. La modalità di visione dei programmi è però ormai cambiata da tempo e sono in tanti a preferire sistemi più tecnologici e flessibili, quali la Tv in streaming, accessibile anche attraverso i dispositivi mobili. Chi si trova in questa situazione potrebbe quindi essere interessato a capire come comportarsi con lo specifico modulo che consente di ottenere il rimborso. La procedura da seguire non è poi così difficile, ma richiede qualche accortezza per non andare incontro a problemi o al rifiuto della propria istanza.

Sommario

Esenzione canone Tv – È possibile averla e non pagare?

Ormai da qualche anno la modalità di pagamento del canone Rai è cambiata rispetto al passato. Non si riceve più infatti a casa l’apposito bollettino, ma la tassa risulta legata alla bolletta elettrica, indipendentemente dall’operatore a cui si è deciso di aderire (ma è possibile pagare solo la luce senza canone? Clicca qui per sapere come). Una scelta che ha fatto discutere sin dalla sua introduzione, ma pensata con uno scopo fondamentale: fare il possibile per ridurre l’evasione, ancora troppo diffusa.

L’introduzione di questa misura ha visto anche una flessione, seppur leggera, dell’importo da pagare: la cifra richiesta è ora pari a 90 euro, addebitate direttamente in fattura con dieci rate mensili da 90 euro da gennaio a ottobre. L’incidenza sul bilancio di ogni famiglia, già pesantemente tartassata da diverse altre imposte e spese, diventa quindi minore.

C’è però un elemento fondamentale da prendere in considerazione. Da allora viene sottolineato un concetto piuttosto particolare, il “possesso di detenzione”, ovvero basta avere un’utenza della luce per dover essere chiamati a pagare il canone. Se si ritiene di non rientrare in questa categoria (essere in possesso di un’antenna per la visione dell’emittente di Stato fa pensare che ci si sintonizzi, anche in modo saltuario, sui canali Rai) ci si deve muovere in prima persona per presentare richiesta di esenzione. In caso contrario, l’addebito avverrà in modo puntuale e automatico.

Richiesta rimborso canone Tv: quali categorie possono non pagare la tassa

Le opzioni per ottenere l’esenzione del canone RAI sono essenzialmente due. Solo se si rientra in una di queste categorie si potrà sperare di evitare di pagare la tassa.

Inevitabilmente, trattandosi di un’imposta legata al possesso di una televisione è necessario dimostrare di non avere l’apparecchio in casa. Attenzione, però, tutto non scatta in via automatica, ma spetta all’utente effettuare una dichiarazione ad hoc attraverso la combinazione di un modulo dove si dichiara la propria situazione personale. Se però questo non dovesse corrispondere a verità sarà necessario risponderne anche a livello legale.

In alternativa, è necessario avere alcune specifiche caratteristiche, ovvero:

  • Avere età pari o superiore a 75 anni e un reddito che non raggiunga i 6.713,98 euro. Si tratta di una misura volta proprio ad aiutare gli anziani che versano in difficoltà economica per non aggravare ulteriormente la loro situazione economica;
  • essere un agente diplomatico o un consigliere proveniente da uno dei Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all’estero. Anche in questo caso è necessario compilare un documento ad hoc;
  • avere un’imbarcazione di proprietà da diporto dove è presente un televisore ma che non svolge un’attività commerciale;
  • titolare di un’utenza elettrica ma non residente, come è il caso ad esempio delle abitazioni in affitto o delle seconde case;
  • essere rivenditori o ripartitori Tv;
  • essere militari delle Forze Armate, ma in questo caso l’esenzione si riferisce agli apparecchi Tv che si trovano in luoghi comuni destinati alla visione collettiva (emblematico è il caso degli ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno).

Modulo rimborso canone RAI – Attenzione a non effettuare errori

Come detto, spetta proprio all’utente interessato ad avere l’esenzione canone Tv muoversi attivamente per usufruire di questa agevolazione. Il primo passo da compiere è molto semplice: accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e provvedere a scaricare l’apposito modulo. È disponibile una specifica chiave di ricerca: “Richiesta di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito nelle fatture per energia elettrica”.

Non effettuare errori nella compilazione è fondamentale per non incorrere in intoppi nella procedura.

Tra le informazioni richieste ci sono i dati personali dell’intestatario (nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo mail). Oltre a questo è necessario indicare l’anno a cui si riferisce la richiesta l’importo del rimborso richiesto, il codice POD (si trova nella fattura/bolletta elettrica), il numero della fattura in cui è stato addebitato l’importo già pagato che deve essere rimborsato e l’importo del canone di cui si richiede il rimborso per ogni fattura.

Non è però finita qui. Per far sì che l’istanza possa ottenere esito favorevole è fondamentale indicare la motivazione per cui si richiede l’esenzione canone Tv. A seconda della situazione corrisponde un codice ben preciso:

  • codice 1: la tassa è stata inserita in bolletta pur avendo ormai superato i 75 anni e non avendo il reddito minimo indicato;
  • codice 2: si vuole far valere una convenzione internazionale o diplomatica, come è il caso dei militari stranieri;
  • codice 3: l’imposta è stata pagata per due volte. Emblematica è la detrazione sia sulla bolletta della luce sia sulla pensione;
  • codice 4: doppio addebito errato (su bolletta intestata e su bolletta a nome di un altro componente con la stessa anagrafica;
  • codice 5: è stata inviata la documentazione in cui si attesta di non essere in possesso di un apparecchio Tv, ma il valore dell’imposta è stato comunque detratto;
  • codice 6: in questa categoria rientrano tutte le situazioni non indicate precedentemente, ma diventa necessario indicare perché si ritiene di avere diritto all’esenzione.

Una volta compilato il documento, questo andrà inviato secondo una modalità a scelta. Si può optare per l’invio online (in questo caso è necessario avere un PIN Agenzia Entrate Entrate o Fisconline, ma in alternativa è valido anche la spedizione via raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale 1 di Torino – Ufficio Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino (fa fede il timbro postale). E’ comunque valido anche affidarsi a un intermediario che possa prendersi carico di tutta l’operazione.

 

 

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