Come limitare consumo dati Android: la guida

Come limitare consumo dati Android: la guida
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di | 14-08-2018 | Cellulari, Come risparmiare, Telefonia

Fortunatamente le offerte mobili, grazie anche all’arrivo del nuovo operatore Iliad, si stanno facendo sempre più generose sotto il punto di vista dei GB: oggi, ad esempio, è possibile trovare delle interessanti tariffe smartphone con 30 GB a meno di 10 euro al mese, che ci permettono di avere una libertà (quasi) totale nell’uso dei dispositivi mobili e dei servizi online.

Tuttavia il risparmio dei dati è sempre un punto da tenere sempre in considerazione, soprattutto se si tende ad utilizzare il proprio telefono come hotspot o per accedere a servizi di streaming (soprattutto video). In questa guida vedremo come limitare il consumo dati su Android, la piattaforma più diffusa sul mercato: ecco qualche consiglio utile per evitare sprechi e per sfruttare al meglio il servizio Internet mobile attivo sulla propria sim.

Sommario

Utilizzate il Wifi il più possibile

Ebbene si, può sembrare ovvio ma spesso ci si dimentica o si pensa che, avendo un bundle dati ampio, non sia necessario: in realtà, se si ha un’offerta ADSL o fibra in casa, in ufficio o si frequentano quotidianamente dei luoghi in cui sono presenti degli hotspot Wifi pubblici, sarebbe più intelligente effettuare alcune operazioni che richiedono importanti moli di dati attraverso queste connessioni.

Ecco quando è consigliabile usare il Wifi:

  • per effettuare gli aggiornamenti di sistema;
  • per effettuare gli aggiornamenti delle applicazioni installate (normalmente questa funzione è attivata di default: per sicurezza potete verificarlo accedendo sull’app Play Store, poi su Impostazioni e Aggiornamento automatico app);
  • scaricando offline i contenuti multimediali che avete intenzione di utilizzare durante la giornata, ad esempio brani musicali (se possedete un servizio premium di streaming audio), le puntate delle vostre serie preferite (ad esempio con Netflix), dei podcast che seguite ogni giorno, etc…;
  • per scaricare allegati o contenuti “pesanti” presenti nelle vostre mail o all’interno delle chat dei servizi di instant messaging (nelle Impostazioni di WhatsApp, ad esempio, nella sezione Utilizzo dati e archivio, potrete decidere di scaricare automaticamente i contenuti multimediali solo quando siete connessi in Wifi);
  • per inviare contenuti “pesanti” o per effettuare l’upload di video nelle piattaforme social o di condivisione (ad esempio su YouTube);
  • per effettuare delle chiamate lunghe in VOIP, ad esempio attraverso WhatsApp o Skype.

Seguendo questi primi consigli, quindi, risparmierete già una quantità di traffico dati davvero consistente.

Utilizzate la compressione dati del vostro browser

Molti browser per Android prevedono un sistema di risparmio dati per consumare meno traffico Internet durante le sessioni di navigazione: ad esempio Chrome, il browser più utilizzato del pianeta, ha tra le sue impostazioni proprio l’opzione “Risparmio dati”, con i dettagli dei MB risparmiati e del consumo effettuato su ogni sito.

Sullo store troverete comunque alternative molto interessanti e che hanno fatto del risparmio dati un punto di forza: il più noto è sicuramente Opera (sia nella versione standard ma soprattutto in quella Mini), scaricabile gratuitamente dal Play Store.

Gestite il consumo dati in background delle app

Sapere come limitare il consumo dati Android in modo profondo comporta anche conoscere quali applicazioni sono più “affamate” di Internet. Nel sistema operativo, entrando su Impostazioni, Utilizzo dati e Utilizzo traffico dati, avrete la lista costantemente aggiornata delle app che state utilizzando e i relativi consumi.

