Internet 5G: quello che devi sapere

di | 30-04-2021 | Cellulari

Si sente parlare sempre più spesso di 5G, il nuovo standard di rete mobile che promette prestazioni e modalità d'uso avanzate rispetto al 3G e 4G. Come funziona e quanto è veloce? Fa davvero male? Scopriamolo in questo approfondimento.

Internet 5G: quello che devi sapere
Confronta

Se utilizzate abitualmente lo smartphone per navigare e seguite abitualmente le evoluzioni del mercato della telefonia mobile, saprete che il 5G è già disponibile in alcuni grandi centri del nostro Paese. La rete di nuova generazione rappresenta un ulteriore passo in avanti sull’evoluzione delle reti mobile, non tanto sulle prestazioni “nude e crude”, quanto sulla concezione stessa di connettività e di banda larga mobile.

Cos’è il 5G

L’Internet 5G non riguarda un solo standard, ma racchiude un insieme di tecnologie volte a rendere più efficienti e versatili le reti cellulari rispetto al passato.

La NGMN, l’associazione di compagnie, produttori e altri enti che operano nel settore e che si occupano della valutazione e della standardizzazione delle varie tecnologie, ha già da tempo definito le caratteristiche del nuovo standard. Tra le varie informazioni troviamo, oltre ad una velocità teorica superiore rispetto alle reti precedenti (fino a 20 Gbps), anche:

  • la possibilità di utilizzare migliaia di connessioni contemporaneamente sfruttando una rete di sensori senza fili;
  • la capacità di gestire un numero maggiore di dispositivi;
  • una copertura e un segnale migliorati rispetto al 4GM;
  • una latenza ridotta;
  • una flessibilità maggiore nella copertura.

Quanto è veloce 5G

Per quanto riguarda la velocità 5G, secondo quanto specificato dalla stessa NGMN, si potranno garantire “decine di Megabit al secondo per decine di migliaia di utenti” e picchi di 1 Gigabit al secondo contemporaneamente a diversi utenti su uno stesso piano. I primi operatori ad aver lanciato la rete 5G in Italia dichiarano sulle proprie offerte una velocità massima fino a 1/2,5 Gbps in download.

Le reti LTE e i successivi avanzamenti permettono già connessioni molto performanti, che superano i 200/300/400 Mbps. Più recentemente è possibile arrivare in alcune aree a 1 Gbps (le cosiddette reti 4,5G). L’incremento delle prestazioni su reti 4G e 5G, quindi, è notevole, ma crediamo che questo sia soltanto uno dei tanti punti di forza che il Wifi 5G possiede.

5G, flessibilità e Internet of Things

La copertura del 5G viene effettuata in modo differente rispetto al passato: piccole celle a cui i dispositivi si connettono e trasmettono ad un’antenna locale, mentre quest’ultima è connessa ad una rete in fibra ottica o via radio su reti intermedie ad alta velocità.

La nuova rete mobile è uno standard che si sposa alla perfezione con le nuove tecnologie e commerciali che stanno cambiando progressivamente la nostra vita: dalla smart car alla smart city, dagli elettrodomestici intelligenti al controllo a distanza, tutto tende ad essere connesso alla rete e interconnesso tra  i dispositivi stessi, trasformando il nostro modo di relazionarci con essi. Il 5G è l’anima di quello che chiamiamo da tempo Internet of Things, l’Internet degli oggetti, grazie non soltanto alla flessibilità, ma anche ad una copertura capillare e a consumi ridotti.

Non bisogna pensare al Wifi 5G come ad un semplice aggiornamento dello standard di rete mobile, come avvenuto finora per i precedenti, ma come una vera e propria rivoluzione tecnologica che racchiude tutta una serie di potenzialità in grado di lanciare nuovi servizi e trasformare quelli già esistenti, su tutti gli ambiti della nostra vita: dai trasporti alla salute, dalla sicurezza alla vita privata, dal lavoro allo svago, con ottime soluzioni anche in ambito aziendale e business.

Banda larga fissa e mobile: confini sempre meno marcati

L’ibridazione tra mobile e fisso è sempre maggiore: teoricamente una rete fissa di fibra ottica, in sinergia con tutta una serie di antenne e sistemi Wireless di nuova generazione, potrebbe diventare la base per una rete mobile 5G, per connettere la smart home e tutti i dispositivi dotati del supporto per lo standard (smartphone, tablet, console da gioco, Smart TV, etc…).

