7 cose che non vi hanno mai detto sul mercato libero

7 cose che non vi hanno mai detto sul mercato libero
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di | 08-05-2019 | Come risparmiare, Energia

Mercato libero questo sconosciuto: secondo una recente indagine dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiante (ARERA) i clienti che negli ultimi mesi si sono informati sul mercato libero dell’energia sono ancora pochi.

Ma è colpa solo degli utenti “pigri” o non si è fatta ancora chiarezza sulla liberalizzazione dell’energia elettrica?

In questo articolo abbiamo selezionato 7 cose che (forse) non sono state ancora dette sul mercato libero. In particolar modo, vogliamo fare luce sul funzionamento e sulle reali opportunità di questo regime di mercato.

Alla fine dell’articolo potete trovare uno schema riassuntivo con un confronto tra il prezzo del mercato tutelato e quello di alcune delle migliori offerte del momento, per capire quanto si può risparmiare con il mercato libero.

[Sommario]

L’indagine dell’ARERA sul mercato libero

Secondo quanto emerge dall’indagine condotta da Research Hub per ARERA, per molti clienti il mercato dell’energia continua a essere uno sconosciuto. Sono ancora troppi i consumatori che, a poco più di un anno dal passaggio alla completa liberalizzazione (luglio 2020), considerano il mercato libero un vero e proprio mistero. Quasi il 60% degli intervistati (sono state intervistate 3000 persone tra dicembre2018 e gennaio 2019) ha dichiarato di non voler cambiare fornitore, e il 71% degli intervistati non conosce le diverse voci di costi che compongono le bollette delle luce.

Se è vero che il libero mercato sta lentamente conquistando gli italiani, ciò che manca è la piena consapevolezza del nuovo regime: non si conoscono, infatti, il funzionamento e le vere opportunità del nuovo mercato, tant’è che tra i motivi più gettonati per i quali gli utenti si dicono soddisfatti dell’attuale operatore, c’è la puntualità e la correttezza delle bollette e non la convenienza, paramento di scelta questo, che soddisfa circa un cliente su tre.

La travagliata liberalizzazione del mercato energetico in Italia

Forse ad aver contribuito alla poco chiarezza sul mercato libero è stata anche la difficile e travagliata vicenda della liberalizzazione energetica in Italia. Non tutti sanno che nel nostro Paese, il processo di liberalizzazione del mercato della luce è iniziato con l’istituzione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas già nel 1995, ma solo dal luglio 2007 i consumatori sono liberi di cambiare operatore e passare a un’offerta del mercato libero.

Con la Legge 4 agosto 2017, n. 124 “legge annuale per il mercato e la concorrenza”, poi, si è stabilito che dal 1° luglio 2018 si sarebbe proceduto con la completa liberalizzazione del mercato, ma l’approvazione di un emendamento voluto dal Governo Gentiloni apportato al Disegno di legge nei primi giorni del 2017, ha prolungato la vita del mercato tutelato di un anno (luglio 2019). L’emendamento è stato giustificato come difesa cautelativa nei confronti dei consumatori. A luglio 2018 il Governo M5S e Lega a di nuovo prorogato la data della chiusura del mercato tutelato a luglio 2020, poiché secondo il Governo, non erano ancora stati chiariti correttamente i dubbi che avevano già causato il primo rinvio.

Come funziona il mercato libero: due principi di libertà

Dall’indagine dell’ARERA è emerso che ancora troppi utenti non conoscono il funzionamento del nuovo mercato.

“Libero” mercato, significa anzitutto, che il prezzo della componente energia non viene stabilito ogni tre mesi, dall’Autorità per l’energia, come avviene invece nel mercato di tutela, bensì dai fornitori di energia. Questi sono tenuti a rispettare un apposito codice con norme in materia di trasparenza delle tariffe, di obblighi alla corretta informazione dei clienti in particolar modo per quanto riguarda la composizione del prezzo finale della bolletta luce.

Il secondo principio di libertà riguarda gli utenti, i quali sono liberi di scegliere fornitore e offerta luce, in base ai propri bisogni, abitudini e necessità di consumo.

Come viene controllato il nuovo mercato

Come detto, il mercato libero è contraddistinto dalla presenza di tanti fornitori luce e gas che hanno la libertà di scegliere il prezzo della componente energia delle loro specifiche tariffe.