Se notate che un’app consuma troppo, potrete decidere di bloccarne l’utilizzo in background: in questo modo non si aggiornerà più in automatico ma solamente quando l’aprirete. Questo sistema è consigliabile solo per le applicazioni che non hanno bisogno di aggiornamenti frequenti, mentre non lo è nelle app di messaggistica come WhatsApp, Telegram, Messenger, etc… oppure nei client dei social network (se volete restare sempre aggiornati con notifiche in tempo reale, notizie etc..).

Per bloccare il consumo dei dati in background, sarà sufficiente tappare un’app della lista nella pagina relativa all’Utilizzo traffico dati e disattivare l’opzione “dati in background”.

Segnaliamo, inoltre, che nelle ultime versioni di Android è presente una funzione “risparmio dati” di sistema (raggiungibile tramite Impostazioni, Rete e Internet, Utilizzo dati, Risparmio dati), che consente solo a 2 app autorizzate a utilizzare i dati senza limitazioni e limita l’accesso a tutte le altre: è un sistema di risparmio “estremo”, quindi, che consigliamo solamente se avete a disposizione davvero pochi dati.

Occhio alla risoluzione dei contenuti

Con il boom dei servizi in streaming abbiamo imparato a conoscere meglio anche la qualità di ciò che ascoltiamo e guardiamo: se, però, vi connettete spesso in mobilità per utilizzare Netflix, Spotify, etc… e non volete sprecare troppi dati, potete impostare l’utilizzo per evitare l’alta risoluzione. Nelle impostazioni delle app dedicate a questi servizi, infatti, è quasi sempre presente la voce relativa al tipo di qualità/risoluzione da utilizzare (spesso impostata di default in modalità automatica): scegliete quelle minori se volete risparmiare traffico Internet.

A titolo di esempio, vi segnaliamo per due guide interessanti, una su come risparmiare giga con Netflix, l’altra su quanto consuma Spotify e come fare per evitare di sprecare troppi dati.

Stesso discorso anche per altri siti, app e/o servizi, come ad esempio YouTube, Vimeo, Deezer, Amazon Prime Video, etc..: se non siete particolarmente interessati all’alta definizione e/o avete un bundle dati molto limitato (o se utilizzate davvero molto spesso questi servizi), controllate tra le impostazioni e scegliete le risoluzioni/qualità inferiori rispetto a quella massima, cosi da evitare consumi eccessivi in mobilità.

Gestite al meglio i servizi in cloud e le sincronizzazioni

In un mondo sempre connesso, il cloud e le sincronizzazioni dei servizi sono ormai una consuetudine, spesso già attivi di default sul sistema (pensiamo, ad esempio, ad iCloud di Apple o ai servizi Google per l’archiviazione automatica su Drive e Photo): se non avete bisogno di questi servizi, potete disattivarli senza problemi o, al messimo, potete continuare ad utilizzarli preferendo però la sincronizzazione quando siete connessi su Wifi.

3G o 4G: quale consuma di più?

Nonostante sia passato già del tempo dal lancio dei primi servizi LTE, molti si fanno ancora questa domanda: è vero che il 4G consuma di più rispetto al 3G? In realtà no: il traffico dati utilizzato è sempre lo stesso, cambia solo la velocità di trasferimento.

Tuttavia, trovandosi sotto reti 4G, 4G+, etc…, si è decisamente più stimolati a sfruttare queste velocità, magari scaricando più dati, guardando o ascoltando contenuti in altissima qualità, navigando su siti particolarmente pesanti e tanto altro: ecco, quindi, che un consumo maggiore con lo standard LTE potrebbe essere possibile, ma solo perché abbiamo effettivamente utilizzato più dati. Fate attenzione, quindi, alle vostre abitudini di utilizzo.

Ecco, quindi, come limitare traffico dati con Android: ovviamente sono solo dei consigli, alcuni più utili per per alcuni e meno utili per altri. Tutto dipende da come utilizzate il vostro smartphone (o tablet) mentre siete connessi alla rete del vostro operatore, da quanti GB avete a disposizione ogni mese e da quanti compromessi siete disposti a raggiungere per evitare di consumare in fretta il vostro bundle Internet.

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