5G in Italia: asta conclusa. Ecco chi si è aggiudicato le frequenze

5G in Italia: asta conclusa. Ecco chi si è aggiudicato le frequenze
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di | 04-10-2018 | Cellulari

Nella giornata di ieri sono state assegnate le frequenze per il 5G nel nostro Paese, cominciata poco meno di un mese fa (lo avevamo già visto in occasione della scadenza del termine per la presentazione delle offerte da parte degli operatori). Come previsto, le frequenze messe all’asta dallo Stato erano tre: 700 MHz, 3700 MHz e 26 GHz. Hanno partecipato tutte le principali compagnie del nostro paese, compresa Iliad, l’ultima arrivata in ordine di tempo, la quale ha sempre ribadito il forte interesse per la tecnologia di ultima generazione che tra qualche anno si diffonderà su tutto il territorio.

Sommario

Asta 5G in Italia: successo oltre le aspettative per le casse dello Stato

L’asta per per frequenze del 5G è andata oltre alle aspettative per lo Stato, che ha avuto un introito di oltre 6,5 miliardi di euro, ben 4 miliardi in più rispetto alle previsioni della Legge di bilancio (la fonte è il Ministero dello Sviluppo economico).

Ma come sono state ripartite le frequenze?

La ripartizione delle frequenze

Secondo i dati presenti sul sito ufficiale del Ministero, la ripartizione è stata la seguente:

  • Iliad, Vodafone e TIM si sono aggiudicate le frequenze principali (perché destinate all’uso radiomobile “classico”), ossia quelle da 700 MHz;
  • sulla banda da 3700 MHz abbiamo TIM e Vodafone che si aggiudicano le frequenze a 80 MHz, mentre Iliad e Wind Tre quelle da 20 MHz;
  • il blocco da 26 GHz, infine, viene ripartito tra TIM, Iliad, Fastweb, Wind Tre e Vodafone Italia.

Incognita extragettito

C’è da capire ora dove andrà a finire l’extragettito dell’asta: si spera che possa servire per supportare lo sviluppo tecnologico e le infrastrutture dedicate, anche se in passato, ad esempio nel caso delle aste sul 4G, non è stato cosi. Tuttavia le promesse e la volontà in tal senso sembrerebbero esserci: vedremo, quindi, che cosa accadrà nei prossimi mesi.

Quando arriverà il 5G in Italia e cosa cambierà

Il 5G dovrebbe arrivare in Italia già dal prossimo anno, circoscritto solo in alcune aree della Penisola. Per la diffusione più capillare, invece, bisognerà attendere ancora, probabilmente il 2022. Già dall’inizio dell’anno ci siamo occupati del 5G, cos’è e quanto va veloce: sarà una connettività che rappresenterà una vera e propria rivoluzione, non tanto dal punto di vista prettamente tecnico, quanto della concezione stessa del suo utilizzo, in vista delle novità tecnologiche che arriveranno nell’imminente futuro.

Dall’Internet of things alla medicina hi-tech, dalla guida autonoma ai nuovi sistemi di riconoscimento per accedere a servizi e luoghi: le reti di quinta generazione permetteranno non sono alle persone e alle Aziende di usufruire della connessione dati ad altissima velocità in qualsiasi momento (con prestazioni che supereranno anche la fibra ottica), ma anche di rendere il mondo stesso in cui viviamo e operiamo ancora più connesso, attraverso prodotti, servizi e sistemi basati sulla Rete. Anche le differenze e i limiti tra rete mobile e fissa saranno sempre più sottili, rendendo possibile l’utilizzo di connessioni “ibride” e sempre più flessibili e personalizzate.

L’assegnazione delle frequenze 5G in Italia, quindi, non è certo una conclusione, ma il punto di partenza di un cambiamento che in realtà è già cominciato da un po’ (alcune compagnie, ad esempio, stanno sperimentando la nuova rete già da tempo), ma che si preannuncia cruciale per il mercato e la società. Seguiremo con attenzione gli sviluppi del 5G nel nostro Paese e vi terremo informati non appena vi saranno delle novità degne di nota.

In attesa dell’arrivo del 5G, però, potete già da oggi sfruttare servizi di telefonia mobile di ottima qualità basate soprattutto sul 4G, 4G+ e 4,5G: se volete conoscere le soluzioni più interessanti disponibili questo periodo potete confrontare le offerte cellulari dei principali operatori e trovare quelle più adatte alle vostre necessità e abitudini di utilizzo. Il servizio è completamente gratuito e vi permetterà di risparmiare, a seconda delle promozioni disponibili, anche oltre i 60 euro all’anno.

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