Va sottolineato però che, tale mercato non è lasciato allo sbando senza alcun controllo. Non solo i fornitori di energia sono tenuti a rispettare alcune norme di trasparenza delle propozioni e offerte, nonché di informazione in particolar modo su prezzi e composizione sulle bollette, ma proprio per via della grande competizione che inevitabilmente si è venuta a creare tra gli operatori, l’Autorità dell’energia e l’Antitrust garantiscono la corretta gestione dei prezzi delle tariffe, attraverso un sistema di vigilanza e consulenza continua.

Quanto è importante conoscere le parti di costo della bolletta luce

L’Autorità come ulteriore forma cautelativa per i clienti energia, ha stabilito che gli operatori debbano necessariamente emettere bollette in cui siano chiare le diverse voci di costo che determinano il prezzo finale delle fatture. Ciò si significa che sulla bolletta deve essere riportato il prezzo della componente energia fornita che rispetta l’accordo di offerta sancito dal cliente con il fornitore, e le quote come:

  • Servizi di vendita: che prevedono una quota fissa che prevede i costi di commercializzazione e vendita e le componenti di dispacciamento, e una quota energia per il dispacciamento, le perdite di rete e l’energia.
  • Trasporto e gestione del contatore
  • Oneri di sistema
  • Imposte e tasse

Questo significa che l’importo finale della bolletta non dipende solo dalla componente energia.

Come avviene il passaggio mercato libero

Il mercato della luce e del gas verrà definitivamente liberalizzato, salvo ulteriori proroghe, a luglio 2020: solo ad allora sarà obbligatorio per i clienti, passare a un’offerta del mercato. Il passaggio avverrà senza alcuna sospensione dei servizi, anche nel caso in cui l’utente non abbia effettuato il passaggio prima di luglio 2020.

Il passaggio a un’offerta di tale mercato e al fornitore scelto è gratuito, non prevede interruzioni del servizio e viene effettuato tramite le società coinvolte, questo per agevolare i consumatori che potrebbero andare in confusione con i diversi iter burocratici. Il cliente, quindi, può cambiare liberamente il fornitore luce, scegliendo tra le proposte migliori per il proprio stile di servizio sfruttando i comparatori online di tariffe luce come ComparaSemplice.it per il confronto imparziale delle tariffe.

L’unica incombenza data agli utenti è proprio quella di dover scegliere una nuova tariffa luce e gas, cosa non facilissima, dato l’elevato numero di offerte e promozioni.

Comparare le tariffe , diventerà ancor più necessario per riuscire a ottenere un buon risparmio sulle bollette.

Quali sono le clausole di permanenza e obblighi per il cliente

In un regime di mercato libero non esistono clausole di permanenza e gli obblighi per il cliente sono limitati: di solito si tratta del versamento di un somma destinata al deposito cauzionale che verrà restituita alla fine del contratto con uno sconto nell’ultima bolletta o con un bonifico bancario e dell’obbligo di un preavviso di qualche settimana al momento di voler passare a un altro fornitore.

Quanto si risparmia con il mercato libero

Il mercato libero offre inevitabilmente diversi vantaggi vista la concorrenza che si viene a creare tra i tanti fornitori. Essi hanno sviluppato politiche commerciali sempre più competitive facendo leva su sconti e promozioni che riguardano anche la durata dei prezzi delle offerte permettendo al cliente di sottoscrivere un contratto con un costo fisso per un periodo di tempo senza che questo vari a seconda dell’andamento del mercato.

Anche il rapporto fornitore-consumatore cambia nel mercato libero, visto il controllo della privacy e altri servizi per la gestione delle procedure tecniche e burocratiche. Tali vantaggi, secondo le previsioni dell’Autorità, riusciranno a migliorare il servizio offerto ai clienti domestici grazie alla trasparenza delle condizioni contrattuali e a migliorare le consapevolezza stessa degli utenti, ma anche per garantire un risparmio sulla fornitura.

Nell’immagine che proponiamo di seguito potete trovare un breve riassunto su quello che dovete sapere sul mercato libero e alcune offerte del regime, che ad oggi, vi permettono di risparmiare rispetto al mercato tutelato.

Offerte risparmio per il mercato libero

 

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