Non a caso, l’evoluzione della rete 5G è fortemente legata alla tecnologia FWA (Fixed Wireless Access): grazie all’efficienza e alle prestazioni delle nuove reti mobili, miglioreranno le connessioni e i consumi dei servizi Internet Wireless, consentendo di coprire anche quelle aree su cui non è ancora presente o difficilmente arriverà la fibra, garantendo nel contempo velocità altissime.

Il 5G fa male?

Negli ultimi anni abbiamo visto assistito ad una proliferazione di bufale e inesattezze inerenti alla connettività Internet 5G: complotti, idee strampalate che legano il 5G al Covid-19, ai tumori e che addirittura causerebbero malformazioni e altri problemi di salute, misteriosi poteri occulti pronti ad utilizzare le reti di nuova generazione per controllare il mondo, etc…. La lista delle fake news è lunga e, purtroppo, alcune di esse sono riuscite addirittura a causare rallentamenti e “intoppi” nell’adozione del nuovo standard di rete in alcune aree del mondo.

Ma cosa c’è di vero su tutte queste teorie? Ovviamente nulla: lo stesso ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha già smentito da tempo la correlazione tra reti mobile e patologie oncologiche. Se è vero che il 5G avrà delle frequenze maggiori rispetto agli standard precedenti, le antenne avranno tuttavia una potenza minore e una capacità di trasmissione differente.

A onor del vero, non vi sono per ora studi seri e scientifici che possano mettere in relazione il 5G con malattie o altri sconvolgimenti sociali ma, almeno per ora, i test relativi alle onde elettromagnetiche effettuati da anni da Università e gruppi di ricerca di altissimo livello non hanno ancora fornito delle prove reali sulla correlazione diretta tra reti cellulari e salute.

È reale e provato, ad esempio, un aumento di alcuni tumori nell’uso prolungato del cellulare e vi sono dati chiari che dovrebbero invitare alla prudenza nell’uso dei telefonini da parte dei bambini, ma ci si riferisce essenzialmente ai dispositivi stessi e alla frequenza di utilizzo, non alle antenne.

Non vi sono ragioni di preoccuparsi troppo, né del 5G né di altre reti mobili o connettività senza fili come il Wifi, il Bluetooth o l’NFC: l’uso consapevole e non prolungato di strumenti connessi alla rete, la cautela nel loro utilizzo (mantenendo la distanza dall’orecchio durante la chiamata, usando degli auricolari durante le chiamate lunghe) e il buonsenso (evitando, ad esempio, di lasciare i bambini a contatto con tablet e smartphone per molte ore al giorno) sono senza dubbio le armi migliori per la prevenzione da potenziali rischi.

5G quando arriva

Insomma, abbiamo visto cos’è il 5G e come funziona, senza entrare troppo nei dettagli tecnici per capire meglio le potenzialità di questo standard, anche se non si ha una conoscenza approfondita della tecnologia. Ma quando potremmo utilizzarlo?

Già dal 2019 le principali compagnie telefoniche hanno lanciato le prime offerte, concentrandosi soprattutto nelle grandi città. Vodafone è stata la prima, seguita poi da TIM e WINDTRE. Anche Iliad e alcune compagnie virtuali si stanno preparando per offrire i primi servizi 5G alla clientela.  Sono state lanciate, inoltre, delle soluzioni Wireless per la casa basate sul nuovo protocollo di rete (pensiamo, ad esempio, all’offerta Fastweb Nexxt Casa FWA).

Per quanto riguarda la diffusione del 5G a livello nazionale, invece, bisognerà attendere ancora: la penetrazione sarà molto lenta, come confermano le analisi e le previsioni fatte in questi mesi. La lentezza di adozione del nuovo standard, tuttavia, non riguarda solamente l’Italia: secondo un recente rapporto di Analysys Mason per conto dell’European Conference on Networks and Communications 2021,  la copertura in Europa del 5G è cresciuta nel terzo trimestre 2020 di oltre 11 punti percentuali, arrivando al 24,4%. Un dato apparentemente interessante, ma che deve scontrarsi con il 34,3% del Giappone, il 76% degli USA e addirittura il 93% della Corea del Sud.

La frammentazione del mercato europeo e la diffusione di teorie complottiste, frutto di un’ignoranza digitale diffusa in alcune aree del Vecchio continente (non solo a livello sociale, ma anche politico) e di una scarsa digitalizzazione, hanno certamente rallentato l’adozione del 5G e la sua copertura. Vedremo se gli impegni e gli investimenti delle imprese del settore, ma anche una maggiore conoscenza e comprensione dei vantaggi della connettività Internet 5G, sia a livello Consumer che aziendale, riusciranno a ridare slancio alla diffusione della rete mobile nei prossimi anni.

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